Tanto è durata, per me, Eccellenzabirra a Prato. Giovedi sera, alla vigilia dell'apertura, mi sono infatti rotto il tendine d'Achille dx, e tutto, o quasi, è finito lì. Sono riuscito ad essere presente alla manifestazione solo la domenica pomeriggio, quando ci sono andato per una sorta di "visita parenti", e anche per constatare de visu le informazioni, tutte positive, che mi stavano arrivando in tempo reale sul cellulare. Non c'è che dire: per quello che ho visto e per tutto quello che mi hanno raccontato, Eccellenzabirra ha funzionato. Nei tre giorni si è vista una quantità di gente che ci si aspettava solo nelle più rosee previsioni. Gente curiosa dell'evento in sè e per sè (il primo, a Prato, di questo genere) e appassionati già super informati su cosa cercare e cosa trovare.
Ottimo l'allestimento, curato ed elegante, spazi congrui per tutte le attività in calendario, corsi e laboratori frequentati e interessanti. Anche Kuaska, anima tecnica dell'evento e protagonista a rotazione di tutta la parte culturale/divulgativa, ha tenuto a sottolinearlo in tempo reale, in un suo post sul blog di MoBI: l'evento, a Prato, ha avuto un successo che nessuno si sarebbe aspettato. Tutto è bene quello che finisce bene, quindi, con una nota di merito sul format: ancora una volta si è avuta la conferma che la filosofia dell' evento ad assaggi (differenziandolo così da tutte le altre "feste" della birra in stile Oktoberfest) è quella che paga di più, se si vuol fare sulla birra un discorso legato alla qualità e se si vuole far crescere la consapevolezza del consumatore evoluto (Villaggio della birra docet). Clima rilassato, nessun caciarone, tutte le persone consapevoli dello stile che la manifestazione si era voluta dare, e al quale non hanno avuto nessun problema ad adeguarsi, strategia degli assaggi il più delle volte oculata, nessun problema di "ordine pubblico". Ed è questa, la prima, se non la più importante, nota positiva.
Le birre, perchè poi queste era il focus della manifestazione. Ce n'erano per tutti i gusti (180 solo al beershop), visti i numerosi birrifici/importatori presenti, ultimo arrivato, in ordine di tempo, Petrognola con la nuova linea di birre per la GDO. Dal momento che, nelle tre ore in cui sono rimasto lì, non mi sono potuto muovere più di tanto (le stampelle sono un "attrezzo" comunque pericoloso da maneggiare), posso parlare solo delle birre di Birrerya/Impexbeer, visto che sono stato "parcheggiato" per tutto il tempo dietro i nostri due stands. Visitatissimi, se proprio la devo dire tutta (la conferma è venuta anche e soprattutto dalla conta finale dei gettoni), con delle birre davvero al top. Fra le belghe, St. Bernardus Xmas sugli scudi, assieme alla Santa Bee di Boelens (un po' più di cannella, rispetto alla cotta dell'anno scorso); Bon Voeux della Dupont elegante e relativamente meno luppolata rispetto alla versione in bottiglia, Père Noel meno bittering e più maltata,
Pannepot della Struise veramente a posto, Un po' più "scarsina" delle altre la N'Ice Chouffe, che ho trovato un po' "imborghesita" e meno raffinata di quanto mi ricordavo. L'extra-belgio ha incuriosito tutti, anche i bevitori non esperti: la Choklat della Southern Tier era da urlo, hanno fatto la fila a chiederla (birrai compresi), estremamente beverina ed accattivante la Back to Basic Double IPA, che è molto piaciuta, tutte le Mikkeller a posto, con una menzione d'onore per la 1000 IBU che, a dispetto della minaccia contenuta nel nome, si è rivelata invece elegante e dangerous drinkable, la Uncommon Baltic porter l'ho trovata più "matura" e meno balsamica rispetto al suo assaggio che avevo fatto un paio di mesi fa a Roma. Una parola a parte per la Bommen & Granaten di De Molen alla spina: 15,3° di puro piacere, elegantissima e raffinata. Ma ne parlerò più diffusamente in un post a parte. Degli altri birrai ho assaggiato soltanto l'intrigante Birra di Natale degli amici di Maltus faber, rotonda e ben maltata, con un fruttato spiccato e molto gradevole, e la Blonde in fusto con un generoso dry hopping, molto ben fatta; ma non c'erano dubbi, sulla qualità delle loro birre, non ce ne sono mai stati. Una menzione anche per la Birra di Natale dei Due Mastri di Prato, un bel punto di partenza.
