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	<title>inbirrerya &#187; Affligem</title>
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		<title>Orval alla spina, Zwanze di Cantillon e altro</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Jul 2011 05:47:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto Laschi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un po’ di news che vengono dal Belgio. Cominciamo con quella più “importante”, che riguarda Orval e A L’Ange Gardien, il bar/ristorante che si trova a poche decine di metri dalla storica abbazia e dalla fabbrica di birra monastica. Dopo quasi 18 mesi di importanti lavori di ristrutturazione il bar/ristorante ha riaperto battenti nel pieno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un po’ di news che vengono dal Belgio.</p>
<p>Cominciamo con quella più “importante”, che riguarda <strong><a href="http://inbirrerya.blogspot.com/search/label/Orval">Orval</a> </strong>e <a href="http://www.alangegardien.be/"><strong>A L’Ange Gardien</strong>,</a> il bar/ristorante che si trova a poche decine di metri dalla storica abbazia e dalla fabbrica di birra monastica. Dopo quasi 18 mesi di importanti lavori di ristrutturazione il bar/ristorante ha riaperto battenti nel pieno delle sue “funzioni” dallo scorso 1° Luglio. Aperto <a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.inbirrerya.com/wp-content/uploads/2011/07/Orval-newcafe.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-10012" title="Orval newcafe" src="http://www.inbirrerya.com/wp-content/uploads/2011/07/Orval-newcafe-300x166.jpg" alt="" width="300" height="166" /></a>tutti i giorni in estate (finita la stagione estiva chiuderà, per il giorno di riposo, al mercoledì) con orario continuato 11/21, è meta imprescindibile per chi capita da quelle parti. Dell’edificio originale è rimasta solo la facciata e la nuova ala dedicata alla caffetteria ha un aspetto quasi futuristico, abbastanza in contrasto con il resto dell’edificio. Al di là degli aspetti architettonici, molto importante la notizia, data assieme a quella dell’apertura, che riguarda la possibilità di bersi una <strong><em>Orval</em></strong> alla spina. A <strong>L’Ange Gardien</strong>, in esclusiva, si potrà trovare (non so se in maniera “stabile”) la <strong><em>Petit</em></strong><strong><em> Orval</em></strong> alla spina: è quella <strong><em>Orval </em></strong>che si trovava anche prima presso questo esercizio pubblico in una bottiglia senza label, ottenuta per diluizione dall’<strong><em>Orval </em></strong>originale, al mosto della quale viene aggiunta acqua prima della fermentazione in modo da farle raggiungere i <strong>3,5% vol.</strong> finali (è la birra, fra l’altro, che i frati del vicino monastero consumano quotidianamente).</p>
<p><strong><a href="http://www.inbirrerya.com/2010/05/04/cantillon-basta-la-parola/">Cantillon</a> </strong>e il progetto <strong><em>Zwanze</em></strong>. La <strong><em>Zwanze</em></strong> è il “giocattolo annuale” di <em>Jean Van Roy</em>, brassata e rilasciata una sola volta l’anno, dal <strong>2008</strong>: il primo anno si è trattato di un lambic aromatizzato al rabarbaro, il secondo di un lambic con aggiunta di fiori di sambuco in macerazione, nel <strong>2010</strong> è stata la volta di una fermentazione mista, con un risultato finale molto simile a quello di una <em>blanche,</em> messo su in collaborazione  con <em>Yvan De Baets</em> dalla <strong><a href="http://www.brasseriedelasenne.be/">Brasserie de la Senne.</a> </strong>Birre tutte andate a ruba, visto il loro carattere di rarità ed eccezionalità, il cui prezzo per bottiglia (una volta messe all’asta su Ebay dai pochi, fortunati possessori) è lievitato fino a 13 volte rispetto a quello originale. La cosa non è piaciuta a Jan, <a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.inbirrerya.com/wp-content/uploads/2011/07/zwanze.