Great Divide Brewing Co., Denver, Colorado.
Il percorso di tanti homebrewers americani: il viaggio in Europa, il contatto con la storia della birra e le sue variabili produttive, il ritorno in patria, la voglia di rifare, in meglio, ciò che si è visto e assaggiato. Brian Dunn, fondatore della Great Divide brewing ha fatto questa strada, fino a quando, nel 1994, apre a Denver, in un ex-stabilimento per la
trasformazione di prodotti lattiero-caseari, la propria fabbrica di birra, una delle quattro allora esistenti (nel 2007 le microbrewery dell’intero stato ammonteranno a 90, numero inferiore alla sola California). Nell’ideare i propri prodotti, Brian Dunn è sempre stato spinto dall’intenzione di trasferirvi in essi l’energia e lo stile di vita di Denver e del Colorado, con il valore aggiunto rappresentato da una estrema luppolatura, marchio di fabbrica della new generation degli american brewers. Ha mietuto fin da subito una grande messe di riconoscimenti, nazionali e non; nel dicembre del 2007 Ratebeer la inserisce al 23° posto nella classifica mondiale dei produttori di birra, con 3 birre fra le top 100; l’anno successivo l’altro sito di riferimento, Beeradvocate, la inserisce addirittura al 7° posto. Sempre nel 2008 la Great Divide apre un nuovo polo produttivo, triplicando il proprio volume produttivo. La produzione attuale conta 20 birre, fra stabili e stagionali, molte delle quali caratterizzata da una accentuata alcolicità.


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