Con le aipiei ci potrei campare ….

Non c’è niente da fare, io con le aipiei ci potrei tranquillamente campare. Non mi annoiano mai, le trovo sempre fresche e intriganti, anche quando sono degli attentati luppolacei alle papille gustative. Mi piace il loro carattere sbarazzino e la loro svergognata propensione a colpire duro, alla quale non rinunciano (quasi) mai. Colpiscono senza avere la pretesa di stupire, sono “classiche” nella loro fantasmagorica ricchezza luppolacea, che a qualcuno può sembrare anche eccessiva, ma che per me non travalica (quasi) mai i limiti della decenza. Per questo ne sono spesso alla ricerca, delle aipiei, meglio se made in USA, la patria dei più sfrontati assemblatori di questi mostri (nel senso di monstrum, prodigio). Dal mio “fornitore di fiducia” mi è arrivata l’indicazione di una nuova, di aipiei, di un birrifcio che non conoscevo: fidandomi del “fornitore” e della sua competenza, l’ho presa. E l’ho bevuta. E mi è piaciuta. E anche tanto.


La birra ha un nome onomatopeico: Huma Lupa Lucious, il birrificio che la produce (assieme ad altre 94 birre!!) è lo Short's Brewing di Bellaire, nel Michigan. Che è un birrificio dalle piccole dimensioni (partito con 180 barili l’anno, adesso ne produce circa 10.000), ma che in America conta, eccome se conta. E non solo in America: aperto nel 2008 a Elk Rapids (come estensione del brewpub di Bellaire), compare nelle classifiche di Ratebeer già l’anno successivo a quello dell’apertura, piazzandosi 48° fra i primi 100 nel mondo; è 64° nel 2010 e 76° quest’anno, al 50° posto fra i birrifici americani. Mica poco! Nasce nel 2004, la Short's Brewing, ed all’inizio è solo un brew pub, che Joe Short (assieme all’amico Scott Newman-Bale) apre nel minuscolo paesino di Bellaire (1.164 abitanti), ristrutturando (con l’aiuto degli abitanti stessi) un vecchio negozio di ferramenta che si trovava sulla via principale del paese. La “storia” dei due amici Joe e Scott è, per molti versi, la storia che molti dei produttori artigianali americani hanno vissuto sulla propria pelle: la passione dell’homebrewing negli anni del college-università, i primi passi lavorativi presso birrifici altrui, poi la scommessa che li porta a puntare su di sé e sui propri progetti. Joe, il birraio, passa tre anni lavorando prima alla Traverse Brewing Company di Williamsburg, poi nella Michigan Brewing Company e infine nella Jackson Brewing Company di Jackson. Una volta capito che la birra poteva diventare la propria professione, Joe coinvolge l’amico Scott nella sua avventura birraria, nel “mezzo del nulla” di Bellaire. I primi tempi sono duri, anche perché i mezzi economici e le competenze tecniche non sono al top. Poi Joe affina sempre di più la propria tecnica, e le geniali alchimie finanziarie di Scott (che diventa il direttore amministrativo) imprimono la svolta decisiva a questa avventura, che si trasforma in business di successo a partire dal 2008, quando aprono insieme il nuovo impianto produttivo nella vicina Elk Rapids. Negli ultimi due anni il birrificio ha triplicato le proprie entrate, e le birre di Short's Brewing si trovano adesso in molti degli Stati americani. Niente male per un brewpub che ha aperto, scommettendoci, in un paesino di 1.200 abitanti, sperduto nel grande Nord americano.


Huma Lupa Licious: una gemma la definiscono quelli di Short's Brewing; e poi, con stile spigliato, la descrivono, sulla label, come un parco a tema nella tua bocca, complesso, di luppolo e malto. Sicuramente una birra very licious, “voluttuosa” e “succosa”, che rivendica fin dal nome le proprie origini luppolariamente aggressive (ricordo che il nome latino del luppolo è humulus lupulus, il lupo delle piante).  Non ci dicono, quelli di Short's Brewing, i nomi dei ceppi di luppolo usati per brassarla, tutti sotto forma di fiori, ma sono davvero tanti, per quantità e varietà. Inebriante fin dall’aroma, la Huma squaderna subito di che pasta è fatta: un amaro resinoso, sedizioso e pervasivo, unito ad una varianza agrumata elegante e accattivante. Il malto le tiene insieme, queste due variabili amaricanti, sia nell’aroma che al palato, fornendo l’ indispensabile struttura e regalando un invidiabile equilibrio. Non robustissima di alcool (abv 7%), dal colore aranciato e dalla “solita” copiosissima e persistente candida schiuma, è birra che “morde”, aggressiva e un po’ sfacciata; lascia come ricordo un tappeto spesso e fitto di sensazioni nettamente amaricanti, tutte nel “segmento” resina-agrume-pompelmo. Una vera giostra, meglio una “fiera” luppolata: non solo un “parco a tema”, ma un vero e proprio parco giochi, che sembra fatto apposta per tutti quelli (come me) che amano divertirsi con le aipiei. Assaggiata in bottiglia da 0,33; alc. 7% vol.; © Alberto Laschi