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-10013" title="zwanze" src="http://www.inbirrerya.com/wp-content/uploads/2011/07/zwanze-300x227.jpg" alt="" width="232" height="176" /></a>ovviamente, che non vuol prestare il fianco a speculazioni del genere, e per il<strong> 2011 </strong>ha deciso di cambiare radicalmente rotta. La versione <strong>2011</strong> della <strong><em>Zwanze</em></strong>, che sarà ottenuta da una fermentazione mista fra lambic e vino, il <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Pineau_d%27Aunis"><em>Pineau d&#8217;uva Aunis</em></a>, in un progetto sviluppato assieme all’enologo francese <em>Olivier Lemasson</em>, non sarà imbottigliata; i <strong>1500/2000</strong> lt. della <strong><em>Zwanze</em></strong> saranno resi disponibili in fusto presso un numero selezionato di pubs sparsi in tutto il mondo il prossimo <span style="text-decoration: underline;"><strong>mercoledì 17 settembre</strong></span>. La versione in bottiglia (un numero limitatissimo) la si potrà degustare soltanto presso il birrificio stesso. L’elenco dei pubs che avranno la fortuna di poter spillare uno o più fusti di questa rarità <a href="http://www.cantillon.be/br/3_21">è disponibile sul sito di <strong>Cantillon</strong></a>: in Italia la si potrà trovare al <strong>The Dome</strong> di Bergamo, al <strong>Macche </strong>di Roma e allo <strong>Sherwood </strong>di Nicorvo.</p>
<p>Detto della nuova versione <a href="http://www.ratebeer.com/beer/hommelbier-dark/148392/">“dark” della </a><strong><em><a href="http://www.ratebeer.com/beer/hommelbier-dark/148392/">Hommelbier</a>,</em></strong> la luppolatissima bionda della <strong>Van Eecke</strong> di Watou, una <em>belgian ale</em> di <strong>8,2%</strong> vol. inizialmente destinata al solo mercato statunitense, un paio di notizie che parlano di importanti cambiamenti, sempre in Belgio. La <a href="http://vansteenberge.com/en/sabmiller-announces-agreement-bring-belgian-abbey-beer-select-markets"><strong>SAB</strong><strong> Miller</strong> ha stretto un accordo con la storica brouwerij <strong>Van <strong></strong></strong></a><strong><strong><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.inbirrerya.com/wp-content/uploads/2011/07/logo-augustijn.png"><img class="alignleft size-full wp-image-10014" title="logo augustijn" src="http://www.inbirrerya.com/wp-content/uploads/2011/07/logo-augustijn.png" alt="" width="145" height="97" /></a></strong>Steenberge</strong> (aperta nel <strong>1874</strong> ad Ertvelde) per la distribuzione mondiale, da parte del colosso birarrio sudafricano, della prestigiosa linea delle <strong><em>Augustijn </em></strong>(la cui “proprietà” rimane, almeno per ora, alla Van Steenberge). Terzo gruppo birrario del mondo, la SAB ha messo gli occhi (e forse anche qualcosa di più) sulle potenzialità di queste birre (le cui ricette vennero acquistate dalla birreria belga nel <strong>1978</strong> dai padri Agostiniani di Gand), puntando ad entrare in concorrenza, tramite la commercializzazione di questi prodotti, con la linea <strong><em>Leffe,</em></strong> cavallo di battaglia (commerciale) della <strong>AB InBev</strong>. E’ il primo accordo commerciale di questo tipo che la <strong>SAB</strong> stipula in Belgio con un brouwerij locale. La seconda riguarda un’altra famosa linea di birre “monastiche”, quella delle <strong><em>Affligem</em></strong>:<a href="http://www.nieuwsblad.be/article/detail.aspx?articleid=2L3C2ONS"> non saranno prodotte più ad </a><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.inbirrerya.com/wp-content/uploads/2011/07/logo-affligem1.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-10016" title="logo affligem" src="http://www.inbirrerya.com/wp-content/uploads/2011/07/logo-affligem1-300x112.jpg" alt="" width="215" height="101" /></a>Opwijk, ma nella fabbrica della <strong>Alken</strong> di Limburgo, entrambe di proprietà <strong>Heineken</strong>. <strong>200.000 hl</strong> (questa la capacità produttiva di Opwijk) erano pochi per stare dietro al ritmo della domanda; allo stabilimento della Alken “avanzavano<strong>” 600.000</strong> potenziali hl. annui di produzione, e quindi <strong>Heineken</strong> ne ha deciso lo spostamento. La produzione sarà comunque ancora supervisionata da <em>Ellen Mertens</em>, head brewer di Opwijk. Già le <strong><em>Affligem</em></strong> erano state sufficientemente maltrattate in passato … Non è difficile pensare che trasferimento ed implemento produttivo possano dar loro il definitivo colpo di grazia.</p>

<p class="FacebookLikeButton"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.inbirrerya.com%2F2011%2F07%2F27%2Forval-alla-spina-zwanze-di-cantillon-e-altro%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=yes&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;locale=it_IT" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height: 25px"></iframe></p>
