I Venerdi del Villaggio #6: Olmaia !!!!!!!!!!!!!!

E’ ufficiale: Moreno, quest’anno, al Villaggio, si sdarà. Davvero. E per fortuna, dico io, facendo “cose” e portando birra come mai prima di questa edizione del Villaggio. Del quale, occorre dirlo, è uno dei “padri nobili”: sempre presente in tutte le edizioni, come solo i “confratelli” belgi Kris Boelens e Bart di  Den Hopperd sono riusciti a fare. Quindi, occorre essere pronti, e per essere pronti è essenziale essere informati. Andiamo quindi per ordine.

Punto primo: l’Olmaia di Moreno & Cisco quest’anno al Villaggio porterà tutte le sue birre nella versione on draft (ad eccezione di una, la BK, che sarà spillata a pompa!!!): La5, La9 (con fusti provenienti da due diversi lotti) e PVK (anche questa in due lotti), oltre alla Karkadè.

Punto secondo: proprio la Karkadè rappresenta la prima novità in assoluto del birrificio di Montepulciano. Per la prima volta al Villaggio , ma anche per la prima volta spillata al di fuori dell’ormai famosissima “zona romana”, la birra aromatizzata ai fiori di Ibiscus farà la sua comparsa alle spine della postazione di Moreno. Non solo, sarà proprio la Karkadè la birra che rappresenterà l’Olmaia al laboratorio che Kuaska guiderà sabato pomeriggio. Ne avevo una bottiglia a casa: per chi fosse curioso di saperne qualcosa di più di questa birra, in anteprima, rimando alle note de gustative alla fine di questo post.

Punto terzo: Moreno porterà al Villaggio un fusto di Ecstasy of Gold (anche questa una anteprima assoluta ed una esclusiva made in Bibbiano!), la prima birra del Progetto Buskers. 30 lt., che verranno spillati domenica mattina 11 settembre intorno all’ora di pranzo. Doverose alcune notizie in più riguardo a questo progetto birrario di Moreno & Co. Il nome, Buskers, già di per sé aiuta: buskers è il termine inglese con il quale si identifica l’artista di strada, quello che si esibisce in luoghi pubblici gratuitamente o chiedendo un’offerta al pubblico, al quale viene sempre offerto un piacevole spettacolo di intrattenimento. Il progetto è stato ideato e sviluppato da Mirko di Bir & Fud di Roma, ed è, fondamentalmente, una sorta di birrificio itinerante, che vedrà di volta in volta la collaborazione fra birrifici “amici”, e anche di altri birrifici che in seguito verranno coinvolti in questo progetto. La prima tappa di questa produzione itinerante ha fatto capo a Montepulciano, dove Moreno e Cisco, assieme a Marco del Beershop Ebrius di Marino, si sono dati da fare per mettere su una golden ale di 5,5% vol., brassata con lo stesso malto pils della La5 e 12,5 kg. di luppolo, per un IBU attorno ai 50. Alla birra è stato “affibbiato” il nome di Ecstasy of Gold (il titolo della canzone composta da Ennio Morricone per la colonna sonora del film il buono, il brutto e il cattivo e “usata” in seguito anche dai Ramones e dai Metallica). Parte fondamentale del progetto è far disegnare la label di ciascuna di queste birre particolari ad un artista famoso: la splendida label di questa prima busker’s beer è dello spagnolo Felideus, artista dal tocco davvero magico. Prossima tappa del progetto Busker a Borgorose, in compagnia di Leonardo di Vincenzo. Notizia dell’ultimo minuto: Moreno mi ha appena detto che porterà anche 60 bottiglie di questa birra da mettere in vendita al beershop che come al solito ci sarà al Villaggio: chi primo arriva ….

Punto quarto: Moreno e i Bizzo, che sono un gruppo musicale (sono in tre, basso-chitarra-batteria) “foraggiato” a suon di birra (dell’Olmaia, ovviamente) da Moreno per un anno. “Foraggiati” per “essere sfruttati” al prossimo Villaggio. Sabato 10 settembre, infatti, nell’intervallo fra il primo e il secondo laboratorio di Kuaska, i Bizzo (assieme a Moreno?) daranno vita ad una Degustazione selvaggia: 5 pezzi per 5 birre (dell’Olmaia). I nomi (del gruppo e della performance) qualcosa dovrebbero far intuire …

Finite le notizie, è l’ora della Karkadè. Lo ammetto: mi aspettavo un infuso. Sbagliavo. Alla grande. La Karkadè è una birra, un’ottima birra. Il fatto è stato sancito in maniera irrevocabile da mia moglie (quella che davvero se ne intende a casa mia, di birra), che se ne è fatta versare due bicchieri come aperitivo (evento rarissimo, i due bicchieri, e quindi da tenere assolutamente nel dovuto conto). Il karkadè è il fiore dell’ibisco (Hibiscus) e Moreno i fiori dell’ibisco, in questa birra, ce li mette in ammostamento, bollitura  e maturazione; il tutto, senza saturarla. E qui sta il trucco e la ricchezza di questa splendida, beverinissima birra di 5,5% vol., dal colore delicatamente rosato e dallo splendido profilo floreale. Un floreale pulito, “sereno”, quasi primaverile, che si affaccia sopra ad una delicata speziatura puntutamente acidina e che si affianca ad una diffusa asciuttezza luppolata, presente soprattutto nella corsa finale. Watery il giusto, provvista di un bel cappello di schiuma cremosa, regala freschezza ad ogni sorso, sostenuta adeguatamente da una frizzantezza mai sopra le righe. Alla spina deve essere una libidine, soprattutto in giornate calde come queste. Al Villaggio si saprà che cosa bere come aperitivo …

3 Responses to “I Venerdi del Villaggio #6: Olmaia !!!!!!!!!!!!!!”

  1. Augusto Brusca

    Posso confermarti che anche a casa mia succede come da te: io cerco di darmi un tono da conoscitore di birre, ma alla fine la vera esperta che sancisce se una birra è buona è mia moglie, prendendone o meno un secondo bicchiere.
    In quei rari casi in cui dopo essermi alzato un attimo dalla tavola ho finito per ritrovare successivamente il mio bicchiere vuoto, ho capito che mi ero trovato al cospetto di un capolavoro di birra!
    A questo punto non mi resta che farle assaggiare la Karkadè, che anch’io fino a oggi avevo snobbato, al Villaggio!
    Ci vediamo a Bibbiano venerdì sera per il pre-Villaggio.

  2. Alberto Laschi

    Ebbene sì, così vanno le cose ….
    Vi aspettiamo tutti fin da venerdi sera!

  3. L’Indipubs al Bigallo | inbirrerya

    […] of gold, del progetto Buskers, ri-brassata ultimamente da Moreno dell‘Olmaia: aveva fatto il suo debutto al Villaggio dello scorso anno, l’avevo ri-testata in bottiglia (tre o quattro mesi […]

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