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on set 23rd, 2009 and filed under Villaggio 2009, Web Album.
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[...] Web Album di Terry Nesti Sabato 5 settembre 2009. E’ sempre un momento magico quando approdi al TNT pub a Bibbiano, sei nel mezzo al nulla più assoluto, nel cuore della campagna toscana, trovi questo pub, entri e dentro c’è forse la più grande scelta di birre belghe d’Italia. Proprio qui, dove un attimo prima avresti pensato: “Oddio mi sono perso.” E il nostro palato si perde veramente davanti alle infinite possibilità di scelta. Ma sono arrivato in questo luogo per un evento annuale giunto alla 4 edizione “Il villaggio della Birra”, mastri birrai Belghi e Italiani si incontrano per una due giorni di festa, alcuni visitatori sono arrivati con il camper, altri (come me) hanno dormito in agriturismi della zona. Dal Belgio erano presenti Achilles, Boelens, Cazeau, De Leite, Den Hopperd, Hofbrouwerijke, St. Canarus, Rulles, De Ranke, dall’Italia Birrificio Baladin, Barley, Maltus Faber e Olmaia. Io ho partecipato con due laboratori su Birra e sigari, Il primo, in coabitazione con Schigi, era dedicato alle birre italiane in abbinamento ad un sigaro al cioccolato. Le birre scelte erano per il primo terzo del sigaro PVK di Olmaia, un ottimo incontro: una birra chiara, leggera fatta con grano tenero e duro, orzo, avena (tutti non maltati) e a fine bollitura, pepe rosa, coriandolo e scorza d’arancia amara, perfetta per la parte iniziale vagamente amara e senza troppo corpo del sigar; a seguire una delle mie birre preferite del 2009, la Rubus di Birra del borgo: nel bicchiere ha un colore aranciato e una schiuma densa, il profumo dei lamponi è nettissimo, ma in bocca è caratterizzata da un tenore acido molto spiccato che la rende molto rinfrescante e dissetante. La presenza dei lamponi non destabilizza anzi esalta la parte centrale del nostro sigaro venando il gusto di nuance di cioccolatini al lampone. La terza birra è una certezza, un prodotto già sperimentato e quindi sicuramente affidabile, ma ripetere l’esperienza non dispiace: e’ ispirata alle birre scure prodotte un tempo in Inghilterra per l’esportazione in Russia. Di colore nero e con una classica schiuma cappuccino, in bocca si presenta liquorosa, con aromi di caffé, cioccolato e liquirizia, ha una bel corpo, ma non manca di eleganza e sfumature. Ideale con il sigaro è la giusta conclusione di questo laboratori0 (p.s. ho assaggiato un’Imperial di 4 anni fà, è dire che era semplicemente fantastica è poco, era cresciuta di tono, aveva preso sfumature di biscotto digestive e cremosità vicine al tiramisù!) Domenica 6 settembre 2009. Svegliarsi la mattina alle 9 dopo essere andati a letto alle 3 e mezzo, già non è bello di suo, ma dopo più di trenta assaggi di birra, la testa comincia a farsi pesante. E’ domenica e il mio secondo giorno a Bibbiano, mi aggiro per qualche ora nei dintorni fino a che alle 11 torno al Tnt per godermi il gran premio di Motogp e acquistarmi qualche birra da portare a casa (Magnum rochefort 8, cantillon Gueze per dirne alcune). Finito il gran premio mi dedico un poco al mio Simenon, degusto qualche lambic e alle 19 comincio il mio secondo laboratorio. Il sigaro stavolta è aromatizzato al caffè, mentre le birre sono belghe. prima parte del sigaro si abbina una Kriek di Girardin, lambic alquanto piatto, con aromi non eccessivi e molto delicati, secca e pulita si abbina perfettamente alle note dolci del caffè.. Subito dopo ancora una kriek ma di 3 fonteinen, birra fortemente aromatica, molto acida ha sentori anche di frutto della passione, affinata in botte e in bottiglia è l’ideale per il nucleo centrale del nostro sigaro. Per finire una Oerbier Reserva 2008 di Doulle Brouwers (detti anche i birrai matti), è una barley wine maturata in botti da cherry per 18 mesi, una splendida da follia, densa, pastosa con note dolci e amare che si fronteggiano in armoniosa danza, perfetta per portare allo spengimento il nostro sigaro. Infine come bonus del laboratori, due ragazzi della zona ci hanno fatto assaggiare un idromele di loro produzione, prodotto interessate, frizzante non troppo alcolico (12 gradi), costruito come un metodo classico è una scoperta interessante e piacevole. Testo di Terry Nesti http://fermentatore.wordpress.com/ Foto di Tamara Scali >>>Web Album [...]
