Il Belgio, di questi giorni. Lo Zythos

Posted by Alberto Laschi on mar 9th, 2010 and filed under News, Reportages. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Allora, il raid in Belgio. Quattro giorni a palla e la fortuna di aver potuto provare il “lato A” e il “lato B” del mondo birrario. La classicità, la tradizione (splendida), i secoli in bottiglia (Westvleteren), e la “nuova onda”, le estremizzazioni del concetto, la fantasia (a volte lasciata con le briglie un po’ troppo allentate) al potere. Forse solo in Belgio, forse solo nello scorso fine settimana, si poteva pensare di poter fare questo, e a livelli non banali. Difficile fare paragoni, come non corretto sarebbe stilare classifiche dei gradimento più o meno significative. Scelgo di parlarne in parallelo, privilegiandone le rispettive “anzianità”: per primo lo Zythos, ovviamente, poi il Pre-Zythos organizzato dall’Alvinne, più giovane, ma “tosto” e aggressivo, anche se molto più defilato.

St. Niklaas: ci abbiamo fatto due incursioni, al pomeriggio del sabato e al pomeriggio della domenica. La prima non è bastata (quasi) per salutare gli amici (tanti) che da quelle parti ci stavano aspettando. La seconda ci è “servita” per cercare di farsi un’idea di ciò che adesso si beve da quelle parti.

La cosa che ci è piaciuta di più?

Il manifesto del Villaggio della Birra 2010 (nella sua veste quasi definitiva): affisso in bella evidenza in alcuni stands dei nostri “amici”, che risaltava sulla “parete”  da sempre dedicata alla comunicazione dei festival prossimi venturi, il depliant relativo che faceva bella mostra di sé sul banchino degli organizzatori dello Zythos. Birrerya (e gli italiani, ci sentiamo di dirlo) non è più solo periferia dell’Impero: siamo entrati nella “filiera” degli eventi più significativi, i belgi che ci sono stati non vedono l’ora di tornarci e quelli che ci vorrebbero venire ci stavano aspettando per chiedercelo. Il cuore si è veramente allargato, le prime due ore sono passate salutando un mare di gente (con Chris Boelens splendido anfitrione) e con i bicchieri riempiti a raffica da amici che avevano piacere di farci assaggiare le loro novità (di solito non facciamo mai opera di autoincensamento, ma questa soddisfazione ci premeva raccontarla).

La seconda cosa che ci è piaciuta (ma non solo a noi)? The ”lot f people” che ha riempito la location. Mai vista così tanta gente (e la fotografia qui accanto fatta dagli amici Thierry e Bianca lo certifica), e anche i frequentatori abituali dell’evento hanno più volte sottolineato insieme a noi questa cosa. Tanta gente a tutte le ore, compresa la domenica pomeriggio sul tardi, solitamente meno frequentata. Hanno dovuto chiudere temporaneamente un paio di volte le porte di accesso per permettere un accesso e una fruizione più “umani”. Il numero maggiore di persone ha però anche alzato la percentuale degli “arzilli” e dei “beoni”, avvistati in numero maggiore rispetto ad altre edizione. E’, comunque, una legge statistica ineliminabile.

Il panorama dello Zythos, a livello dell’offerta birraria? Lo dico subito: sono rimasto abbastanza perplesso. 56 i birrifici presenti (la De Proef, come sempre,  “occupava” più o meno palesemente un buon terzo degli spazi …): alcuni di quelli annunciati come presenti, assenti (uno per tutti Fantome), altri non nella lista ufficiale invece regolarmente dietro le spine (Boelens, ad esempio). Ancora una volta molti si sono messi a fare l’appello degli assenti (Duvel, Chouffe, Struise, Kerkom, Smisje, St. Bernardus, De la Senne ….), altrettanti hanno storto un po’ il naso nei confronti di qualche presente (Du Bocq, Bockor). La “solita storia”: si vorrebbe che a queste occasioni partecipassero “tutti quelli che contano” o “tutti quelli buoni”, e quando ci si trova di fronte alla non concretizzazione piena delle aspettative si comincia a mugugnare. Dimenticandosi, in contemporanea, di essere in Belgio, dove anche il prodotto meno pregiato è comunque di fascia non proprio peregrina. Ma siamo stati avvezzati male, e quindi …. Quindi il livello medio delle birre di quest’anno, per dirla in soldoni e papale papale, mi ha relativamente deluso. Soprattutto per il fatto che anche le nuove piccole o anche piccolissime realtà produttive presenti sembrano essersi un po’ adeguate al “gusto classico”, alla “aurea mediocritas”, relegando ad altri tempi (o ad altre occasioni) nuove scelte produttive. Tante birre assaggiate erano “pericolosamente” simili, buone, per carità, bevibilissime, ma anche abbastanza anonime, fatte di molta professionalità ma un po’ povere di personalità.

