Nella tradizione produttiva del Belgio, queste sono tutte birre ad alta fermentazione, non pastorizzate (mentre in altri paesi si sono affacciate sul mercato anche birre di Natale a bassa fermentazione), a produzione limitata; si può parlare addirittura anche di produzione “d’annata”, dal momento che ogni anno questa birre rivelano carattere e caratteristiche quasi unici, difficilmente riproducibili, rivelando quindi nuove e piacevoli sorprese ogni volta al consumatore.
Ogni birrificio, in Belgio, segue gelosamente una propria ricetta nel confezionare il prodotto natalizio; tutte però sono accomunate da un’alta gradazione alcolica finale (fra i 7 e 10 gradi alcolici), da un aroma spiccatamente ricco, da un gusto il più delle volte speziato, grazie all’aggiunta nella produzione di spezie e aromi (cannella, coriandolo, ginepro, miele etc …) e dall’uso di malti pregiati. In pratica, nel “confezionare” questo prodotto natalizio, ogni birrificio mette in campo il top delle proprie conoscenze tecniche, il meglio delle materie prime, e lascia la briglia più sciolta del solito al mastro birraio, con risultati spesso spettacolari. Ed è talmente radicata in Belgio la tradizione delle Christmas Beer, che Esen da tredici anni a questa parte dedica loro un vero e proprio festival brassicolo.
©Alberto Laschi
Tags: beer, belgio, birra, Birre&birrifici, estival, festival, natalizie, stagionale
[...] sarei stupito se, sorseggiando una birra di natale belga, l’avessi trovata “liscia”, con poca personalità e dalla scarsa varietà [...]