Altre due birre da Bamberga (e zone limitrofe)

E' bene tenere sempre d'occhio la tradizione e l'esperienza del mondo brassicolo tedesco, già protagonista su questo blog di numerosi post. Altre due birre, beverine e corrette come le altre già proposte (e descritte) che contribuisscono a completare ancor di più la panoramica su quel mondo (e modo) produttivo; di due birrifici diversi, uno dei quali già noto.

La prima è la Landweizen Hefetrub, della Zindorfer Brauerei, birrificio doc della Baviera. Dopo aver assaggiato la loro Kellerbier, apprezzabile nella sua corretteza produttiva e nella sua piena aderenza al (bello) stile delle Keller/zwickel bier, la loro Weizen è un'altra landbier, "metodologia produttiva" della quale avevo già parlato a proposito della Landbier Dunkel della Privatbrauerei Reh. E', questa weizen, birra "delicata", senza essere né esile e né evanescente, che non ha tratti né spiccati, né tantomeno "aggressivi", ma che si fa apprezzare per l'equilibrio generale e per la sua personalità "accomodante". Ha tutti gli ingredienti giusti per una weisse, un mix dal livello qualitativo sopra la media produttiva generale. Un frumento molto delicato (la "vera" crosta di pane) che si presenta "educato" e non invadente; un lievito relativamente meno piccante e pizzichino, ma che, soprattutto nel finale della bevuta, si propone nella sua caratterizzazione più fruttata che speziata; il sentore della banana, essenziale si può dire, in una weisse che si voglia definire tale, ma non stucchevole nè eccessivamente pronunciata, che ben si integra in un contesto delicatamente fruttato. Anche la frizzantezza è corretta, non marcata, così come la schiuma, fine e cremosa. La velatura è relativa, il colore è un bel dorato carico, per una weisse che non ha certo la personalità di una Schneider Unser original, ma che, per motivi quasi opposti, si fa apprezzare e bere altrettanto volentieri. Assaggiata in bottiglia da 0,50; alc. 5,3% vol.; ©Alberto Laschi.

La seconda birra, la Spezial, è di una brauerei della quale non avevo ancora parlato, la Brauerei Simon Gmbh, (Kaiser Braü) di Lauf/Pegniz, in Baviera, nei pressi di Norimberga. Anche in questo "caso", si deve andare a ritroso nella storia brassicola europa: 1875 è la data di apertura di questo birrificio, ad opera di Joahn Simon, un fattore/macellaio che intese così allargare le sue attività imprenditoriali. Solo nel 1930, con il definitivo trasferimento degli impianti produttivi nell'attuale locazione, la produzione si stabilizzò, con prodotti che anche oggi la fanno entrare di buon diritto nel ristretto novero dei migliori birrifici artiginali della Baviera. Lo certifica, questo fatto, direttamente la DLG e V. (Deutsche Landwirtschafts-Gesellschaft, Società Tedesca per l’Agricoltura), che ogni anno, attraverso i suoi numerosissimi controlli (quasi 25.000) incentiva la qualità dei prodotti alimentari promuovendo standard qualitativi imparziali e obbligatori. Nel 2009 la società in questione ha conferito la medaglia d'oro al "valore produttivo" a ben due delle tre birre attualmente brassate, la Weisse e la Spezial. Ed è la Spezial che ho assaggiato per prima, una zwickel beer con una ABV di 5,4°, ambrata, brillante nella sua limpidità cromatica, ricca di freschezza e spigliatezza gustativa. Fine la schiuma, che svanisce quasi subito, naso non ricchissimo, abitato da sensazioni simil caramellate, con un che di leggermente tostato, che poi lasciano un discreto spazio di manovra al luppolo, fresco e giovane, non troppo esuberante, però. Il corpo della Spezial è decisamente rotondo, dalla personalità non spiccatamente pronunciata, ma comunque dignitosa ed apprezzabile; frizzantezza nella norma della categoria, delicata senza essere labile. La sensazione generale è quella di un'asciuttezza decisa e relativamente piccante, senza tante sfumature, ma quelle poche presenti ben definite e stilizzate. Una birra, direi, "a tutta Germania", che ti aiuta a comprendere la modalità con la quale il tedesco si approccia alla modalità produttiva (e gustativa): pochi fronzoli, tutta sostanza, alcool relativo e grande qualità. Assaggiata in bottiglia da 0,50 cl.; alc. 5,4% vol.; ©Alberto Laschi.

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