OktobEUR fest: le birre del Revelation Cat

Ce n'erano tante, di birre, alla prima edizione dell'OktobEUR fest di Roma, negli stili più variegati e più fascinosi, oltre che tradizionali. Mi sembra doveroso, nel parlare nuovamente dell'evento romano, rendere il giusto tributo al "padrone di casa", ossia il Revelation Cat, il birrificio italiano senza patria, o meglio, quello che ha per patria le varie parti del mondo dove viene ospitato per birrificare. Lo specchio di questo modus operandi e di questa filosofia produttiva, è la poliedricità delle birre prodotte fino a qui da Alex in giro per il mondo, cosa che gli ha consentito con una certa qual facilità di "piazzare" almeno uno dei propri prodotti in ogni stand presente al Parco Liberati, stand allestiti rispettando la nazionalità di appartenenza del relativo stile. Per questo, di birre del Revelation, ne ho assaggiate un bel po', e qualcuna mi è "sfuggita", annunciata sul programma ma assente "fisicamente" durante il mio raid romano.

Revelation cat IPA Kolsch, brassata in collaborazionecon il brewpub di Colonia Braustelle, molto ben  frequentato. Inaugurato "solo" nel 2002 da Peter Esser, dopo un trasferimento dalla sede primigenia di Dusseldorf, questo brewpub, oltre al tipico cibo tedesco servito in abbondanti porzioni, offre la possibilità di degustare tre birre prodotte nel micro impianto "di casa", la più famosa e apprrezzata delle quali è la Helios, (una kolsch). Poteva uscirne furoi una birra "normale" dalla collaborazione fra Alex e Peter? Assolutamente no: dagli impianti di Colonia è uscita (come lo si capisce chiaramente dal nome) una IPA Kolsch, quindi una specie di "ibrido", che mi ha colpito per leggerezza e citricità, ma che non mi ha moltissimo convinto nella sua parziale estremizzazione di entrambi gli stili. Bionda, più leggera del suo ABV di 6,5%, fine di schiuma  e relativamente esile di naso, dove un malto tenue è abbastanza "oppresso" da un luppolo fine e relativamente aspro; ha corpo abbastanza esile, anche se fresco, un po' troppo caratterizzato da una citricità luppolata. Per rinfrescare, rinfresca, ma lascia una asciuttezza un po' troppo marcata  e relativamente fine a se stessa.

Tutt'altra storia con Revelation Cat Back to basic West Coast IIPA, beccata nel settore "english" della festa. La "sorella minore", quella con una sola I nella parte finale del nome, mi era capitata di assaggiarla già un mesetto fa, o poco più, in quel di Greve, in occasione di una splendida serata monopolizzata dalle birre del romano cosmopolita. Sempre in collaborazione con il medesimo birrificio anglosassone, il Gadds' di Ramsgate, a Roma ho potuto assaggiare la versione "evoluta", o meglio, quasi raddoppiata di questa IPA, che è diventata, appunto una IIPA, cioè una doppia IPA. Da un ABV di 6,5% si passa, in questo caso, alla bellezza di 9% vol. alc., il tutto sempre nel medesimo, splendido stile californiano. Un luppolato resinoso ancora più pronunciato, una varietà olfattiva  e gustativa quasi inaspettata; resina, pino, un vegetale ricco e agrumato, una rotondità ben costruita in un contesto (ovviamente) dominato dai luppoli, esuberanti ma anche eleganti, che intrigrano senza stordire. Ottima, veramente ottima, sempre beverina, mai eccessiva.  

Riassaggiate, ma solo per dare un piccolo ripasso, la Cream Ale, fatta in collaborazione con Mikkeller, e che avevo già apprezzato a Greve, come pure la Milk Mild, brassata in collaborazione con De Molen: entrambe fresche, originali e beverine. Completamente "toppata" la Fly by night, una golden ales di alcolici poco più brassata da Alex in collaborazione con Steve dell'italianissimo (ma di spirito anglosassone) birrificio White Dog e con gli olandesi della De Snaterende Arend, un birrificio col quale Alex ha brassato anche un'altra birra (la CitraSonic IIPA). Altrettanto sfuggita dal radar, nella "sezione America", la Black poochie, mai presente alla spina durante la mia permanenza al Parco Liberati, una black double IPA con una ABV di 10,5%, brassata in collaborazione con il Pizza Port di Carlsbad. Dopo la masnada di Imperial Ipa che mi ero già scolato, volevo chiudere degnamente il capitolo con una versione scura della tipologia, quella che appunto mi mancava. Sarà per la prossima volta, o sarà al 4:20 ….

3 Responses to “OktobEUR fest: le birre del Revelation Cat”

  1. INDASTRIA

    veramente ottime tutte le birre di alex. Sta diventando il mio birrificio "italiano" preferito.

Lascia un commento