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		<title>Affligem, Mikkeller, The Musketeers &#8230;.</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Apr 2010 13:22:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto Laschi</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Due o tre notizie prima di parlare dei un birrificio di cui molto si è detto ultimamente (anche in questo blog), il belga <strong><em>The Musketeers.</em></strong><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.inbirrerya.com/wp-content/uploads/2010/04/affligem.gif"></a></p>
<p>La prima notizia riguarda la <strong><a href="http://www.affligembeer.be/">Affligem</a>,</strong> marchio storico della produzione belga, dal 2000 sotto il controllo del colosso <a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.inbirrerya.com/wp-content/uploads/2010/04/affligem1.gif"><img class="alignleft size-medium wp-image-3725" title="affligem" src="http://www.inbirrerya.com/wp-content/uploads/2010/04/affligem1-300x300.gif" alt="" width="191" height="120" /></a>internazionale <em>Heineken</em>. Più volte, nelle settimane recenti, si erano registrati dei <em>rumors</em> inerenti la ventilata volontà, da parte di <em>Heineken</em>, di porre fine alla produzione presso il sito di Opwijk, la qual cosa aveva giustamente messo in agitazi0one gli attuali 35 dipendenti. E&#8217; <a href="http://www.express.be/sectors/nl/horeca/brouwerij-affligem-opgeslorpt-door-alken-maes/124495.htm">notizia di pochi giorni</a> fa che la <strong><em><a href="http://www.alken-maes.be/">Alken Maes</a></em></strong>, altro colosso belga della produzione birraria, ha assorbito <em>Affligem</em>, dopo gli opportuni accordi economici con il gruppo Heineken. Il futuro dirà se questa operazione di mercato darà buoni frutti, dal punto di vista produttivo e qualitativo: quest&#8217;ultimo aspetto infatti, nel recente passato, aveva sollevgato più di una perplessità fra i consumatori.</p>
<p style="text-align: center;"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.inbirrerya.com/wp-content/uploads/2010/04/open.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-3726" title="open" src="http://www.inbirrerya.com/wp-content/uploads/2010/04/open-300x244.png" alt="" width="203" height="145" /></a></p>
<p>Notizia di &#8220;straforo&#8221; che riguarda sempre il Belgio: domenica 25 Aprile p.v., in <strong>Belgio,</strong> sarà la giornata che la Federazione dei produttori di birra belgi  dedicherà all&#8217;apertutra gratuita di alcuni siti produttivi (l&#8217; <strong><em>Open Brouwerijen dag</em></strong>). Saranno 25, infatti, le birrerie che apriranno le proprie porte per permettere ad appassionati e semplici curiosi di visitare gratuitamente gli impianti e degustare, sempre gratuitamente, i prodotti. La lista delle birrerie che adersicono a questa iniziativa <a href="http://www.beerparadise.be/emc.asp?pageId=867">la si può consultare qui.</a> Per chi fosse da quelle parti, o avesse intenzione di andarci, questa sorta di &#8220;<em>cantine aperte</em>&#8221; in stile birrario è un&#8217;occasione da non lasciarsi sfuggire.</p>
<p style="text-align: center;"><strong><em><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.inbirrerya.com/wp-content/uploads/2010/04/mikkeller-banner1.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-3728" title="mikkeller-banner" src="http://www.inbirrerya.com/wp-content/uploads/2010/04/mikkeller-banner1-300x59.jpg" alt="" width="300" height="59" /></a></em></strong></p>
<p><strong><em>Mikkeller</em></strong>: una curiosità che il <a href="http://beernews.org/2010/04/the-mikkeller-interview/">sito americano Beernews </a>mette a disposizione di tutti gli appassionati. E&#8217; possibile vedersi una lunga ed interessante intervista (40 minuti circa, in inglese) a <em>Mikkel Borg Bjergsø,</em> patron del rinomatissimo birrificio danese <a href="http://www.inbirrerya.com/?s=mikkeller">spesso ospite</a> fra le pagine di questo blog. Altrettanto interessante scoprire chi è l&#8217;intervistatore, <a href="http://www.inbirrerya.com/?s=alex+liberati">anche lui spesso ricordato in vari post di questo blog</a> &#8230;. Inconfondibile la maglietta che indossa, come altrettanto degno di nota è l&#8217;abbigliamento dell&#8217;intervistato &#8230;</p>
