Biere Belge d’Abbaye Reconnue

Posted by Alberto Laschi on ott 15th, 2009 and filed under Birre&birrifici, News, Tipologie. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

In un precedente post avevamo parlato di una delle grandi famiglie birrarie, quella delle Birre belghe d’abbazia, che si distinguono, fondamentalmente, da quelle trappiste per il fatto che sono brassate in fabbriche “laiche” e non più nei recinti delle abbazie. Famiglia grande e qualificata, quella delle birre d’abbazia, “tutelate” da un regolamento che la abbayeUnion des Brasseries Belges ha stilato fin dal 1999, e resa facilmente riconoscibile da un vero e proprio marchio di qualità. L’occasione per parlare nuovamente delle birre d’abbazia belghe è data dall’aggiornamento della lista dei birrifici “autorizzati” dall Unione stessa a fregiarsi del marchio e da una novità. In un documento reperibile su internet (un pdf ad uso interno, per la verità, un po’ pasticciato e anche scarabocchiato) si può nuovamente consultare la lista delle birre e dei birrifici, che, rispetto alla precedente, ha pochi ma significativi spostamenti. Le birre dell’ Abbaye de la Ramèe, invece di essere prodotte dalla brasserie du Brunehaut (che ha conservato la linea delle birre d’abbazia St. Martin) sono passate in “gestione” alla Du Bocq, anche se sul sito non ce n’è traccia; sul sito dell’Abbazia stessa, infatti,  le birre sono “associate “  alla BIBCO (Belgian Import Beverages Company), ma quando c’è la Du Bocq di mezzo, le cose non sono mai chiare fino in fondo. L’altro “spostamento” nella lista è dato da un’acquisizione: nel 2004 infatti la Palm Brewery di Steenhuffel acquisisce la Brasserie De Gouden Boom, e i suoi brands: fra questi le birre d’abbazia Steenbrugge e Sint Pitersabdij.

In altri post avevamo cominciato a fare un excursus delle varie birre e birrifici d’abbazia, e precisamente, avevamo già parlato di: Val Dieu, Steenbrugge, Grimbergen, Floreffe, St Feuillien, Maredsous, Cambron, Affligem, Postel, Bornem, Ename. Da qui ripartiremo, con un nuovo post che riguarderà l’Abbaye de Bonne Experance, brassata dalla Lefebvre e riassaggiata pochi giorni fa dopo lungo tempo.

Parlavo di una novità all’interno del mondo delle birre d’Abbazia belghe; come riportato in un recente post di Steve Vermeylen sul proprio aggiornatissimo blog, nel luglio di quest’anno è stata aggiunta alla lista delle birre una new entry: la Herkenrode tripel, il cui riconoscimento ufficiale da parte della Union des Brasseries Belges è riportato anche da questo articolo in fiammingo. Brassata dalla Brouwerij St. Jozef di Oppiter, riprende una ricetta che risale addirittura al XIII secolo; ma ne riparleremo, in un prossimo post.

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3 Responses for “Biere Belge d’Abbaye Reconnue”

  1. Andrea scrive:

    saluto alberto e lo ringrazio x le dritte “belghe”!…..sono uno dei pochi sfortunati che non ha potuto frequentare il corso di birra di II° livello che doveva iniziare questa settimana, mi farebbe piacere mettermi in contatto con te tramite e-mail, dopo il villaggio della birra non siamo più le stesse persone hai crreato un paio di mostri niente male!!(se ti metti in contatto con me in una mail privata ti volevo chiedere un paio di cose) grazie Andrea

  2. [...] delle loro birre: fin da subito a queste birre viene conferito il riconoscimento di biere d’abbaye reconnue, con relativo logo.Le ultime acquisizione da parte della Haacht sono quelle fatte nel 1998 e nel [...]

  3. [...] Nel 1997, per celebrare il centenario della propria fondazione, la brouwerij mette sul mercato anche le Pater Lieven Triple e Brune, oltre alla stagionale Christmas, che completano quindi la linea di birre “abbaziali”. La Van Den Bossche produce anche un’altra ottima tripel, la Lamoral. Pur potendone avere i requisiti, la Van den Bossche non fa parte della Belgian Family Brewers, come pure le proprie birre Pater Lieven non recano sull’etichetta l’ormai “famoso” marchio biere d’abbaye reconnue. [...]

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