17 Marzo 2009: Annick de Splenter inaugura ufficialmente a Gent la propria Gentse Stadsbrouwerij, sfruttando e rimodernando i locali della ex Brasserie Flor (la cui nascita si fa risalire al XIV secolo), in Grote Huidevettershoek
(dietro il Teatro Minard), in pieno centro. Fin qui niente di particolarmente “strano”: una nuova brouwerij vede la luce in Belgio, evento non sicuramente inconsueto. Inconsueto però è il fatto che le birre, tutte riconoscibili dal brand Gruut, di questa nuova (per il Belgio) brouwerij erano già esportate e “consumate” da quasi due anni negli USA. Annick de Splenter non è l’ultima arrivata nel campo birrario: è l’erede della facoltosa famiglia che fino a non molti anni fa possedeva la brouwerij RIVA, chiusa poi nel tourbillion delle acquisizioni/dismissioni di poco tempo fa fra Liefmans (dove Anne stessa ha lavorato), Duvel Moortgat e RIVA, appunto. Vista la “mala parata” della birreria di famiglia, Anne si è organizzata per tempo, mettendo gli occhi sul mercato USA, da dove ha ricominciato, facendo brassare dalla Bavik le proprie birre proprio per quel mercato. Visto il buon successo di pubblico e critica, Anne ha rimesso piede a “casa propria”, aprendo pochi mesi fa a Gent il nuovo birrificio “di famiglia”, dove ha ricominciato a brassre per il mercato iterno (per gli USA si appoggia produttivamente ancora alla Bavik). Attualmente a Gent si producono quattro birre Gruut:

la bianca, la bionda e l’ambrata, ed è già stata prennunciato il lancio sul mercato di una birra dal nome impegnativo: Inferno.
Due parole sul nome scelto per le birre: gruut. Nel medioevo la città di Gent era divisa in due sia dal punto di vista geografico che da quello produttivo. Geograficamente era il fiume Lys che la tagliava a metà; dal punto di vista “birrario” erano presenti due scuole produttive. Quella tedesca, che usava il luppolo e le altre materie prime classiche per brassare, e quella fiamminga, che vi aggiungeva (sostituendola anche al luppolo) un “miscuglio” di spezie e piante secche, il gruyt o gruut, altamente aromatico. E questa miscela divenne talmente usata, da diventare, nel tempo il parametro quantitativo in base al quale i mastri birrai dovevano pagare le tasse. Più spezie si usavano, più tasse si dovevano pagare. Carlo V (nato a Gand) volle che venisse dato il nome di guut anche ad una vera e propria moneta, che ha avuto regolare corso legale durante il suo regno.

Gruut Gentse Stadsbrouwerij
Grote Huidevettershoek 10
9000 Gent
T +32 9 269 02 69
F +32 9 225 23 32
e-mail: nicki@gruut.be
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