<p>E veniamo al birrificio di cui si è molto parlato in questi ultimi giorni, la <a href="http://www.troubadourbeers.com/">Brouwerij The Musketeers</a>, trionfatrice all&#8217;ultimo Zythos. <em>Kristof De Roo,</em> <em>Rikkert Maertens, Stefaan Soetemans e Sven Suys</em>, quattro mastrobirrai (quattro <a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.inbirrerya.com/wp-content/uploads/2010/04/Logo_Troubadour_copy11.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3729" title="Logo_Troubadour_copy1" src="http://www.inbirrerya.com/wp-content/uploads/2010/04/Logo_Troubadour_copy11-300x190.jpg" alt="" width="300" height="190" /></a>come i famosi moschettieri) tutti diplomati a Ghent, decidono nel <strong>2000</strong> di dar vita a <a href="http://nl.wikipedia.org/wiki/Ursel"><em>Ursel</em>,</a> nella parte orientale delle Fiandre) a questo progetto produttivo autonomo, vista la difficoltà incontrata da ciascuno di loro nell’ inserirsi nel già affermato mondo produttivo della birra belga. La prima birra prodotta in maniera “significativa” è una birra bionda, a cui viene assegnato il nome di <em><strong>Troubadour;</strong></em> nelle intenzioni dei quattro infatti questa birra doveva poter viaggiare per portare in giro gioia e spensieratezza, un po’  come gli antichi “trovatori” medievali, che andavano di paese in paese a rallegrare gli abitanti con le proprie storie, Nel <strong>2003 </strong>i quattro mastribirrai affiancano alla bionda la <strong><em>Obscura</em></strong> di 8,5°, anche sull’onda della richiesta che il mercato ne fa, mercato che ha dimostrato di apprezzare il primo prodotto di questa brouwerij. Ad esse si è da poco aggiunta la <em><strong>Magma</strong></em>, della quale <a href="http://www.inbirrerya.com/2010/04/08/un-po-di-belgio-e-una-francese/">abbiamo più volte parlato</a>, recentemente. Tutta la produzione si svolge attualmente presso la <em>De Proef. </em>Avendo <em>bucato</em> la Magma allo Zhytos, due parole sulle altre due birre di questa brouwerij, assaggiate entrambe al <a href="http://">Cambrinus di Bruges</a>.</p>
<p>La <strong><em>Obscura </em></strong>è la seconda nata in casa dei <em>The Musketeers, </em>ed è il risultato di 18 mesi di esperimenti produttivi effettuati prima di metterla in commercio. E&#8217; definita una belgia mild stout (anche se a me sembra più una brown ale <a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.inbirrerya.com/wp-content/uploads/2010/04/TroubadourObscuragamma.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3730" title="TroubadourObscuragamma" src="http://www.inbirrerya.com/wp-content/uploads/2010/04/TroubadourObscuragamma-300x252.jpg" alt="" width="193" height="138" /></a>un po&#8217; più morbida) e come spesso mi capita,  trovandomi di fronte ad una stout belga, cerco <em>in automatico</em> somiglianze/differenze con le “cugine” irlandesi. Molto più beverina e mediamente più articolata, l’<strong><em>Obscura,</em></strong> 8,5% vol. ha un bel colore scuro,  non nero, un marrone profondo leggermente  virante sul rosso/bruno, che la discosta nettamente dalle irlandesi; la schiuma è cremosa,  più ricca e più persistente, e con un tenore alcolico di base nettamente più pronunciato. Il naso è realmente molto ricco, più “profondo” rispetto alle corrispondenti irlandesi: malto, frutta rossa, caffè, tostato, un accenno di cioccolato. Il corpo è rotondo, mediamente frizzante e comunque più frizzante delle irlandesi, che rivela un bel carattere maltato (quattro, infatti, sono i tipi di malto usati) e una bella asciuttezza di fondo; rifermentata in bottiglia, è morbida e cremosa, non pastosa, robusta di alcool, dotata di un  retrogusto complesso (liquirizia, un leggero amaro di luppolo, caffè tostato), decisamente asciutto, e comunque ricco e variegato. Giudizio finale: buona, molto buona</p>
<p>La <strong><em>Troubadour</em></strong> &#8220;classica&#8221; invece è una bionda belgian ale di <strong>6.5°, </strong>ad alta fermentazione, con rifermentazione in <a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.inbirrerya.com/wp-content/uploads/2010/04/TroubadourBlondgamma.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3731" title="TroubadourBlondgamma" src="http://www.inbirrerya.com/wp-content/uploads/2010/04/TroubadourBlondgamma-300x252.jpg" alt="" width="196" height="151" /></a>bottiglia. Una bella birra, “tranquillamente” beverina, e dissetante, con un corpo relativamente ricco e sicuramente ben costruito. Leggermente opalescente ha schiuma abbondante, fine e cremosa, e un naso fresco e pungente di lievito. Ben maltata e delicatamente luppolata, presenta all&#8217;olfatto note leggermente citriche e fruttate, mentre il gusto rivela linearità classica e freschezza gustativa. Decisamente frizzante, mantiene fin da ultimo il proprio carattere prevalentemente maltato, senza lasciar fuggire anche l&#8217;altra componente, equilibratamente luppolata. Buona, molto buona anche questa &#8230; in attesa di mettere le mani sulla <strong><em>Magma</em></strong></p>