15 Responses to “Con le aipiei ci potrei campare ….”

  1. grignano67

    ciao, volevo sapere nella nostra zona anche io sono di prato dove e' possibile trovare roba buona, amche a me le i.p.a. mi  prendono sempre di piu'.
    io conosco
    calamai- prato per le americane veramente notevoli
    biobistrot-firenze
    braumeister-firenze  :per la qualita'(brewdog) ma non per i prezzi
    la birroteca  a greve, unica nel suo genere per le spine sempre interessanti

  2. Alberto Laschi

    Ciao,

    come sicuramente ti sarai accorto anche te, la "nostra" zona è un po' zona-morta a livello birrario. Bisogna spostarsi a Montecatini (zona Margine Coperta) per l'imperdibile Principe (caro, ma a 5 stelle; birre più sul classico che sullo sperimentale) per toccare il vertice. Firenze da scansare del tutto (mi hanno parlato bene del Mosto Dolce sezione-fiorentina, ma non l'ho ancora "provato"); Biobistrot ha una scelta non amplissima di birre, anche se di buona qualità. Imperdibile Greve. Mi capita di trovare ogni tanto birra buona in alcuni bar di "fascia alta": al Gabardina adesso c'è tutto il Ducato (a prezzi ragionevoli), al caffè Leonardo rinnovano spesso l'offerta, la TuttoBene di Calenzano molta roba buona (ma molto cara).

    Se però tuto va in porto (come sembra), a fine mese ci dovrebbe essere una interessantissima novità (che ci vede coinvolti come Birrerya) per Prato!! Appena se ne ha la certezza, lo renderemo noto.

    P.s.: chi,e soprarttutto, dov'è  Calamai? Che cosa tiene?

  3. andrea a

    il calamai è a la querce accanto al bar gelli…tiene un po’ di tutto sia italia che estero…ma a detta loro soprattutto in estate perchè si vendono meglio
    a prato io ho trovato un po’ di roba anche da rino e renato (zona piazza mercatale)…dal cipriani dolciumi in via battisti e ad una gastronomia in zona mezzana (via catani/viale della repubblica)

  4. Alberto Laschi

    Ciao Andrea, grazie per le "dritte"

  5. grignano67

    dal calamai prendo in   particolare le americane da 355 ora hanno 
    flying dog
    anchor brewing
    left hand
    samuel adams
    i prezzi dai 3 a i 3.20 x la snake dog ipa mi sembrano ragionevoli,
    attendo notizie per la novita' pratese per ora rimane prima scelta happy hour al mostodolce pinte a 3.50.

  6. Alberto Laschi

    Ok, per l''americano "classico" Calamai sembra andare più che bene, i prezzi mi sembrano corretti. Spero che la "novità pratese" si concretizzi entro la fine di questo mese.

  7. grignano67

    bene attendo.
    Volevo sapere ma roba tipo le piemontesi troll, grado plato,cita biunda  che mi porta un collega do torino si trovano dalle nostre parti?
    ciao

  8. Alberto Laschi

    Magari! dei birrifici che hai citato te dalle nostre parti non ho mai trovato niente; al massimo, qualcosa da Eataly a Bologna (Citabiunda esclusa). A proposito di Citabiunda, abbiamo fatto pochi giorni fa un "gruppo locale di acquisto" dei loro prodotti, direttamente in birrificio.Prezzi corretti.

  9. andrea a.

    le birre del grado plato le potevi trovare alla ipercoop di sesto uqualche mese fa….non tutte però
    io ho preso la Nanorò e la Chocarrubica…..

  10. Alberto Laschi

    non ce lo fare mai sapere …. di queste “chicche”, mi raccomando ….

  11. andrea a.

    …….chiedo perdono…….x scusarmi potrei dire che non mi sono piaciute…eheh

    sabato ho deciso che andrò a farmi rapinare a taste. Cittavecchia e foglie d’erba sennò dove le ribecco??

  12. Alberto Laschi

    si … abboccano …

    ci vediamo lì, a Taste, sabato?

  13. andrea a.

    sabato…spero già dalla tarda mattinata….spero che con i 15 euro di ingresso 2 tartine x desinare mi tocchino

  14. grignano67

    buona l'idea del gruppo di acquisto,magari ti lascio la mail potrei essere
    interessato per i prossimi.
    sabato sera mi sono fermato a galciana a prendere 2 pizze alla' stella del sud'
    oltre alle solite birre, hanno in bottiglia 3 tipi di aiynger  keller.weiss e dunkel e 2 tipi di corsendonk-turnhout ,ho preso una christmas ale non era male.
    ciao

  15. Birra & musica | inbirrerya

    […] mercato la Cornholio, una collaboration beer brassata assieme all’emergente birrificio americano Short Brewing e al già consolidatissimo Three Floyd. E’ una baltic porter brassata con lievito lager, marrubio […]

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