Mikkeller a go-go

Infornata di MIkkeller, fra Roma e Torino; d'altra parte la "frenesia" produttiva del buon Mikkel Borg Bjergsø è notoria, le sue birre abbondano, si tratta solo di trovarsi al momento giusto nel posto giusto, vista la non facilissima operazione di reperimento dei suoi prodotti, non sempre a portata di mano e di … portafoglio (ci sono alcuni prezzi in giro davvero improponibili). Penso però che mi farò scappare (laddove se ne possa presentare) l'occasione di assaggiare l'ultima creazione rilasciata, la Ris a la M'ale, una birra-dessert (a quanto dicono), ispirata al Risalamande (tipico dessert natalizio danese): riso, vaniglia, zucchero, sale, panna/latte, ciliegie ed estratto di mandorle, questa la lista degli ingredienti, sia della birra che del dolce … Venendo alle birre "normali" (per quanto di "normale" ci possa essere nalla produzione del birrificio danese), una imperial IPA,due IPA e una APA, tanto per non farsi mancare un po' di luppolo.

La prima è una collaboration beer brassata a quattro mani da Mikkeller con quegli scalmanati del Brewdog, la I Hardcore You. Una Imperial IPA con un ABV di 9,5%, un blend fra l'Hardcore IPA scozzese (ABV di 9,2%) e la danese I beat you, una bomba luppolata con 9,5% di ABV.  Dopo essere state brassate, le due birre sono state ri-unite, e il risultato ottenuto è stato nuovamente sottoposto a dry hopping. Il risultato di questo blend? Una bella ambrata estrosa ed intrigante, fresca, nettamente "resinosa" ed agrumata. Non che la componente alcolica non si avverta, tutt'altro, ma le belle mani produttive dei due birrai l'hanno ottimamente "nascosta" sotto un ombrello luppolato, estroso, balsamico, persistentemente presente nella sua amarezza diffusa e pervasiva. Restano note abboccate e caramellate a margine (soprattutto nel gusto), anche in un contesto finale ricco e fragrante, resinoso e agrumato. Ottima.

Una birra da "scuola guida", come avevo già battezzato questa linea di birre danesi: la Single Hop nella quale viene usato solo il Cascade, terza della serie produttiva, brassata presso gli impianti di De Proef. Non è banale, non è nemmeno noiosa, perchè il Cascade non è certo un luppolo monotono e/o monocorde. Agrume, pompelmo, resina, un balsamico certo e deciso, una generale sensazione di "estrosità" e una leggera variazione caramellata costituiscono la carta d'identità di questa birra. Amara è amara, al primo sorso, ma di quell'amaro che poi si evolve e trasforma in varianza gustativa, esotica e quasi tropicale, ricca e fantasiosa. Carbonata al punto giusto, di un bell'ambrato carico e leggermente opalescente, schiuma fine e non molto trasparente. Un bel bouquet dove infilare il naso, comunque, con il suo classico ABV di 6,9%, tipico di questa sfilarata di birre.

Ancora protagonista De Proef per questa Mikkeller Y Pale Ale, brassata nei i suoi impianti, secondoa birra del "progetto"  All Others Pale by comparison (avviato nel birrificio danese Ørbæk Briggery). Il "progetto" intende rivisitare alla maniera danese la tradizione americana delle APA, birre fresche  e dissetanti, adatte per la stagione estiva. Il concetto è: arricchire il sottofondo maltato di queste birre con una bella sforbiciata di luppoli (in questo caso Simcoe, Centennial, Amarilllo). Il risultato, devo dire, non è esaltante: birra un po' troppo watery, corpo abbastanza labile, bevuta fresca e rinfrescante, ma anche corta, che scivola via. Birra poco caratterizzata, nella quale anche i luppoli usati non risaltano nè per aroma nè per gusto, lasciandola andar via un po' troppo prematuramente. Il suo ABV di 5,9% si avverte molto meno di quello che si vorrebbe.

L'ultimo "giro" sulla giostra Mikkeller: la Green Gold, una IPA con un ABV 7%, brassata con malti pilsner, munich e  caramunich, luppoli simcoe, cascade e amarillo, avena in fiocchi e lievito ale presso la GourmetBryggeriet di Roskilde, aperta nel 2005. La seconda IPA, in ordine di tempo, brassata da Mikkeller, una birra che si "srotola" in bocca. Ambrata, una base deliziosamente caramellata e maltata, una aromatizzazione fresca e pungente, nella quale l'Amarillo (con la sua freschezza pinosa e fruttata) completa perfettamente il profilo aromatico già proposto dal delicato simcoe e dall'agrumato cascade. In bocca è sostanziosa, con un corpo come dio comanda,  morbida e poi pungente, varia senza essere scostante o troppo estrosa: il regno dell'equilibrio, anche nel finale, ricco, fantasiosamente classico, appagante, con un amaro pulito e invogliante.

One Response to “Mikkeller a go-go”

  1. Le prime 100 | inbirrerya

    […] parte estetica del proprio brand (labels, t-shirt, poster, sito web). Ha cominciato, Keith, con la I Hardcore you, la  collaboration beer fra Mikkeller e Brewdog,  e sta per “pubblicare” a giorni la […]

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