Poi le eccezioni a questo trend non sono mancate: le spettacolari due birre on draft della Jandrain-Jandrenouille (la V Cense per me “birra del festival”; Tim Webb, presente, le ha definite “amazing”), la spiccate personalità della Contreras con la sua linea di birre Valeir, le Troubadour dei Musketeers, la buona Enfant Terriple del De Leite, le corrette due nuove birre di De Ranke. Ma poco di più, che non si poteva chiedere certo alla “grande industria”, ma che invece mi aspettavo dai giovani e/o dagli emergenti, dimostratisi un po’ timidi. Le delusioni? Diverse, alcune birre non a posto (tre o quattro spine fra quelle assaggiate erano pericolosamente ossidate), altre servite a temperatura siderale (un caso?), altre proprio “sbagliate”. La delusione più cocente? La nuova del  De Dolle, la EXPRMNTL BREW AD 2010, una birra del tutto “anomala”, che sicuramente dividerà in due fazioni i pareri di coloro che l’hanno assaggiata. A me non è proprio piaciuta. Altra birra inutilmente presente e tristemente spiazzante, la Blauwersbier della Van Eecke, dalla quale ci si aspetta sempre un qualcosa di più, che però tarda a venire.

Di queste e di molte altre birre assaggiate parlerò in altri successivi post; finisco col dire che questa, quasi sicuramente, sarà l’ultima volta dello Zythos a St. Niklaas. Proprio domenica sera, parlando con alcuni degli “addetti ai lavori”, ci è stato confermato che i due edifici, di proprietà del comune, che hanno ospitato lo Zythos in queste ultime occasioni, verranno abbattuti per fare posto a non abbiamo capito cosa. E quindi è ufficiale: lo Zythos sta cercando casa. Noi abbiamo proposto Biabbiano …. Sfacciati? Forse.

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8 Responses for “Il Belgio, di questi giorni. Lo Zythos”

  1. Daniele scrive:

    Ottimo report….mi aspetto alcuni approfondimenti come da te annunciato.
    Quest’anno avrei voluto partecipare per la prima volta ma causa impegni improrogabili ho dovuto rinunciare e rimandare al ….prossimo anno?Ostia….e dove lo faranno????A settembre andro’ come sempre da mia abitudine a Brugge per il 4° Festival….speriamo che lo facciano proprio la località e splendida!!!

  2. alberto laschi scrive:

    grazie dei complimenti
    Bruges quest’anno, cambiando per l’ennesima volta la collocazione sul calendario, è in “contemporanea” con Il Villaggio della Birra. Noi ci avevamo provato a “sterzarlo”, ma in Belgio fanno sempre come gli pare, senza stare a guardarsi tanto intorno. L’anno scorso l’hanno fatto a Novembre, come l’anno precedente; quest’anno sono ritornati al settembre, come nel 2007. Dell’attuale collocazione si sono lamentati anche alcuni birrai belgi, soprattutto per una questione di serietà e continuità dell’evento.