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		<title>Hendrik Verlinden: il Pater della Witkap</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 17:32:46 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[L’anno prossimo il birrifico “a conduzione familiare” Slaghmuylder festeggerà i 150 anni. Fù Emmanuel Slaghmuylder che si buttò nel 1860 nell’impresa del birrificio acquistando dei terreni vicino Ninove e possiamo dire che la sua scommessa fù vinta visto che nella cittadina di 12000 anime è rimasta la sola che ancora produce se consideriamo che all’inizio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal">L’anno prossimo il birrifico “a conduzione familiare” <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>Slaghmuylder festeggerà i 150 anni. Fù Emmanuel Slaghmuylder che si buttò nel 1860 nell’impresa del birrificio acquistando dei terreni vicino Ninove e possiamo dire che la sua scommessa fù vinta visto che nella cittadina di 12000 anime è rimasta la sola che ancora produce se consideriamo che all’inizio del secolo ve ne erano tredici. Ma la storia della Witkap non parte dalla Slaghmuylder ma da Hendrik Verlinden.</p>
<p class="MsoNormal"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.inbirrerya.com/wp-content/uploads/2009/11/shapeimage_1.png"><img class="alignleft size-full wp-image-2598" title="shapeimage_1" src="http://www.inbirrerya.com/wp-content/uploads/2009/11/shapeimage_1.png" alt="shapeimage_1" width="196" height="195" /></a>Le Witkap (letteralmente Cappuccio Bianco, quello del monaco trappista dell’etichetta) sono le prime birre d’Abbazia prodotte in Belgio. Per le altre birre d&#8217;Abbazia dobbiamo aspettare fino a dopo la seconda guerra mondiale: nel 1946 S. Sixtus, nel ‘50 Affligem, nel ‘54 Leffe, nel ‘58 Grimbergen e Steenbrugge. La Witkap Pater (la tripel) fu <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>messa in produzione durante il periodo delle due grandi guerre da Hendrik Verlinden, ingegnere birrario trallaltro dell’Abbazia di Westmalle dal 1926 al 1929 ed autore del primo trattato sul Lievito nella produzione birraria (<em>Het Handboek gistingindustries der praktisch</em>)</p>
<p class="MsoNormal"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.inbirrerya.com/wp-content/uploads/2009/11/Hendrik-Verlinden.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2599" title="Hendrik Verlinden" src="http://www.inbirrerya.com/wp-content/uploads/2009/11/Hendrik-Verlinden-300x213.jpg" alt="Hendrik Verlinden" width="168" height="119" /></a>Hendrik nel <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>1916 acquistò il birrificio <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>&#8220;3 Linden&#8221; di <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>Brasschaat, fondato nel 1890. Dopo la prima Guerra Mondiale <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>concentrò la sua produzione nella Witkap Pater, ispirato dal suo lavoro presso i Monaci Trappisti di Westmalle. Ancora non regolamentato, Hendrik usò l’appellativo Trappista sua produzione (poi tolto!)</p>
<p class="MsoNormal">Hendrik Verlinden muore il giorno prima dell&#8217;invasione tedesca del Belgio nel 1939. Quel Sabato 11 maggio, gli aerei tedeschi bombardarono Brasschaat. Il birrificio fù stato colpito da due bombe che uccisero sia <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>Hendrik Jozef Verlinden sia suo figlio più giovane.</p>
<p class="MsoNormal"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.inbirrerya.com/wp-content/uploads/2009/11/witkap_vitrosmall.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2600" title="witkap_vitrosmall" src="http://www.inbirrerya.com/wp-content/uploads/2009/11/witkap_vitrosmall-300x217.jpg" alt="witkap_vitrosmall" width="300" height="217" /></a>L’attività del birrificio fu continuata dal figlio maggiore di Hendrik ma già la grande crisi post-guerra del mondo artigianle birrario era alle porte: la nascita di grandi industrie birrarie e la richieste sempre maggiore di birre a bassa fermentazione misero in crisi numerosi birrifici belgi e da metà anni ’60 il birrificio fù venduto più volte fino ad arrivare all’attuale proprietà della Slaghmuylder, <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>che acquistò il “3 Linden” nel 1981.</p>
<p class="MsoNormal">

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		<title>Biere Belge d&#8217;Abbaye Reconnue</title>
		<link>http://www.inbirrerya.com/2009/10/15/biere-belge-dabbaye-reconnue/</link>