Non resta che dire, dunque: all'anno prossimo.
Bellissimo evento.
Ho fatto la due giorni sabato e domenica , cercando senza risultati di suddividere gli assaggi tra nazionali ed esteri….e ci sono tantissimi aspetti positivi e pochissimi criticabili , ma non certo negativi.
Partiamo dalle note positive : le birre e l'organizzazione.
Su una quarantina di assaggi , piu' o meno lucidi , non ho trovato una birra che fosse infetta/difettosa.
Alcune punte di eccellenza clamorosa (soprattutto negli esteri e in Maltus Faber) miste a birre dignitose e a piccole sorpresi di piccolissimi produttori a me sconosciuti.
L'organizzazione è stata perfetta , o cosi' mi è sembrata , con personale molto garbato e pronto ad assecondare qualunque tua domanda o richiesta.
Figuratevi che ho assistito personalmente ad una scena dove un ragazzo dello staff chiamava con il suo cellulare personale un taxi ad un signora un po' alticcia…pensate un po'.
Ottimo , davvero ottimo il contorno culinario e di eventi corollari , aiutati da una logistica degli spazi ben pensata.
A voler vedere tante persone invece hanno criticato la scelta delle birre internazionali a 2 gettoni ; ora , è vero , ad un primo approccio puo' sembrare un'esagerazione ma quei prodotti erano talmente in forma che me li sono sparati tutti piu' volte , e bando ai gettoni.
L'unica nota negativa è stata la gestione del beershop , con prezzi davvero assurdi.
Da una fiera mi aspetto tutt'altri prezzi.
In ogni caso complimenti a tutti , birrai e non , l'anno prossimo non manchero' di certo!
i due gettoni per le birre internazionali era "d'obbligo": Certi prodotti d'eccellenza (come quelli presenti a Prato) hanno costi superiori alla media, e richiedono, quindi, una diversa "prezzatura". Sul beershop e relativi prezzi (anche a me sono prasi abbastanza "salati"), il tutto era "competenza" degli organizzatori; per correttezza, e per il rispetto dovuto al ruolo di ciascuno, una volta fatto notare garbatamente il possibilie "problema", non ci si poteva spingere oltre. Ma tutto serve, per il futuro; che, viste le premesse, a Prato, appare roseo
Appena ci si riprende, abbiamo concordato con tutte le componenti di valutare commenti per perseverare e migliorare ciò che già sia andato bene e rivedere ciò che debba essere corretto. Ma, come giustamente sottolinea Alberto, Eccellenza Birra 2011 si preannuncia già come un evento imperdibile.
@Alberto
Assolutamente , infatti non discuto i due gettoni su quei prodotti , è logico che una Choklat non puo' avere gli stessi prezzi della Achouffe.
Va altresi' detto che ho constatato con piacere che dopo tre assaggi da due gettoni di internazionali , i successivi mezzi assaggi da un gettone erano piu' generosi della dose dovuta , a confermare il fatto che non si è usato il calibro e la forcella come in altri festival .
Gli aficionados del banco estero sono stati quindi giustamente premiati.
@rampollo
il cliente affezionato va sempre premiato, soprattutto perchè è comunque, un piacere “averci a che fare”
mi aggiungo al coro di complimenti, giocavo in casa ma sinceramente non mi aspettavo di trovarmi in un ambiente così ben strutturato…….le mie 7 ore di sabato pomeriggio sono trascorse in compagnia di amici esperti e neofiti curiosi..insomma il mix ideale.
@ Alberto Laschi
Ciao Alberto, ti conosco grazie ad un corso fatto a Prato da Jacopo e Cristiano, mi spiace per il tuo inconveniente e ti auguro una pronta guarigione. Anch'io purtroppo per determinati impegni sono stato solo un paio d'ore venerdì, e trovato molto incoraggiante la manifestazione. Speriamo che questo sia solo l'inizio in quel di Prato. Per quanto riguarda i due gettoni per alcune birre, mi sembravano obbligatori, soprattutto per la qualità eccelsa delle suddette, io ho assaggiato la Choklat e la 1000 Ibu ed erano in forma strepitosa, e vi dirò che trovare codeste meraviglie alla spina a pochi chilometri da casa è fantastico. In effetti il beershop mi è sembrato un pò caro( alcune chicche come Lost abbey o Southern Tier erano davvero fuori portata) però ho anche trovato tutte le Sierra Nevada e le birre del Borgo(33cl) a 3 euro e non me le sono fatte scappare. Comunque complimenti a tutti e speriamo che il comsumatore si avvicini sempre di più alla qualità e non alla quantità, grazie a manifestazioni come questa.
