Hof Korvatunturi, ‘T Hofbrouwerijke

Io non lo sapevo, ma Korvatunturi, paesino a pochi chilometri da Rovaniemi, al confine orientale della Lapponia finlandese, è il paese di Babbo Natale. Le coordinate precise? 66°33’07” di latitudine nord e 25°50’51” di longitudine est. Paesino in piena tundra, quindi, attorniato da montagne e colline tondeggianti. Tutte simili fra di loro, eccetto una: è fatta di roccia tagliente e ghiacciata, alta 483 metri, con la cima a forma di orecchie, come quelle della volpe o del lupo. La leggenda dice che è attraverso quelle orecchie che Babbo Natale riesce a sentire i desideri dei bambini che non sono riusciti a scrivergli! C’è sempre qualcosa da imparare….

A questo paesino dedica la propria birra natalizia Jeff Goetelen della ‘t Hofbrouwerijke, nostro ospite nell’ultima edizione del Villaggio della Birra. Lo dico subito: una bella birra, calda e piccante, che colpisce per varietà gustativa e ricchezza produttiva. Ha un colore rosso rubino scuro, mediamente opalescente per la non filtratura, e una bella testa di schiuma cremosa che svanisce abbastanza rapidamente. Sia il naso che il palato lasciano un po’ interdetti, nel senso che entrambi recepiscono odori e sapori ricchi e variegati, ai quali non sempre si riesce a dare un nome preciso. Sempre che questo rappresenti un problema. C’è il “solito” lievito belga, ricco, fruttato, mediamente speziato, ma difficile da classificare drasticamente. Ha una variazione, sempre piacevole, vinosa e leggermente astringente, attribuibile però anche ad una sensazione di frutta rossa matura ed asprigna. Scarsamente luppolata, questo lo si può dire con certezza, perché molto è stato investito sulla speziatura; calda di alcool, ma di un alcool sobrio ed elegante, abbastanza frizzante, lascia una bel palato, morbido, e mantiene a lungo una bella sensazione di compiutezza ed armonia. Una delle migliori birre di natale di quest’anno. Assaggiata in bottiglia da 0,75; alc. 11% vol.; ©Alberto Laschi.

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