
La storia di questa quasi leggendaria brewery artigianale americana inizia nel giugno del 1995, quando viene aperto il primo, minuscolo impianto di produzione in un resort sulla spiaggia di Rehobohot, nel Delaware. Da allora di … birra sotto i ponti della Dogfish ne è passata tanta, fino ad arrivare alla attuale produzione di 75.000 barili di birra (circa), e la vendita di 25 milioni di bottiglie (circa). Aperta all’inizio solo come brewpub, la Dogfish vede subito aumentare esponenzialmente l’interesse del pubblico nei confronti dei propri prodotti; questo induce i proprietari a mettere in atto molteplici e ravvicinati ampliamenti del sistema produttivo: nel 1996 cominciano ad imbottigliare la loro prima birra, la Shelter Pale Ale, l’anno successivo ampliano la linea di produzione e nel 1999 sono in grado di produrre e imbottigliare 5 diverse birre che riescono già a commercializzare in 12 stati dell’Unione. Nel 2002 viene fatto il grande salto, con lo spostamento di tutta la produzione a Milton, nei locali di un vecchio conservificio dismesso. (100.000 mq.), mantenendo comunque il “punto vendita” primigenio di Rehobohot; lì, al secondo piano dell’edificio “madre”, viene anche messa su una distilleria.

Attualmente il range produttivo di questa brewery spazia fra 20 diverse birre, alcune delle quali dalla gradazione estremamente alta, esportate in più di 25 stati. Il leggendario fondatore della brewery è Sam Calagione, una vera e
propria superstar del mondo birraio americano, riverito come un Dio ad ogni appuntamento del Great American Beer Festival, e adorato come tale da tutti gli appassionati di birra. Famoso per le sue produzioni “estreme” (fermenta infatti con ingredienti anche “stravaganti” come cioccolato, ostriche, cicoria, zucca) e per la massiccia alcolicità di alcune sue altre birre, ottenuta mediante l’impiego di grano quattro volte più del normale e del luppolo per ben 20 volte. Da qui l’estrema luppolatura (anche 120 IBU) di alcune sue birre, quelle della ”linea” 60, 90 e 120, (che sono i tempi della bollitura in continuo del mosto con continue infusioni di luppolo). In tutto il lavoro di produzione Sam è coadiuvato soprattutto da Andy Tveekrem, mastro birraio capo della Dogfish, alla quale arriva nel 2004, dopo aver fatto altre espeienze lavorative alla Great Lakes Brewing Company di Cleveland e alla Frederick Brewing Company nel Maryland.
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