Ce l’avevo “in canna” (o in punta di tastiera) da quasi un mese, e precisamente dall’ultima edizione di Cheese a Bra, nel settembre scorso, quando Allo (nella veste già ufficiale di mastro birraio di Birra del Borgo, dopo avere dismesso
quelle di mastro birraio del lucchese Bruton) mi ha fatto assaggiare questa chicca. Non ci poteva essere miglior anello di congiunzione fra Italia e Belgio per inaugurare degnamente la nuova sezione del nostro sito, quella di “nonsolobelgio“. Quando due bravi(ssimi) mastri birrai si incontrano e decidono di provare a unire, mescolandole, le proprie competenze produttive e la propria fantasia non possono dar vita ad altro che a prodotti destinati a farsi ricordare. Come questa Duchessic, un prodotto, si spera, destinato a durare nel tempo, senza limitarsi al solo sfizio produttivo una tantum. I due protagonisti in questione sono Leonardo di Vincenzo, nume tutelare del Birrificio del Borgo, e Jean van Roy, mastro birraio di Cantillon (basta il nome). L’idea? Fare un blend fra due prodotti: il lambic di Cantillon (non c’è bisogno di commenti) invecchiato di un anno e la delicata Duchessa, brassata con il farro del parco regionale della Duchessa (appunto). Le percentuali? 18% di lambic e 82% di Duchessa. Il risultato? Decisamente ottimo: nella Duchessic il lambic, di suo un po’ ostico, riesce ad integrarsi in maniera ammirevole con la delicatezza intrinseca della Duches
sa, esaltandone la parte fruttata. Il colore è aranciato, sembra una Duchessa leggermente più opalescente, la schiuma fine e relativamente persistente, il naso ricco, floreale, con una corsa finale relativamente pepata e astringente. Il corpo è perfettamente equilibrato e splendidamente beverino, decisamente watery (e vuol essere un complimento, quindi integro il giudizio con un dangerous drinkable): frizzantezza delicata e avvolgente, palato inizialmente citrico, con una corsa finale secca ma non asciutta, pulita e fresca. Lascia un ricordo di frutta fresca, piacevole e rinfrescante, con le note acidule che le imprimono il carattere definitivo, molto intrigante. Assaggiata in bottiglia da 0,50 cl.; Alc. 5,8% vol ©Alberto Laschi