[...] Web Album di Terry Nesti Sabato 5 settembre 2009. E’ sempre un momento magico quando approdi al TNT pub a Bibbiano, sei nel mezzo al nulla più assoluto, nel cuore della campagna toscana, trovi questo pub, entri e dentro c’è forse la più grande scelta di birre belghe d’Italia. Proprio qui, dove un attimo prima avresti pensato: “Oddio mi sono perso.” E il nostro palato si perde veramente davanti alle infinite possibilità di scelta. Ma sono arrivato in questo luogo per un evento annuale giunto alla 4 edizione “Il villaggio della Birra”, mastri birrai Belghi e Italiani si incontrano per una due giorni di festa, alcuni visitatori sono arrivati con il camper, altri (come me) hanno dormito in agriturismi della zona. Dal Belgio erano presenti Achilles, Boelens, Cazeau, De Leite, Den Hopperd, Hofbrouwerijke, St. Canarus, Rulles, De Ranke, dall’Italia Birrificio Baladin, Barley, Maltus Faber e Olmaia. Io ho partecipato con due laboratori su Birra e sigari, Il primo, in coabitazione con Schigi, era dedicato alle birre italiane in abbinamento ad un sigaro al cioccolato. Le birre scelte erano per il primo terzo del sigaro PVK di Olmaia, un ottimo incontro: una birra chiara, leggera fatta con grano tenero e duro, orzo, avena (tutti non maltati) e a fine bollitura, pepe rosa, coriandolo e scorza d’arancia amara, perfetta per la parte iniziale vagamente amara e senza troppo corpo del sigar; a seguire una delle mie birre preferite del 2009, la Rubus di Birra del borgo: nel bicchiere ha un colore aranciato e una schiuma densa, il profumo dei lamponi è nettissimo, ma in bocca è caratterizzata da un tenore acido molto spiccato che la rende molto rinfrescante e dissetante. La presenza dei lamponi non destabilizza anzi esalta la parte centrale del nostro sigaro venando il gusto di nuance di cioccolatini al lampone. La terza birra è una certezza, un prodotto già sperimentato e quindi sicuramente affidabile, ma ripetere l’esperienza non dispiace: e’ ispirata alle birre scure prodotte un tempo in Inghilterra per l’esportazione in Russia. Di colore nero e con una classica schiuma cappuccino, in bocca si presenta liquorosa, con aromi di caffé, cioccolato e liquirizia, ha una bel corpo, ma non manca di eleganza e sfumature. Ideale con il sigaro è la giusta conclusione di questo laboratori0 (p.s. ho assaggiato un’Imperial di 4 anni fà, è dire che era semplicemente fantastica è poco, era cresciuta di tono, aveva preso sfumature di biscotto digestive e cremosità vicine al tiramisù!) Domenica 6 settembre 2009. Svegliarsi la mattina alle 9 dopo essere andati a letto alle 3 e mezzo, già non è bello di suo, ma dopo più di trenta assaggi di birra, la testa comincia a farsi pesante. E’ domenica e il mio secondo giorno a Bibbiano, mi aggiro per qualche ora nei dintorni fino a che alle 11 torno al Tnt per godermi il gran premio di Motogp e acquistarmi qualche birra da portare a casa (Magnum rochefort 8, cantillon Gueze per dirne alcune). Finito il gran premio mi dedico un poco al mio Simenon, degusto qualche lambic e alle 19 comincio il mio secondo laboratorio. Il sigaro stavolta è aromatizzato al caffè, mentre le birre sono belghe. prima parte del sigaro si abbina una Kriek di Girardin, lambic alquanto piatto, con aromi non eccessivi e molto delicati, secca e pulita si abbina perfettamente alle note dolci del caffè.. Subito dopo ancora una kriek ma di 3 fonteinen, birra fortemente aromatica, molto acida ha sentori anche di frutto della passione, affinata in botte e in bottiglia è l’ideale per il nucleo centrale del nostro sigaro. Per finire una Oerbier Reserva 2008 di Doulle Brouwers (detti anche i birrai matti), è una barley wine maturata in botti da cherry per 18 mesi, una splendida da follia, densa, pastosa con note dolci e amare che si fronteggiano in armoniosa danza, perfetta per portare allo spengimento il nostro sigaro. Infine come bonus del laboratori, due ragazzi della zona ci hanno fatto assaggiare un idromele di loro produzione, prodotto interessate, frizzante non troppo alcolico (12 gradi), costruito come un metodo classico è una scoperta interessante e piacevole. Testo di Terry Nesti http://fermentatore.wordpress.com/ Foto di Tamara Scali >>>Web Album [...]