Palo Santo Maroon (Dogfish Head)

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Quasi 100.000 $ il costo della botte da 10.000 galloni costruita in legno Palo Santo per la Dogfish Head, 43 volte il costo di una “semplice” botte di rovere di capacità equivalente, “un vero e proprio suicidio commerciale”, come ama dire Sam Calagione. Birra entrata in produzione fin dal novembre del 2006, è non pastorizzata e non filtrata, affinata Palo,jpgappunto in questo tino costruito con assi di legno palo santo (albero sacro), duro e resinoso, provenienti dalle foreste del Paraguay. 12° e 50 di IBU per questa brown ale, una birra centrata per persone scentrate come dice il motto della birreria, birra particolare, ma non eccentrica comunque. Birra calda, molto warming, beverina a dispetto dell’alta gradazione, con una bella anima, dal bel colore marrone profondo, quasi impenetrabile, e una schiuma fine color caffelatte. Aroma ricco di malto e caramello, insieme alla vaniglia e alla resina arborea, il tutto rotondo e corposo. Scarsa carbonazione e grande consistenza del corpo di questa birra, che presenta tutta la variabilità delle sensazioni maltate e abboccate, eccetto quelle torrefatte. Alla lunga è molto impegnativa, la consistenza alcolica si fa sentire e anche la componente vaniglinata prende un po’ il sopravvento; ma è comunque un bello spettacolo produttivo. Per le serate invernali. Assaggiata in bottiglia da 0,33; alc. 12% vol.; ©Alberto Laschi.

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