Spezial lager & Marzen, con altre tedesche in arrivo

A trovar loro un difetto, a queste birre di Bamberga della Spezial, è che si sono “divertiti” a rendere un po’ difficile la scelta, se questa si basa esclusivamente sulle etichette. La grafica è identica, solo su quella della Weissbier si vede stampata la “qualifica”  della birra (e anche sulla Ungenspundent, per dovere di correttezza). Per tutte le altre, l’unica distinzione identificativa risiede nella fascetta applicata al collo della bottiglia, che è rossa per la Marzen, verde per la Lager, marrone per la Bock (mentre è azzurra per la Weisse e arancione per la Ungenspundent). Al di là della (marginale) difficoltà di scelta, c’è da dire che le prime tedesche di Birrerya sono molto piaciute, andando via come il pane, il che ci conforta sull’esattezza della scelta. Per aiutare ancora gli “indecisi”, qui di seguito le schede delle altre due tedesche sul catalogo, dopo che ho già cercato di descrivere la Weisse.

Spezial Marzen

95/100 di rating su Ratebeer, una marzen beer di tutto rispetto quindi. Appartenente a quello stile birrario che vide la luce alla fine del XVII secolo, viene solitamente prodotta (come tutte le altre marzen) alla fine della stagione brassicola tedesca, in marzo. Birre più forti delle lager comuni, erano brassate in modo tale da poter essere consumate fino ai mesi di settembre-ottobre senza che perdessero sapore e tenore alcolico, quando ancora non esistevano i moderni sistemi di refrigerazione. E’, effettivamente, leggermente più alcolica della corrispettiva lager (5,3 vol. alc. contro 4,7 vol. alc.) questa Marzen, di un bel colore ambrato carico, relativamente profondo. La schiuma è fine e vaporosa, leggermente screziata, ma abbastanza persistente. Fra le tre assaggiate, è quella che più restituisce la sensazione affumicata, sia nell’aroma che al gusto. Si avverte nettamente la sensazione di carbone di legna, cenere, fumo che si diffonde più nettamente al palato, e che le conferisce una caratterizzazione accentuata. Accentuata ma non eccessiva, del tutto lineare, che ben si accompagna ad una tessitura robusta di malto caramellato, che ne costituisce l’ossatura. Perfetta o quasi la sua bevibilità, armoniosa e mai stucchevole, che ben si accompagna a piatti robusti. Assaggiata in bottiglia da 0,50; alc. 5,3% vol.; ©Alberto Laschi

Spezial Lager

La sorella “minore” della Marzen, anche nella gradazione. Non è una lager bionda, come uno di solito si aspetta, ma caratterizzata da un leggero colore ambrato, meno carico della Marzen, ma comunque netto e inconfondibile. Se uno volesse fare una scalatura nella percezione del malto affumicato nelle tre birre della Spezial, la Lager si porrebbe in una posizione intermedia fra la Marzen (la più “affumicata”) e la Weisse (quella nella quale il sentore è più attenuato). Come per le altre due, comunque, si può dire, anche in questo caso, che il suo pregio è la non-unidimensionalità: c’è l’affumicato, anche qui, ma tutti gli altri aromi e sapori sono evidenti, non “sotterrati” . Dopo aver messo in mostra una bella testa di schiuma, fine e croccante, la birra regala sensazioni olfattive delicate e variegate (erbaceo, un leggero malto, il  relativo affumicato) e al palato, dopo un approcio rotondo e beverino, offre sensazioni astringenti di luppolo e delicate di malto (a metà strada fra il fruttato e l’affumicato). Non eccessivamente carbonata, va giù che è un piacere, fresca ed elegante. Assaggiata in bottiglia da 0,50; alc. 4,7% vol.; ©Alberto Laschi


Una “chicca”, per finire: è in viaggio dalla Germania un’altra infornata di birre tedesche, a giorni sul catalogo di Birrerya. Questi i nomi di alcuni dei birrifici presso i quali “abbiamo fatto la spesa“:

Brauerei Leikeim

Brauerei Grasser Huppendorf

Brauerei Reh Lohndorf

Brauerei Rother Bräu

Brauerei Sauer Roßdorf

Brauerei Simon Lauf

Brauerei Zirndorf

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