
Il birrificio laziale Birra del Borgo nasce nel maggio del 2005 a Borgorose, 730 s.l.m., un piccolissimo paese in provincia di Rieti, al confine tra Lazio ed Abruzzo, nella riserva naturale dei monti della Duchessa. Leonardo di Vincenzo ne è il fondatore e l’anima, la cui competenza ormai è riconosciuta non solo entro i confini nazionali: le sue birre sono infatti già apprezzate, oltre che in Italia, anche in Inghilterra, Danimarca e negli USA. La produzione è legata tutta alla alta fermentazione, con rifermentazione in bottiglia, influenzata (come afferma Leonardo stesso) dalle tradizioni brassicole inglese e belga, quelle a lui più affini. L’esperienza, se l’è fatta girando per l’Europa; la formazione, oltre che dagli studi in biochimica, gli deriva dalla frequentazione di mastri birrai tedeschi, belgi ed inglesi; la pratica, oltre che dalle prime produzioni casalinghe, dalla sostituzione per un lungo periodo di Mike Murphy, mastrobirraio del birrificio romano Starbesse nonché amico personale di Leonardo. Produce stabilmente almeno nove birre diverse, sia in fusti che in bottiglia da 0,75: Re Ale, Duchessa, Ducale, Re Porter, Castagnale, Cortigiana, Duchessa, Genziana, Ke To Reale, Ke To Reporter. La gamma delle birre offerte è comunque molto più ampia, (il portale italiano dei microbirrifici ne elenca, in totale, addirittura 25) legata sia alla stagionale disponibilità di alcune materie prime che all’estro del momento. E’ stata avviata anche la produzione, come riportato dal sito Cronachedibirra, di una linea di bottiglie (tre) da 0,33, da posizionare commercialmente in “un segmento di mercato completamente nuovo [....] in canali di distribuzione alternativi e con prezzi più bassi rispetto a quelli della birra artigianale italiana“. Sul prezzo della birra artigianale italiane ci ritorneremo …

[...] di Cheese a Bra, nel settembre scorso, quando Allo (nella veste già ufficiale di mastro birraio di Birra del Borgo, dopo avere dismesso quelle di mastro birraio del lucchese Bruton) mi ha fatto assaggiare questa [...]
Qualsiasi manovra commerciale per far arrivare la birra di qualità ad un prezzo più basso non può che essere ben voluta. I prezzi troppo elevati sono in effetti un problema…
Quest’estate ad Amsterdam alla birreria The Wildman (17 spine e 200 tipi di birra) ho visto arrivare 3 fusti di Birra del Borgo , il gestore sapendo che ero italiano mi ha subito avvisato e chiesto di dargli una mano a scaricarli e mettere subito in servizio un fusto….ovviamente offrendomi un paio di bevute.
Non avevo mai bevuto la Birra del Borgo ed è stata una bella scoperta sopratutto nelle circostanze!!!A detta del gestore al primo assaggio ha detto subito che era un ottima birra e del suo giudizio mi fido visto che è un tipo molto critico.
[...] vista del panorama della irra artigianale italiana, Teo Musso del Baladin e Leonardo di Vincenzo di Birra del Borgo. E’ notizia di due giorni fa, riportata dal sito americano Beernews, del primo step [...]
[...] piccola, Baladin le 0,25 che contenevano Open e Isaac, Almond22 la Noa in bottiglia piccola, Birra del Borgo aveva tutte e tre le “trentatre” (Baladin poi aveva anche tre nuovi prodotti non birrari in [...]