Ah dimenticavo, ottima l'idea della ludoteca con merenda e giochi per chi come me ha bambini piccoli.
@Alberto M.
Ciao, la ludoteca è stata davvero una bella "ancora di salvezza" per i genitori che non hanno voluto perdersi l'evento pur non potendo affidare i propri figli ad altri. Anche al Villaggio della Birra di quest'anno gli animatori che avevamo chiamato per intrattenere i bambini hanno lavorato a pieno ritmo, tante erano le richieste. Le birre "care" al beershop: ho già cercato di rispondere in precedenza sul fatto che alcune birre erano davvero un po' fuori target con i prezzi. Se ti può interessare, sul catalogo di Birrerya ci puoi trovare (fin da ieri) molte di queste a prezzi molto più "abbordabili" rispetto al beershop di Prato. Tieni conto che comunque sono prezzi un po' superiori alla media, giustificati in parte dagli alti costi di trasporto e in parte dalla qualità davvero "sopra la righe" di ciascuna. Grazie per gli auguri, ce n'è di bisogno.
Ciao Alberto, mi spiace molto per l'incidente di cui sei stato vittima, per il quale ti auguro una pronta guarigione. Complimenti per il successo di Eccellenza Birra, a cui sicuramente l'anno prossimo non mancherò (magari unendoci una visita a Firenze che i bambini ancora non conoscono). Un caro saluto e un "in bocca al lupo" per rimetterti in piedi presto.
Grazie ancora per gli auguri; è andata bene, davvero,a Prato, soprattutto in proiezione futura. Anche il presente è stato comunque lusinghiero: parlando poco fa con gli organizzatori, la cifra ufficiale degli ingressi è stata di 7.000 persone. Per essere il numero zero …
penso che come prima edizione sia andata bene, a mio parere cambierei alcune cose
1-ambiente troppo sul raffinato, sembrava un congresso x avvocati piu' che un posto per bere e discutere con gli amici .
piu' sudore e meno cravatte
2-ampliare i posti a sedere e lo spazio per mangiare
3- oltre al bicchierino da 1.5 io metterei a disposizione anche la pinta da 3 gettoni per chi conosce e vuole andare sul sicuro sarebbe meglio
per il resto tutto bene, era l'ora che anche a prato si muovesse qualcosa
alberto
L'importante, soprattutto, è stata l'ultima cosa che hai scritto: "era ora che a prato qualcosa si muovesse". E' vero, da un po' di anni la nostra zona,dal punto di vista birrario, è stato un vero e proprio deserti dei tartari. Almeno si è messo un punto, di partenza. Poi tutto è davvero perfettibile, location, target, pubblicizzazione, birre e birrai. La scelta di non mettere la "classica" pinta è stata mirata: non sapendo, essendo l'edizione "0", che tipo di pubblico avrebbe partecipato, abbiamo voluto da subito mettere in chiaro il target della manifestazione: assaggi e non eccessi. Per le successive edizioni staremo a vedere.
certo,la mia era solo un indicazione da quello sentito in giro da altra gente anche non di prato.
aspettare un anno e' dura bisognerebbe ci fosse anche un edizione estiva, tipo 'birra alle cascine' o 'birra dentro al castello'
a prato non mancano i posti e la gente,mancano le idee e la voglia di sperimentare ,non conosco un locale a prato dove trovare birre artigianali alla spina, a parte il mosto dolce che se le produce,
non esiste un beer-shop. e si parla di una citta' di 190000 abitanti.
Ammesso che saremo ancora noi ad essere “consultati” in fase della ri-organizzazione della prossima, futura, edizione Eccellenzabirra, ci faremo comunque portavoce di tutti i suggerimenti, impressioni, constatazioni che ci verranno segnalate. E’ andato bene, l’evento, ma potrebbe sicuramente andare meglio, in futuro. Io non sono molto favorevole ad eventi ravvicinati nel tempo nella stessa città, anche perchè sono complicatissimi da mettere su. Alle Cascine di Tavola, insieme alla condotta pratese dello Slowfood, avevamo organizzato per due anni Slowbeer, ma poi loro hanno mollato, senza capire fino in fondo il potenziale che avevano in mano (location + contatti). Prato è così, spesso; poverisima dal punto di vista birrario, ma ricca di appassionati che devono guardarsi in giro e muoversi per andare a trovare un po’ di roba buona da bere. Lo so che non è la stessa cosa, ma d’Estate c’è il Villaggio della Birra a Bibbiano ….