I 125 anni de La Trappe e La Trappe Isid’Or

LaTrappe-logo125small

Ne parlo con un po’ di ritardo, rispetto all’evento, ma aspettavo il momento giusto per farlo; in parole povere dovevo “entrare in possesso” della birra giusta per poterne parlare. L’abbazia trappista cistercense olandese di Notre Dame di Koningshoeven di Berkel – Enschot, a 3 km. da Tilburg (una delle sette abbazie trappiste autorizzate a fregiarsi, per le proprie birre, del logo Authentic Trappist Product), ha celebrato nel week end del 4 e 5 Luglio scorso i 125 anni della fondazione del birrificio annesso all’abbazia stessa. E lo ha fatto in grande stile, come si può vedere guardando la galleria fotografica reperibile a questo link. Quel fine settimana è stato anche l’occasione ufficiale per presentare, e degustare, la nuova birra prodotta proprio in occasione del Giubileo del birrificio, la Trappe Isid’or, “dedicata” al primo mastro birraio della storia birraria dell’abbazia, fratel Isidoro Laaber (1853-1936), formatosi a Monaco di Baviera.

bieren-isidor

E’ la birra che “completa” il già ampio range produttivo dell’abbazia olandese, con una particolarità in più: è la prima loro birra brassata anche con luppolo Perle coltivato in proprio nelle tenute agricole dell’abbazia stessa. E’ una splendida Belgian ale di 7,5%vol. alc., prodotta, dicono loro, solo per il periodo strettamente legato all’evento celebrativo. Spero di no, perchè è birra che merita senza dubbio una vita ben più lunga, essendo uno dei prodotti migliori, a mio parere, della loro produzione. Ha un colore dorato carico molto spostato sull’ambrato, e una schiuma fine e cremosa, dalla non lunghissima persistenza. E’ molto lineare, classicamente e perfettamente lineare,  con un  naso fresco ed elegante che presenta note iniziali caramellate e fruttate, con un luppolo finale, leggero e non invadente, capace comunque di ripulire e dare freschezza. La stessa cosa che succede nel degustarla: inizio morbido e delicatamente frutatto, finale decisamente luppolato, aggraziato e aiutato da una frizzantezza accentuata. I 25 IBU dichiarati si avvertono tutti (ma non sono troppi) in un fibale decisamente asciutto e equilibratamente amaricante. Veramente  molto buona. C’è anche un valore aggiunto, tipico della produzione monastica: i proventi derivati dalla vendita di questa birra saranno devoluti dalla comunità monastica olandese ai propri confratelli che in Uganda hanno dovuto ricostruire da zero la propria presenza, dopo essere fuggiti precipitosamente nel 2008 dal Kenia, travolto dalle guerre tribali.

bieren-quadrupel

Un’altra notizia che riguirada sempre il birrificio monastico della La Trappe: a Natale di quest’anno, fra pochi giorni quindi, verrà messa in degustazione presso il Beercafè esterno all’abbazia stessa una certa quantità di La Trappe Quadrupel maturata in botti di rovere. E’ un progetto assolutamete nuovo, questo, avviato quasi un anno fa dal mastro birraio (laico) dell’abbazia Lodewijk Swinkels, che aveva fatto assaggiare ai “soliti” privilegiati già a maggio di quest’anno il risultato della prima tranche di questo esperimento. Ancora non è chiaro/ufficiale se questo esperimento avrà un seguito non solo “locale”, cioè se questa birra verrà imbottigliata e commercializzata anche oltre i confini dell’abbazia stessa. Speriamo bene.

2 Responses to “I 125 anni de La Trappe e La Trappe Isid’Or”

  1. Alcune news | inbirrerya

    […] di Berkel non fanno che confermare tale regola. In un precedente post avevo parlato della Trappe Isid’Or, la birra celebrativa del 125° anniversario della fondazione del birrificio annesso […]

  2. La Trappe Quadrupel Oak Aged e un “ragazzo rude” | inbirrerya

    […] C’erano dei dubbi, non molto tempo fa, ma adesso questi dubbi sono stati fugati. I dubbi erano legati al fatto che non c’era ancora la certezza che questa birra si potesse trovare anche al di fuori del “luogo d’origine”. Che, nel nostro caso, è il birrificio annesso all’abbazia de Notre Dame de Koeningshoeven, a Tilburg, l’unico olandese fra i sette detentori del logo Authentic Trappist product. La Trappe Quadrupel oak aged la si potrà, attrezzandosi per tempo, acquistare e degustare anche lontano dal Beercafè esterno all’abbazia, dove per la prima ed unica volta fino ad oggi, un lotto di questa birra era stato messo in degustazione in prossimità delle scorse feste natalizie. Il sito dell’abbazia olandese riporta infatti la notizia che la birra, dopo un anno di maturazione in botti di rovere utilizzate per porto, vino bianco e whisky, verrà imbottigliata nel formato 0,375 e messa in vendita a cominciare dal beershop annesso all’abbazia stessa. Progetto che per un anno ha impegnato il birraio laico del birrificio, Lodewijk Swinkels, e che sembra aver “partorito” una versione ancora più ricca e speziata della già complessa e variegata Quadrupel. Il tocco di classe finale sarà dato dalla possibilità di verificare, direttamente sul sito dell’abbazia, in quale tipologia di botte la birra acquistata in bottiglia ha maturato: lo si potrà fare digitando in un apposito form il numero di lotto stampato sulla etichetta posta sul retro della bottiglia stessa. […]

Lascia un commento