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		<pubDate>Thu, 15 Oct 2009 08:29:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto Laschi</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>In un <a href="http://inbirrerya.blogspot.com/2008/04/le-birre-dabbazia.html">precedente post</a> avevamo parlato di una delle grandi famiglie birrarie, quella delle <strong><em>Birre belghe d&#8217;abbazia</em></strong>, che si distinguono, fondamentalmente, da quelle trappiste per il fatto che sono brassate in fabbriche &#8220;laiche&#8221; e non più nei recinti delle abbazie. Famiglia grande e qualificata, quella delle birre d&#8217;abbazia, &#8220;tutelate&#8221; da un <a href="http://www.beerparadise.be/emc.asp?pageId=572">regolamento</a> che la <img class="alignleft size-full wp-image-2040" title="abbaye" src="http://www.inbirrerya.com/wp-content/uploads/2009/10/abbaye1.jpg" alt="abbaye" width="246" height="313" /><strong><em>Union des Brasseries Belges</em></strong> ha stilato fin dal 1999, e resa facilmente riconoscibile da un vero e proprio marchio di qualità. L&#8217;occasione per parlare nuovamente delle birre d&#8217;abbazia belghe è data dall&#8217;aggiornamento della lista dei birrifici &#8220;autorizzati&#8221; dall Unione stessa a fregiarsi del marchio e da una novità. In un documento reperibile su internet (<a href="http://www.pierreluc.com/bruxelles/images/UBB0001.pdf">un pdf ad uso interno</a>, per la verità, un po&#8217; pasticciato e anche scarabocchiato) si può nuovamente consultare la lista delle birre e dei birrifici, che, rispetto alla precedente, ha pochi ma significativi spostamenti. Le birre dell&#8217; <em>Abbaye de la Ramèe</em>, invece di essere prodotte dalla <em>brasserie du Brunehaut</em> (che ha conservato la linea delle birre d&#8217;abbazia <em>St. Martin</em>) sono passate in &#8220;gestione&#8221; alla <em>Du Bocq</em>, <a href="http://www.bocq.be/english/ownbrands/index.php">anche se sul sito non ce n&#8217;è traccia</a>; sul sito dell&#8217;Abbazia stessa, infatti,  le birre sono &#8220;associate &#8220;  alla BIBCO (Belgian Import Beverages Company), ma quando c&#8217;è la Du Bocq di mezzo, le cose non sono mai chiare fino in fondo. L&#8217;altro &#8220;spostamento&#8221; nella lista è dato da un&#8217;acquisizione: nel 2004 infatti la <em>Palm Brewery</em> di Steenhuffel acquisisce la <em>Brasserie De Gouden Boom</em>, e i suoi brands: fra questi le birre d&#8217;abbazia <em>Steenbrugge </em>e <em>Sint Pitersabdij</em>.</p>
<p>In altri post avevamo cominciato a fare un excursus delle varie birre e birrifici d&#8217;abbazia, e precisamente, <a href="http://www.inbirrerya.com/tag/birre-abbazia/">avevamo già parlato di</a>: <a href="http://www.inbirrerya.com/2009/10/06/brasserie-dellabbazia-du-val-dieu/">Val Dieu</a>, <a href="http://www.inbirrerya.com/2008/05/05/birre-dellabbazia-di-st-pieters-van-steenbrugge/">Steenbrugge</a>, <a href="http://www.inbirrerya.com/2008/04/26/le-birre-dellabbazia-di-grimbergen/">Grimbergen</a>, <a href="http://www.inbirrerya.com/2008/04/23/birre-dellabbazia-di-floreffe/">Floreffe</a>, <a href="http://www.inbirrerya.com/2008/04/24/birre-dellabbazia-di-st-feuillien/">St Feuillien</a>, <a href="http://www.inbirrerya.com/2008/04/25/birre-dellabbazia-di-maredsous/">Maredsous,</a> <a href="http://www.inbirrerya.com/2008/04/24/birra-dellabbazia-di-cambron/">Cambron</a>, <a href="http://www.inbirrerya.com/2008/04/21/birre-dell%e2%80%99abbazia-di-affligem/">Affligem</a>, <a href="http://www.inbirrerya.com/2008/04/20/birre-dellabbazia-di-postel/">Postel</a>, <a href="http://www.inbirrerya.com/2008/04/08/birre-dellabbazia-di-bornem/">Bornem</a>, <a href="http://www.inbirrerya.com/2010/01/25/abbazia-di-ename-roman-brouwerij/">Ename</a>. Da qui ripartiremo, con un nuovo post che riguarderà l&#8217;Abbaye de Bonne Experance, brassata dalla Lefebvre e riassaggiata pochi giorni fa dopo lungo tempo.</p>
<p>Parlavo di una novità all&#8217;interno del mondo delle birre d&#8217;Abbazia belghe; come riportato in un recente post di Steve Vermeylen sul <a href="http://bierfestival.wordpress.com/2009/07/08/herkenrode-tripel/">proprio aggiornatissimo blog</a>, nel luglio di quest&#8217;anno è stata aggiunta alla lista delle birre una new entry: la <em><strong>Herkenrode tripel</strong></em>, il cui riconoscimento ufficiale da parte della Union des Brasseries Belges è riportato anche da questo <a href="http://www.hasselt.be/nl/press/1488/herkenrode-tripel-erkend-als-abdijbier.html">articolo in fiammingo</a>. Brassata dalla <a href="http://www.brouwerijsintjozef.be/">Brouwerij St. Jozef </a>di Oppiter, riprende una ricetta che risale addirittura al XIII secolo; ma ne riparleremo, in un prossimo post.</p>

