Una torta e due porter

La torta è (era) al cioccolato, le porter tutte e due made in Danimarca, l’abbinamento, a detta dei partecipanti, veramente riuscito. Bella serata, buonissima la torta, ottime entrambe le birre. Spero di fare cosa gradita nello scrivere per prima la ricetta di questa torta al cioccolato, che a casa mia viene chiamata “torta bassa al cioccolato“, visto che la sua altezza finale non supera le due dita (in orizzontale):

300 gr. di cioccolato fondente

100 gr. di zucchero

4 uova

2-3 cucchiai di farina

130 gr. di burro

Semplicissima la procedura: sciogliere a fuoco basso il cioccolato assieme al burro, aggiungendo poi lo zucchero; una volta amalgamato il tutto, aggiungere le uova, 1 tuorlo alla volta, continuando a mescolare il tutto. Una volta che il composto ha raggiunto la giusta consistenza, aggiungere anche la farina, avendo cura che non si formino grumi nell’impasto; in ultimo, aggiungere le chiare delle quattro uova montate a neve. Mettere il tutto in una teglia (bassa) imburrata, infilare in forno e tenercela a 170°- 180° per 20 minuti. Il risultato è una sorta di “schiacciata” soffice alla cioccolata, decisamente ricca di calorie, ma non pesante e non eccessivamente “cioccolatosa”, dalla giusta consistenza e dal giusto grado di “saturazione”.

Le birre scelte per l’ bbinamento? Una Mikkeller X-Mas Porter Fra Til e una Beer Here Mørke Pumpernickel Porter, dalla quasi identica gradazione alcolica (8% vol. per la prima, 7,5% vol. per la seconda): entrambe hanno svolto molto bene il  lavoro per il quale erano state chiamate in causa, che era quello di ripulire bocca e palato, esposti al possibile rischio di saturazione. La Mikkeller era quella dell’edizione 2008, una imperial porter decisamente speziata, robusta di malti (Pale, Smoked, Cara-Crystal, Brown e Chocolate) e decisamente pungente di luppoli (Amarillo, Saaz e Cascade, più apprezzabili al gusto rispetto all’aroma) e spezie (anice stellato, cannella, semi di coriandolo e chiodi di garofano). La Mørke di Christian Andersen Skovdal ha già nel nome la sua “sostanza”: pumpernickel, infatti è il nome di un tipo di pane a base di sola farina integrale di segale, tipico della cucina della Vestfalia. L’idea di Christian è stata quella di creare una birra che avesse caratteristiche simili a quel pane: scura, speziata, moderatamente abboccata. Per tradurla in pratica ha usato, brassandola negli impianti degli “amici” di Nøgne Ø, malto, segale, zucchero scuro candito, semi di finocchio e una piccola percentuale di luppolo. Più spigolosa la Fra Til, più morbida, rotonda e vellutata la Mørke; entrambe poco “cioccolatose”,  non eccessive, in entrambi le note di caffè e/o polvere di caffè che spesso invece caratterizzano le porter. Si avverte maggiormente la speziatura nella birra di Mikkeller; i semi di finocchio, invece, non emergono in quella di Beer Here, che  si rivela molto cremosa e vellutata, senza picchi di sapori/aromi oltre a quelli dati dai malti e dalla segale. Nella Fra Til, a lungo andare, emerge anche una leggera nota di salamoia (più tipica delle stout che delle porter) che disturba un poco (non so se attribuibile al prolungato periodo di maturazione in bottiglia). Molto lunga la persistenza di entrambe, diametralmente opposto il finale: asciutto, secco e marcatamente amaricante quella della Fra Til, sontuosamente delicato quello della Mørke, solo leggermente screziato dalla ruvidità della segale. Tutte e due color marrone mogano, tutte e due dotate della schiuma fine e cremosa d’ordinanza, in tutte e due la carbonazione, moderata ed equilibrata, non distrae nè strapazza. Due ottime birre, ben pensate e ben fatte, con mezzo punto in più, nella valutazione finale, per la  Mørke. La morbidezza, in questo caso, paga.


2 Responses to “Una torta e due porter”

  1. patrizia

    Com’è che freghi le ricette senza chiedermi il permesso??!!

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