Novità dal Belgio

Posted by Alberto Laschi on ott 11th, 2009 and filed under Birre&birrifici, Birrerie, Eventi, News. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Un post di aggiornamento su alcune interessanti novità, tutte in qualche modo collegate al mondo brassicolo belga.

La prima riguarda la birra “celebrativa” di un anniversario, quello dei cento anni di vita del birrificio belga John Martin, dal quale esce la conosciutissima linea di birre “etichettate” Gordon. Fondato nel 1909 in Belgio, ad Anversa, dall’inglese John Martin, il birrificio att20090922152526-Logo100yearsraversa la parte più turbolenta della storia europea (le due guerre mondiali in primis) rimanendone quasi indenne, e rafforzando di anno in anno la propria presenza sia come produttore in proprio di birre (ma anche di limonate, cedrate e orangine varie) che di distributore di birre altrui (Guinnes, solo per fare un nome). Nel 1992 il salto di qualità con il lancio della “Finest Beer selection“, la gamma di birre “di qualità”, che comprende tutte le birre a marchio Gordon, le birre Timmermans, la  Bourgogne des Flandres (acquisite nel 1993)e  la linea di birre monastiche Dominus. Poco meno di un mese fa la grande celebrazione del centenario della fabbrica, oggi guidata dalla terza generazione dei Martin, con la pubblicazione di un libro che racconta la storia della fabbrica e l’immissione sul mercato di una birra “speciale”: una bottiglia da 0,75 di JohnMartin’s Pale Ale “riferementata in bottiglia” e brassata secondo la ricetta di cento anni fa, placcata in oro  18 carati. Destinata all’invecchiamento (almeno sei mesi devono passare prima di berla, raccomanda la ditta) e imbottigliata in 1500 esemplari, di cui solo 500 posti in vendita, la si può acquistare (se lo si vuole e si è particolarmente fortunati) direttamente dal sito della ditta, alla modica cifra di 25 € + spese di spedizione (quasi altrettanti euri).

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Un’altra novità viene dalla brasserie Van Steenberge, le cui Augustijn e Augustijn Gran cru erano state già oggetto in passato di nostri assaggi. Il buon Filip Gerts nel suo aggiornatissimo blog Belgian Beer Board racconta della prima uscita ufficiale delle birre sottoposte ad un restyling del packaging della brasserie di Ertvelde, che ha rinnovato anche la veste grafica del proprio sito e del proprio logo. Accanto alle nuove bottiglie delle Gulden Drak e alla nuova veste grafica del logo Augustijn, l’articolo racconta anche della presentazione al pubblico presente della nuova Augustijn Dark, una scura di 7%vol. in bottiglie da 0,33 e 0,75, che sembra abbia riscosso molto successo fra i presenti.

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La terza notizia invece proviene dall’altrettanto aggiornatissimo blog birrario Beernews, che tre giorni fa annuncia la collaborazione birraria di due realtà produttive molto lontane (geograficamente parlando) fra di loro, l’americana Bouleward Brewing Company di Kansas City e la Brasserie dell’Abbaye d’Orval. I due mastri birrai, l’americano Steven Pauwels (con il proprio staff) e il belga Jean-Marie Rock, a fine ottobre si ritroveranno per lavorare insieme, sempre a Kansas City, per creare una Imperial Pilsner, “celebrativa” dello stile Pilsner stesso, brassata con malto Pilsner e luppolo Saaz. Questa birra dovrebbe essere disponibile sul mercato alla finedel prossimo gennaio, in bottiglie da 0,75. Importante, questa collaborazione, fra uno degli esponenti più importanti del mondo brassicolo belga, Jean Marie Rock (che prima di arrivare ad Orval nel 1985 aveva già lavorato alla Palm e alla Lamot, dopo essersi laureato a Lovanio) e un birrificio artigianale americano “emergente”, con le sue sei birre “stabili” e cinque stagionali, per una produzione stabilmente assestata sopra i 190.000 barili annui.

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La quarta news ha un carattere “eminentemente” culturale. E’ stato pubblicato in Belgio il “libro definitivo”, birrariamente parlando, per il Belgio; presentato il 7 ottobre nella suggestiva cornice della Gran Place di Bruxelles, ‘Bieren en brouwerijen van België’, scritto dallo storico Adelijn Calderón, rappresenta un excursus storico dal 1900 al 2007 di tutto il panorama produttivo belga della birra, compresi i 217 birrifici “scomparsi” nel corso del secolo stesso. Un libro monumentale, come racconta il blog belga ad argomento birraio Bierblog, 2,5 kg. di peso, più di 600 pagine , migliaia di foto e di immagini di etichette e bicchieri che hanno fatto (e stanno facendo) la storia della birra in Belgio. Due gli ostacoli (tre si conta anche la lontananza geografica, ma a questo si può rimediare con facilità grazie ad Internet) per una sua comoda fruizione: il prezzo, un botto di 89,50€, e la lingua, il fiammingo. Per il resto, penso che non ci sia nulla, attualmente, di più aggiornato e completo. La casa editrice che lo ha pubblicato è la Mens & Cultuur Uitgevers NV.

 

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2 Responses for “Novità dal Belgio”

  1. Daniele scrive:

    Domenica scorsa al Bruges Beer Festival ho acquistato il libro” Bieren en Brouwerijen van België”….bellissimo….la lingua non è tanto un ostacolo se si ha un po di pazienza con un buon traduttore istantaneo online se puo’ cercare di comprendere quello che interessa senza problemi!

  2. [...] notizia era dell’ottobre scorso, quella della collaborazione fra due personaggi importanti, birrariamente parlando, del mondo [...]

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