Flying Dog Gonzo Imperial porter

gonzo label

Nel 2005, anno della sua prima produzione, ha vinto la medaglia d’argento al Great American Beer Festival nella Experimental Category. Nel 2008 ha vinto la medaglia d’oro alla World Beer Cup nella categoria American-Style Imperial Stout. Prodotta dalla Flying Dog con malti Crystal, Chocolate e Black, insieme a luppoli Warrior, Northern Brewer e Cascade (per un IBU di 85) la Gonzo Imperial porter “vi morderà nel culo se non le mostrate il dovuto rispetto”. Aggressivo il marketing di questa e di tutte le altre birre della Flying dog; birra particolare, perché dedicata dai produttori gonzo meglioall’amico Hunter S. Thompson, prodotta proprio nell’anno della sua morte. Una dei 4 cuccioli della linea Canis Major, nella quale la Flying dog ha racchiuso le proprie produzioni più estreme: le altre tre sono la Horn Dog Barley wine, la Double Dog Double Pale Ale e la Kerberos triple. La Imperial Porter è la versione “turbo” della Road Dog Porter, dal colore nero ed impenetrabile, e una bella schiuma, cremosa e abbondante, dalla rapida corsa, di color caffè. Ha naso esuberante ma equilibrato: il malto rotondo e non arrostito, un poco di caramello, un cacao terroso, il tutto concluso da una nota leggera di vaniglia, per la parte maltata, e un particolare sentore pepato derivante da un luppolo speziato. Il corpo è perfettamente rotondo e beverino: non molto frizzante, si fa profondamente apprezzare per il suo mix fra il caffè, cioccolato e liquirizia, una punta di spezie e una luppolatura veramente ben fatta, equilibrata e diffusa, non prevalente rispetto alla componente maltata. Dà una sensazione finale di asciuttezza e pulizia, con il luppolo che la rende asciutta e rinfrescante, simile ad una stout con quella punta di frutta rossa astringente che emerge ne fine corsa. Assaggiata in bottiglia da 0,33; Alc. 7,8%vol.; ©Alberto Laschi.

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