Dev’essere proprio l’anno (dei distillati), oppure è il nuovo trend (emergenze a parte): si stanno affacciando sempre più spesso sul mercato brassicolo prodotti derivati dalla distillazione della birra, dalla gradazione alcolica (ovviamente) sempre più marcata.

La notizia era apparsa già a settembre scorso sull’aggiornatissimo forum di belgianbeerboard: la Duvel avrebbe commercializzato a breve un distillato della Duvel stessa. Adesso la notizia è ufficiale: appare già una immagine di rimando sul sito ufficiale della Duvel Moortgat, e all’interno del sito ufficiale stesso è stata “aperta” una vera e propria “sezione” (molto ben curata) dedicata a questo nuovo prodotto, la Duvel distilled, appunto. Prodotto che verrà commercializzato dal prossimo mese di dicembre in un numero limitato di bottiglie (2.750), tutte da 0,50 lt. e tutte numerate.

Il progetto parte da lonto, dal 2006: i mastri birrai della Duvel iniziano a lavorare al progetto di distillazione dopo numerosi esperimenti, a partire sempe dal loro prodotto di punta: la Duvel appunto. Messa a punto la fase di brassaggio, diversa e più specifica per questo prodotto (il tutto ha richiesto più di 90 giorni), rispetto a quella standard, la birra è stata poi messa a maturare per ben tre anni in botti di rovere, già usate per lo sherry e il bourbon. Il risultato alcolico fa 40% vol., similare a quello di altri prodotti, quali la Bierblomme che la De Ryck produce in collaborazione con la distilleria De Moor di Alstaadt, aggiungendo 6 tipi di erbe alla propria birra Special De Ryck, o la Esprit d’Achouffe (acquavite derivata dalla distillazione della Chouffe), usata dalla stessa ditta per “costruire” anche la Chouffe Coffee. Fra i birrifici italiani, il prodotto senz’altro più conosciuto di questo segmento è la Bierbrand della Theresianer, che raggiunge i 41°.
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