La notizia porta la data di ieri, 8 gennaio; la fonte ufficiale è il blog birrario Thirsty Pilgrim. Il succo è questo: Armand Debelder “ha detto stop”. L’ormai, purtroppo, celeberrimo incidente occorsogli lo scorso maggio, con la perdita di quasi 50.000 litri di birra già pronta (ne avevo ri-parlato proprio ieri) ha dato la spinta decisiva ad una decisione, forse, già precedentemente presa in considerazione. Armand, nella dichiarazione rilasciate nel blog di cui sopra (e personalmente confermateci dall’amico Steve Vermeylen), sancisce la fine della sua avventura di produttore di lambic, iniziata nel 1999, dopo aver trascorso una quarantina di anni da (sopraffino) assemblatore di lambic. I motivi che adduce sono diversi: l’essersi, da poco, sposato, il fatto di aver 58 anni e l’aver guardato al proprio futuro anche attraverso la lente d’ingrandimento dell’ulltima sua disavventura, che gli è costata, in termini economici, quanto l’acquisto di un nuovo kit di fermentazione (del quale avrebbe avuto bisogno per riprendere la propria attività di produttore). Cosa farà nel futuro? Fondamentalmente due cose: il distillatore e l’assemblatore. Il distillatore perchè
l’essere riuscito a produrre (con ciò che si era salvato dalla “catastrofe”) l’ Eau de vie-Armand’Spirit lo ha riempito d’orgoglio, e gli ha fatto intravedere la possibilità di “fare altro” con la stessa soddisfazione finale (e con minor fatica fisica). L’assemblatore perchè Armand non è comunque intenzionato ad interrompere l’ormai pluridecennale tradizione di famiglia (iniziata dal 1953), quella di assemblatori di lambic, inaugurata dal padre Gaston Debelder. Restano “inalterate” le altre due attività legate alla famiglia Debelder: il ristorante, gestito dal fratello Guido, e il LambiKOdroom, inaugurato il 20 giugno scorso, la sala di assaggi di prodotti propri ed altrui adiacente al ristorante stesso.

Questo vuol dire mai piu’ 3 Fonteinen ????Perderemo una delle migliori Guezue in circolazione???
Allo stato attuale “dell’arte” sembra che Armand abbia deciso di cessare SOLO la produzione in proprio del lambic, mantenendo invece quella di assemblatore di lambic altrui. Quindi le sue Gueuze non dovrebbero mancare. E’ d’obbligo comunque usare il condizionale, coi belgi non si sa mai. Gli va dato comunque il “tempo tecnico” per rimettersi in pari dopo la perdita di gran parte del prodotto finito
[...] ancora il logo della HORAL; il contenuto era la risultante di una magia produttiva di due maestri, Armand Debelder della 3 Fonteinen e Willem Van Herreweghendella DE CAM ; il rating complessivo di questa meraviglia [...]