Saint Monon Speciale Noel

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Mi sarei stupito se, sorseggiando una birra di natale belga, l’avessi trovata “liscia”, con poca personalità e dalla scarsa varietà gustativa; sarebbe stata la contraddizione della secolare tradizionale produttiva legata al gruyt e alla speziatura accentuata, anche con le relative complicanze. Assaggiando la Speciale Noel della Brasserie vallona di st monon noelSaint Monon, il pericolo di rimanere stupito della piattezza  non l’ho prorpio corso. Questa birra bruna di 7,5°, infatti, complice una massiccia infusione di timo lungo il percorso produttivo, non si fa dimenticare facilmente: quasi mai avevo assaggiato una birra con un così spiccato (anche se monocorde) sentore legato ad una sola spezia. Non la ritengo, a dire il vero, uno dei prodotti meglio riusciti di questa brasserie, come certo non è una delle migliori birre di natale oggi sulla piazza. Una cosa però la si può dire: è birra inconfondibile, come questa nessun’altra. Bello il colore, un marrone non troppo profondo, bella la schiuma, cremosa e compatta dalla media persistenza; il timo (simile nell’aroma e nel gusto, in questo caso, all’origano) si presenta subito nell’aroma, anche se in maniera più tenue rispetto al gusto, con una sua certa latente citricità e dolcezza (relativamente stucchevole). Il corpo della birra è rotondo, solo leggermente frizzante; sarebbe anche di facile e rotonda beva, se il timo non ingolfasse quasi da subito lingua e palato con la sua preponderante presenza. Il luppolo qui non riesce ad alzare la testa, e, tantomeno, a ripulire le papille gustative, che restano a lungo “possedute” da questa sensazione speziata non proprio intrigante. Solo dopo un bel po’ di tempo una leggerissima astringenza/amarezza emerge nel finale del retrogusto, anche questo, però, piuttosto sbilanciato. Assaggiata in bottiglia da 0,33; alc. 7,5% vol.; ©Alberto Laschi.

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