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		<title>Malheur &quot;12&quot;</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Nov 2008 23:19:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il doppio dei gradi, e comunque il doppio dei complimenti, rispetto alla 6° (ma non ci voleva molto). Bevuta in una versione ibrida: nuova etichetta ma vecchio formato da 0,25, mentre ora è imbottigliata dalla Affligem (chissà poi perché …) in bottiglie da 0,33. Schiuma inizialmente abbondante e cremosa, che poi svanisce mediamente svelta, bel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="justify"><a href="http://3.bp.blogspot.com/_2744e27Yzig/SSNVXuPPJ2I/AAAAAAAAH4g/jC-cq07zpi0/s1600-h/malheur+12.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5270149854990903138" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 148px; CURSOR: hand; HEIGHT: 200px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_2744e27Yzig/SSNVXuPPJ2I/AAAAAAAAH4g/jC-cq07zpi0/s200/malheur+12.jpg" border="0" /></a> Il doppio dei gradi, e comunque il doppio dei complimenti, rispetto alla 6° (ma non ci voleva molto). Bevuta in una versione ibrida: nuova etichetta ma vecchio formato da 0,25, mentre ora è imbottigliata dalla Affligem (chissà poi perché …) in bottiglie da 0,33. Schiuma inizialmente abbondante e cremosa, che poi svanisce mediamente svelta, bel colore marrone scuro, quasi impenetrabile, con leggeri riflessi ramati. Bel naso, tostato, ma anche relativamente dolce di cereale, con un timido carattere rustico/speziato. Il corpo è veramente ben fatto, consistente ma anche molto equilibrato, che si fa bere volentieri, al di là della massiccia alcolicità. Rende l’idea di una birra dotata dei toni caldi del cioccolato, del caramello, del miele, con una luppolatura abbastanza buona che viene fuori nell’elegante finale, relativamente asciutto. Buona, beverina, non aggressiva, ma l’ingresso sulla scena della Affligem(Heineken) lascia un po’ interdetti a riguardo del futuro (o anche del presente?). Alc. 12%vol <span style="font-size:85%;">© Alberto Laschi &#8211; Foto ©</span><a href="http://www.belgianbeerboard.com/"><span style="font-size:85%;">Filip Geerts (Belgian Beers Board)</span></a></div>

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		<title>Affligem Christmas</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Apr 2008 18:57:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Spuma fine, abbondante e persistente, color granata carico; al naso si pare con profumi speziati , con la presenza anche di note fruttate.Al palato si rivela piacevolmente speziata, dal corpo morbido e ben strutturato, con note di susina.Finisce molto lunga, deliziosamente secca. Alc. 9% vol ©Alberto Laschi]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><a href="http://3.bp.blogspot.com/_2744e27Yzig/SA42_co5ZXI/AAAAAAAAFCw/9ONyy2OOt3w/s1600-h/afflxmas.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5192147884052145522" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_2744e27Yzig/SA42_co5ZXI/AAAAAAAAFCw/9ONyy2OOt3w/s320/afflxmas.jpg" border="0" /></a></p>
<p>Spuma fine, abbondante e persistente, color granata carico; al naso si pare con profumi speziati , con la presenza anche di note fruttate.Al palato si rivela piacevolmente speziata, dal corpo morbido e ben strutturato, con note di susina.Finisce molto lunga, deliziosamente secca. Alc. 9% vol ©Alberto Laschi</p>

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		<title>Affligem Patersvat</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Apr 2008 18:55:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Birra dal carattere fortemente luppolatoo. Dalla bella schiuma abbondante e cremosa, ha colore dorato limpido, e naso caratterizzato subito dalla forza del luppolo. Corpo snello, ma abbastanza robusto, un po’ troppo sbilanciato nella componente aspra e secca del luppolo, che domina incontrastata in tutto l’arco dei sapori. Anche nel finale, secco e astringente, ritorna con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><a href="http://1.bp.blogspot.com/_2744e27Yzig/SA40y8o5ZWI/AAAAAAAAFCo/4sEikX-IIEo/s1600-h/patersvt.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5192145470280525154" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_2744e27Yzig/SA40y8o5ZWI/AAAAAAAAFCo/4sEikX-IIEo/s320/patersvt.jpg" border="0" /></a></p>
