Jean Chris N° 1, La Rulles

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Una vera e propria “rarità”, in fusto, assaggiata al Ma che siete venuti a fà: non una birra di Natale (nel senso che non è un prodotto specificatamente natalizio della rampantissima brasserie artigianale belga La Rulles), ma una vera festa di birra. Parere personale (per quello che conta): la miglior birra assaggiata a Roma in quel week end (ricordo a tutti però i mieRullesJeanChrisi “buchi” nel panorama generale delle birre presenti ….). Comunque, la Jean Chris è birra davvero speciale, brassata pochissime volte l’anno (qualcuno dice una sola volta) da Gregory Verhelst per un beer shop belga e un maitre chocolatier belga (Jean si chiama il proprietario del primo, Chris è il secondo: da qui il nome della birra).

Il risultato è comunque splendido: se uno volesse fare proprio un paragone, la accosterei tranquillamente alla altrettanto splendida Rulles Estival dell’ultima generazione, arricchita, anch’essa, dalla fragranza agrumata dei luppoli americani. La Jean Chris si presenta anch’essa con un bel colore giallo dorato, e una schiuma ricca, fine e cremosa, che subito veicola perfettamente la ricchezza e fragranza aromatica di questa birra. Luppolo, luppolo, luppolo, nelle sue varianti più agrumate e fresche, con un che di citrico e asciutto, che non lascia dubbi sulla materia prima impiegata. C’è anche una nota piccante, nell’aroma, accompagnata da un sottofondo floreale. Dire che è estremamente beverina è dire poco: va giù che è un piacere, fresca, pulita, croccante, dalla frizzantezza spiccata. E’ birra più che invitante, estremamente dissetante, che si apprezza per la piacevolissima impronta luppolata, che imprime soprattutto sul finale della sua corsa. Avercene, ma tanta. Complimenti al Colonna e a tutto lo staff per essersi accaparrati questa splendida chicca. Assaggiata alla spina; alc. 6% vol.; ©Alberto Laschi

Nota: la foto della bottiglia della Jean Chris è tratta dal sito www.birraland.it, proprietario della stessa.

2 Responses to “Jean Chris N° 1, La Rulles”

  1. Una settimana a tutta birra | inbirrerya

    […] La prima l’aveva brassata Greg Verhelst, il nostro amico mastrobirraio di La Rulles; per la seconda si è cambiato birraio, ma si è rimasti nella stessa Valle della Gaume, spostandosi solo di pochi chilometri, presso il birrifico St. Hélène. Per la terza, invece, hanno fatto un bel salto e sono arrivati a Bruxelles, chiedendo a Jean Pierre Van Roy, mastro birrario di Cantillon, di fare per loro una gueze “speciale”. Sto parlando di Jean Le Chocolatier e Chris del beershop belga Mi-Orge Mi-Houblon di Arlon, che, una volta per ogni anno, chiedono ad un birraio a loro scelta di brassare una birra solo per loro, e che in loro “onore” si chiama, appunto, Jean Chris. La n° 1 era una splendida belgian ale piccante e pepata, in pieno Rulles-style; la n°3 sarà una gueze affinata in botti di Bordeaux rosso, Bordeaux bianco e Côtes du Rhône; la n° 2, quella che ho da poco bevuto, è una foreign stout di 70 IBU e 9% abv, brassata con il lievito d’Orval, malti pils, caffè e un mix di torrefatti e luppoli Brewer Gold e Challenger. E’ una stout, la tipologia foreign, extra luppolata, prodotta così, all’inizio, per meglio sopportare i lunghi viaggi alle quali erano sottoposte per arrivare fino in Russia, più dolce di una stout classica ma non così robusta come una imperial stout. Questa n° 2 ha davvero un bel carattere, un carattere forte,  un bel vestito scuro, una schiuma spettacolarmente cremosa e persistente e tanto “caffè luppolato” al naso e al palato.  L’acido del caffè si prolunga, al palato, nella speziatura e nell’asprezza erbacea del luppolo, con la parte maltata/zuccherosa che non si fa appiattire; davvero molto apprezabile la sequenzialità delle senseazioni. Rotonda e “sapida”, cioccolato e polvere di caffè uniti ad un asprigno olivastro nel finale della beva, la fa in parte accosatre alla Noir de Dottignies, dalla quale si distingue per una caratterizzazione più torrefatta. Davvero splendida, una birra che, sbagliando, pensavo non potesse appartenere alle corde produttive di Eddy Pourtois, mastro birraio di St. Hélène. Esiste, di questa birra, anche una limited edition, 700 bottiglie da 37,5 cl.,  maturata in botti di cognac. Assaggiata in bottiglia da 0,75; alc 9% vol.; © Alberto Laschi […]

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