Slaapmutske Christmas

La classicità dello stile, la correttezza  e la pulizia nel produrla, il buonissimo equilibrio generale. In estrema sintesi sono questi i pregi di questa winter warmer della piccola ma già molto apprezzata brouwerij artigianale Slaapmutske (letteralmente “cappello di sonno“); non è un caso che il famoso importatore/esportatore Shelton Brothers l’abbia  inserita nel proprio, prestigioso catalogo.

slaapmutske Christmas

Nessuna estremizzazione produttiva, nessuna “alzata d’ingegno”, solo il ricorso a materie prime di qualità (varie qualità di malti, un luppolo classico) ben mixate fra di loro, che danno vita ad una dubbel ale molto dubbel, nel senso positivo del termine, che ti fa venire subito in mente il Belgio, con la sua qualità e la sua tradizione, quasi inarrivabile in questo specifico segmento produttivo. La Slaapmutske Christmas porta in dote bel colore tonaca di frate, una schiuma corposa e cremosa dal colore bianco leggermente macchiato, e un naso classico, moderatamente pungente di lievito e spezie (pepe, cannella, noce moscata), morbido e caramellato all’inizio, pulito e fresco di luppolo alla fine. Il corpo è oggettivamente “classico”, rotondo e robusto il giusto, con la corretta tessitura offerta dall’uso oculato dei malti, nella quale si insinua (non a tradimento) la ricchezza e la fantasia produttiva del mastro birraio, che la arricchisce con le doverose (quasi, in questo caso) note speziate, classiche e allo stesso tempo originali, e ne dosa il finale con un uso posato del luppolo, che le conferisce una nota amarognola netta e prolungata. Ottime le sensazioni che lascia in bocca e nella testa: una morbidezza generale, accompagnata da una piacevolissima bevibilità, conclusa da una corsa finale lunga il giusto e corretta altrettanto. Da berne con relativa, molto relativa, moderazione. Assaggiata in bottiglia da 0,33; alc. 7,4% vol.; ©Alberto Laschi.

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