<div align="justify">Birra dal carattere fortemente luppolatoo. Dalla bella schiuma abbondante e cremosa, ha colore dorato limpido, e naso caratterizzato subito dalla forza del luppolo. Corpo snello, ma abbastanza robusto, un po’ troppo sbilanciato nella componente aspra e secca del luppolo, che domina incontrastata in tutto l’arco dei sapori. Anche nel finale, secco e astringente, ritorna con prepotenza la forza del luppolo, che caratterizza anche troppo questa birra. Alc. 7,5% vol ©Alberto Laschi</div>

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		<title>Affligem Tripel</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Apr 2008 18:52:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Schiuma ricca e densa, bouquet di rosa selvatica, pesca, ananas, pera, banana, agrumi, ha però corsa irregolare che svanisce in un finale non troppo persistente.Da abbinare con formaggi freschi. Alc. 8,5% vol ©Alberto Laschi]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><a href="http://1.bp.blogspot.com/_2744e27Yzig/SA40Y8o5ZVI/AAAAAAAAFCg/dvFfxlR72Io/s1600-h/affltrip.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5192145023603926354" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_2744e27Yzig/SA40Y8o5ZVI/AAAAAAAAFCg/dvFfxlR72Io/s320/affltrip.jpg" border="0" /></a></p>
<div align="justify">Schiuma ricca e densa, bouquet di rosa selvatica, pesca, ananas, pera, banana, agrumi, ha però corsa irregolare che svanisce in un finale non troppo persistente.Da abbinare con formaggi freschi. Alc. 8,5% vol ©Alberto Laschi</div>

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		<title>Affligem Dubbel</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Apr 2008 18:50:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Birre&birrifici]]></category>
		<category><![CDATA[Affligem]]></category>
		<category><![CDATA[Affligem/De Smedt]]></category>
		<category><![CDATA[birre abbazia]]></category>

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		<description><![CDATA[Schiuma densa, dal gusto dolcemente amarognolo, secca, lascia la bocca pulita. Non ha molta corsa finale. Ha aroma fragrante, una complessa mistura di uva sultanina, ciliegie, ed un finale improntata alla nota maltata di whisky. Alc. 7% vol ©Alberto Laschi]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><a href="http://4.bp.blogspot.com/_2744e27Yzig/SA4z1so5ZTI/AAAAAAAAFCU/cu0BFDj0n3I/s1600-h/afflidub.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5192144418013537586" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_2744e27Yzig/SA4z1so5ZTI/AAAAAAAAFCU/cu0BFDj0n3I/s320/afflidub.jpg" border="0" /></a></p>
<div align="justify">Schiuma densa, dal gusto dolcemente amarognolo, secca, lascia la bocca pulita. Non ha molta corsa finale. Ha aroma fragrante, una complessa mistura di uva sultanina, ciliegie, ed un finale improntata alla nota maltata di whisky. Alc. 7% vol ©Alberto Laschi</div>

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		<title>Affligem Blond</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Apr 2008 18:46:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Affligem]]></category>
		<category><![CDATA[Affligem/De Smedt]]></category>
		<category><![CDATA[birra]]></category>
		<category><![CDATA[birre abbazia]]></category>
		<category><![CDATA[blond]]></category>

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		<description><![CDATA[Schiuma fine, aderente e persistente, bel colore dorato carico con riflessi brillanti e ramati. Non particolarmente ricco il bouquet, con note maltate percettibili ma non predominanti, insieme a note di frutta matura. Birra dal corpo rotondo e morbido, che nel finale accentua un po’ le note amarognole e secche, che la rendono una birra dal [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><a href="http://4.bp.blogspot.com/_2744e27Yzig/SA4zXso5ZSI/AAAAAAAAFCM/Me6kaPVr_XA/s1600-h/afflblon.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5192143902617462050" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_2744e27Yzig/SA4zXso5ZSI/AAAAAAAAFCM/Me6kaPVr_XA/s320/afflblon.jpg" border="0" /></a></p>
<div align="justify">Schiuma fine, aderente e persistente, bel colore dorato carico con riflessi brillanti e ramati. Non particolarmente ricco il bouquet, con note maltate percettibili ma non predominanti, insieme a note di frutta matura. Birra dal corpo rotondo e morbido, che nel finale accentua un po’ le note amarognole e secche, che la rendono una birra dal tocco pulito, rinfrescante e asciutto. Al.7% vol ©Alberto Laschi</div>

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