  3. SR scrive:

    Alberto, come per la Stille, su De Dolle la vediamo davvero diversamente. personalmente, la EXPRMNTL BREW AD 2010 la considero la birra del festival, e ti assicuro che dal nome mi aspettavo una ciofeca. originale, piacevolissima, pericolosissimamente beverina, uno sciampagnino. ho sacrificato tanti nuovi assaggi per bissare più di una volta

    è stato un piacere incrociarvi al pre-ZBF

  4. alberto scrive:

    Salve stefano
    sembra proprio così; sui due ultimi due “prodotti” dell’architetto non ci “incontriamo”: questa la considero però una cosa positiva, quasi paradigmatica, di come la diversa sensibilità gustativa di ciascuno possa portare a conclusioni diverse. Proverò, in altro post, a “spiegare” perchè la EXPRMNTL non mi ha “colpito” più di tanto. Concordi sulla qualità non proprio spiccata di molte birre presenti allo Zythos?
    Anche a me ha fatto piacere incrociarti al pre-zythos che, per quel poco che ci sono stato, mi ha comunque incuriosito, con i doverosi distinguo che domani proverò a mettere per iscrito. E’ un altro mondo, un altro modo di produrre e proporre, che però ho trovato molto “intrigante” e stimolante. La Tactical però l’ho “agguantata”, era troppa la curiosità. E non ne sonmo rimasto deluso

  5. SR scrive:

    Purtroppo non posso esprimermi sulla qualità generale essendo stato troppo ristretto il mio campione. Ci sono stato solo nel pomeriggio di sabato (in serata sono andato al Moeder di Bruxelles) e ho assaggiato poco, una decina di birre: se conti che 4 le ho prese da De Dolle… Nella ristrettezza del campione, devo dire che sono cascato bene, tutte birre senza problemi. Solo la trippel di Boelens in verità mi ha piuttosto deluso (anche le versione extraluppolata non mi ha impressionato). Di Jandrain-Jandrenouille le ho assaggiate entrambe: buone e ben fatte, sicuramente equilibrate ma a mio avviso troppo “modaiole” nell’utilizzo del luppolo (americano) e poco originali, sensazione di già sentito. Ho fatto un paio di assaggi di news di cui ho perso i nomi: di un birrificio fiammingo una trippel ben fatta (da De Proef…), di un altro di cui ho perso il ricordo una birra un po’ zoppicante. Dello stand 35 (ho ricordi vaghi) mi è giunta sotto il naso una birra inutile. Probabilmente se avessi osato di più nei nuovi e speso più tempo ne sarei uscito più abbacchiato… Ma come ti dicevo mi sono innamorato della Xperimental…

    Pre-ZBF vale la pena assolutamente spenderci qualche ora. Io ci ho speso troppo tempo e alla fine mi ha dato sui nervi. Per certe birre, che non condivido e che spesso mi annoiano o proprio non mi piacciono. E per un certo modo di bere di quel genere di appassionati. Comunque c’erano cose buonissime e ne ho trovate almeno un paio. Brewdog l’ho proprio saltato: alcune le conosco, la Tactical, al di là del prezzo disonesto, proprio non mi stimolava nessuna curiosità: forse non l’avrei provata neppure per due gettoni. D’altro canto, come per la Xperimental, anche della Dirty Horse, birra fantastica, ho fatto tripletta… Alla fine, se una birra ti fa davvero godere, perché andare oltre? Sono festival, prima di tutto divertirsi… ;-)

  6. Michela scrive:

    Bentornati!!! Non vedo l’ora di assaggiare gli ultimi acquisti!!!
    Il mondo è bello perchè è vario…e meno male!!! A P.B. ho assaggiato birrifici che in alcuni siti vengono veramente osannati…ma io preferisco il luppolo al coriandolo.. sarei veramente curiosa di assaggiare nuove birre belghe luppolate!!! Noto con piacere che Chris Boelens ha sempre le gote rosse non solo al Villaggio!!!
    Ciao e a presto!!!

  7. [...] stata la prima birra del “nostro” Zythos 2010, in ordine strettamente temporale. Il tempo necessario per salutare tutti quelli che ci stavano [...]

  8. [...] avevamo conosciuti di persona allo scorso Zythos, dove avevamo assaggiato alcuni loro prodotti, che subito ci erano piaciuti per la loro [...]

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