Le loro labels normali gliele fa, dal 2007, lo studio grafico Hempton Associated di Aberdeen, in Scozia. Sono ormai inconfondibili nella loro riconoscibilità: la filosofia è la stessa di Baladin (e di altri birrifici): nessuna immagine, logo perfettamente stilizzato, la scritta come caratterizzazione del brand. Non spettacolari, ma sicuramente efficaci per il loro scopo: il non confondersi fra le altre. Poi qualcuno ci ha anche provato, ad imitarle, suscitando però l’ilarità generale,
segno che il brand e la grafica originali sono diventati un vero e proprio marchio di fabbrica non declinabile da altri. Sto parlando di Brewdog e della linea “principale” delle loro birre, dai nomi particolarmente “pensati” e tutte “dotate” di una “storia” e/o di una filosofia (anche in questo la Hempton Associated ci ha messo tanto del suo). Ma poi c’è dell’altro. Quelli di Brewdog, per le loro birre più particolari e per altri progetti grafici più cool si sono affidati alla (per me magica) penna di una giovane, bravissima, artista scozzese: Johanna Basford. Se Ralph Steadman, con la sua esplosività grafica, mi ha da sempre colpito e affondato, Johanna è impagabile per la sua fantasiosa meticolosità, per il tratto pulito, ricercato, ossessivamente puntiglioso e immaginificamente fecondo. Vederla comporre i propri lavori recependo in diretta twitter (nel suo progetto TwitterPicture) i suggerimenti di chi la stava osservando è davvero toccante, più che impressionante. Ha un bel sito, sul quale si possono anche acquistare alcuni suoi lavori; nel sito ci sono pure la maggior parte dei lavori a lei commissionati da altri, Brewdog compresi, che qui di seguito riporto.
Brewdog Zephyr: una indian pale ale di 13% abv commercializzata nell’aprile/maggio del 2009, dopo averla fatta invecchiare per 18 mesi in botti di whisky Invergordon assieme a 30 kg. di fragole.
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Brewdog Paradox Islay: una imperial stout special edition per la quale Johanna ha creato questa label a metà del giugno 2008. Imbottigliata in soli 200 esemplari, era il primo lotto di birra mai prodotto da Brewdog, fatto poi affinare per 12 mesi in botti di Duncan Tylor Bowmore single malt del 1968, per una gradazione finale di 10% abv
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Brewdog Black & White: Johanna disegna nell’Ottobre del 2008 questa label celebrativa del Salone Musa di Aberdeen di quell’anno. E’ la nuova veste grafica, solo per quell’occasione, della Punk Ipa degli scozzesi.
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Brewdog Atlantic IPA: ne ho già parlato, la miglior label, per me, mai disegnata per una birra. E’ del marzo 2009, dedicata alla famosissima, e purtroppo esaurita, birra del peschereccio, un’ ipa come la facevano due secoli fa.
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Brewdog Old World India Pale Ale: un’ ipa da 7,5% abv., brassata con malti e luppoli made in England, tributo del birrificio scozzese all’antica e nobile tradizione inglese delle india pale ale. E’ del 2010
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Brewdog Old World Russian Imperial Stout: una imperial stout da 8,2% abv. come quelle che venivano fatte secoli fa, in maniera da non congelare durante la traversata che le aspettava da Londra a San Pietroburgo (a differenza della Old india pale ale, questa birra non compare su Ratebeer). Anche questa è del 2010, e come l’altra era destinata al solo mercato americano
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Brewdog TM 10: una birra “speciale”, rilasciata nel maggio del 2010 per celebrare i 10 anni di apertura della Tate Modern; una saison belga di 5,6% abv brassata con spezie e vaniglia, in 4.000 esemplari da 0,375 lt. (2.000 rivestite con la label nera, le altre con quella bianca)
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Brewdog/Stone Brewing Bashah: l’american strong ale da 8,5% abv brassata a quattro mani dagli scozzesi e dagli americani di Stone Brewing. La label è del 2010
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Brewdog Sunk Punk: 960 bottiglie di indian pale ale da 7,1% abv fermentata in fondo al mare. L’ultima label, recentissima (è dell’ottobre del 2011 la pubblicizzazione del “progetto-birra sotto il mare”)
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Oltre alle label, Johanna ha poi fornito a quelli di Brewdog altro pregiatissimo materiale, destinato alla produzione di T-shirt
(questo è il format della Hopskull)
(questo invece è della Pink IPA)
e anche alla commercializzazione di alcuni poster
(questo è il più bello)
Adesso partenza per Rimini; alla prossima settimana, dopo Sapore Rimini
Vado ad imparare








Sono bellissime!