Contreras, e le sue Valeir

Gavere, 12.000 abitanti o poco più, è un comune della provincia fiamminga delle Fiandre Orientali; qui, dal 1818 è aperta una delle birrerie storiche del Belgio, la Contreras Brouwerij, aperta, in quell'anno da Valére Latte, che era non solo era agricoltore e produttore di birra, ma anche uno dei politici più in vista della città di Gavere. Nel 1898 la Brouwerij Latte (questo il nome primigenio della futura Contreras) viene ceduta alla famiglia Contreras, che possedeva già un birrificio nella cittadina di Evergem (chiusa poi nel 1925). Da allora la brouwerij è rimasta sempre di proprietà dei Contreras, famiglia dalle origini spagnole (della regione Castiglia ed Estremadura), che si era stabilita in Boemia prima di trasferirsi definitivamente in Belgio. Il birrificio ha vissuto, commercialmente parlando, fino a pochi anni fa, sulla vendita di un paio di birre di fascia popolare (la Contra Pils e la Raf Export pils), e di una ambrata, la Tonneke, che hanno sempre riscosso un buon gradimento di vendita. La "svolta" produttiva è avvenuta nel 2004, quando in fabbrica fa il suo ingresso il mastro birraio Frederick de Vrieze (fidanzato, fra l'altro, di una delle eredi della famiglia Contreras). Rilanciata in grande stile la Tonneke, stabilizzata e "rifinita" la linea-base delle pils (è rimasta solo la Contra Pils), inserita una saison (Especial Mars), la Contreras ha fatto il "botto" con la nuova linea di birre ad alta fermentazione Valeir, commercializzata a partire dal 2004. Ispirate alla figura più o meno leggendaria di un soldato dal nome Valeir (la cui statua è ancora oggi visibile sulla piazza del mercato di Gavere), che avrebbe partecipato nel luglio del 1453 alla battaglia di Gavere, combattuta vicino Semmerzake, tra l'esercito di Filippo III, duca di Borgogna, e la città ribelle di Gand (la battaglia fu vinta dall'esercito del duca e provocò la morte di circa 16.000 cittadini di Gand). Attualmente sono quattro le birre di questa linea "vincente": la Donker, una Blond di 6,5° gradi alcolici, la Divers (una triple con un ABV di 8,5) e l'Extra (una blond di 6,5° ispirata allo stile delle IPA, "nata" nel 2007 e battezzata allora con il nome di El Toro, per celebrare il passaggio da Gavere del Tour de France).

Valeir Extra, "nata" nel 2008: una belga che assomiglia ad una americana. 6,5° gradi alcolici, una freschezza invidiabile ed una bevibilità ruffiana. Forse (mi manca solo la Blond da assaggiare) la migliore delle quattro Valeir, che strizza l'occhio alla moda americaneggiante delle IPA, innestata su di un classica e solida tradizione belga. I luppoli Sterling ed Amarillo le conferiscono una grazia particolare, rinvigorendola, la ingentiliscono. Niente estremizzazioni luppolate, bello il sottofondo maltato, rotondo e vellutato, elegante il perlage e la carbonazione, floreale e legegrmente speziato l'aroma, fine e cremosa la schiuma, leggermente velato il biondo ramato di questa birra. Pericolosamente beverina.

Valeir Divers, la stessa "data di nascita " (2005) della Donker, una triple robusta (8,5° alcolici), ma non particolarmente riuscita, a mio parere. Corposa e calda di alcool, seccamente luppolata dal Saaz, rifermentata in bottiglia grazie all'uso di lieviti e zucchero di canna. Sull'aroma ci siamo (caldo di malto, leggermente piccante di lievito, il luppolo che sintetizza il tutto), anche la schiuma è ok (abbondante, fine, cremosa e persistente). E' il palato che non rimane molto soddisfatto, o almeno il mio palato: un sapore che non ti aspetti, eccessivamente speziato (sembra cannella, o radice di ginseng), che genera una sorta di squilibrio generale. Buono l'attacco della sorsata, un po' disturbata nella sua corsa finale da questa sensazione, che nemmeno una luppolatura sostenuta riesce ad "ammortizzare". Peccato, perchè la birra nel suo insieme, preva promettere bene, all'inizio.

Per finire, molto interessante il report fotografico della visita a Contreras postato nelle date 24 e 25 ottobre sul blog degli amici Thierry e Bianca.

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