Una “nuova” italiana, e una americana

 

L’avevamo già scritto, che Andrea Bertola e il “progetto birrario” di Pausa Cafè sono assolutamente da tenere d’occhio. Ce lo conferma il giusto risalta che è stato dato in questi giorni dalle cronache locali, e non solo, al “progetto Birra Martina“. Che questa birra, brassata con l’aggiunta di pere Martin Sec (varietà autoctona della zona di Saluzzo) fosse di assoluto valore lo si sapeva già: al premio “birra dell’anno 2010“, infatti,  organizzato da Unionbirrai, la birra in oggetto si è classificata al secondo posto nella categoria “Birre con la frutta”. Importante però è anche il contesto e il prgetto in cui questa birra ha visto la luce:  è birra che “valorizza il proprio territorio, è impegnata nel sociale ed ha davanti a sé un futuro roseo“. Nata, infatti,  da un progetto che è partito da lontano (settembre dell’anno scorso), teso alla valorizzazione di prodotti e risorse del territorio all’interno del quale Pausa Cafè vive ed opera (la provincia di Cuneo), il risultato finale vedrà la luce il prossimo 5 giugno, quando la birra avrà anche la propria etichetta ufficiale. Perchè l’idea ce l’ha messa Coldiretti Giovani Impresa Saluzzese, la parte operativa si è fondata sulla bravura e al disponibilità del mastro birraio Andrea Bertola, che si è messo all’opera negli impianti posti all’interno del carcere di Saluzzo, il tocco finale lo daranno gli studenti dell’Istituto d’Arte Amleto Bertoni di Saluzzo, che stanno lavorando all’idea grafica definitiva dalla quale nascerà l’etichetta della birra stessa. Non si tratta quindi che aspettare fino al 5 giugno, e partecipare, per chi può, alla fiera della birra “C’è Fermento” organizzata dalla Fondazione Amleto Bertoni a Saluzzo, dove questo progetto vedrà la sua conclusione e la propria consacrazione pubblica.

Per “finire bene” la settimana, i commenti personali ad un’altra splendida birra made in USA della Port Brewing, la Port Brewing 3rd Anniversary Ale. Ogni anno “quelli” della Lost Abbey/Port Brewing, celebrano la nascita di questa loro “doppietta” commercial produttiva con il brassaggio di una birra ad hoc. Quella da me assaggiata è l’edizione 2009, mentre sul loro sito è già “pubblicizzato” il party che l’8 maggio prossimo vedrà come assoluta protagonista la birra brassata per il compleanno del birrificio. Precisi, questi americani, e bravi, anzi, bravissimi, perché anche questa Imperial double IPA  è un vero spettacolo. Mezzo grado in più rispetto alla versione precedente (2009 10% vol., 2008 9,5% vol.), splendidamente corposa, ottimamente luppolata, spettacolarmente fruttata. Color giallo albicocca matura, denso e viscoso, nettamente opalescente, schiuma fine e cremosa, relativamente persistente. Luppoli a mazzi: Columbus, Amarillo e Simcoe, con il dry hopping fatto con Columbus ed Amarillo, che regalano un naso spettacolare, fruttato ed agrumato allo stesso tempo. E’ una vera e propria esplosione di pompelmo, ananas, frutta dalla polpa bianca, agrumi, pino, che circuiscono il naso, e te lo restituiscono solo dopo molto tempo, assuefatto e soddisfatto. I 10° alcolici si fanno sentire tutti: l’impatto è comunque rotondo ed equilibrato, la frizzantezza tenace ma non invasiva. C’è il malto caramello che la tiene su, le fornisce la struttura, ma poi è il luppolo che prepotentemente invade il campo: un luppolo relativamente gommoso, più amaricante rispetto a quello che svela l’olfatto, più resinoso e meno fruttato. L’amarezza si diffonde con regolarità e decisa invadenza su tutto il palato e la lingua, che alla fine della bevuta, resta quasi anestetizzata. Il ricordo e la sensazione che lascia sono decisamente amaricanti, secche e asciutte, quasi erbacee, con l’alcool, che veicola delicatamente una sensazione di pienezza e calore. Veramente ben fatta. Assaggiata in bottiglia da 0,66; alc. 10% vol.;  ©Alberto Laschi.

7 Responses to “Una “nuova” italiana, e una americana”

  1. Bossartiglio

    Port Brewing 3rd Anniversary Ale,appena la becco la provo.
    A quando una Galactical sextupel IPA con 35 luppoli?

  2. alberto laschi

    è solo questione di tempo …. poco tempo

  3. TNT PUB Buonconvento • Villaggio 2010

    […] salto di qualità: grandi prove produttive, fantasia ma anche beverinità e solidità. Ermes e Martina di Pausa Cafè (per me) al di sopra di tutte le altre, Surfing Hop e Zona Cesarini solo un […]

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