<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>inbirrerya &#187; belgianbeerboard</title>
	<atom:link href="http://www.inbirrerya.com/tag/belgianbeerboard/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.inbirrerya.com</link>
	<description>l&#039;E-Magazine di Birrerya.com</description>
	<lastBuildDate>Thu, 02 Feb 2012 23:08:44 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3</generator>
		<item>
		<title>Ce n&#8217;è tanto di posto &#8230; per tutte</title>
		<link>http://www.inbirrerya.com/2011/04/07/ce-ne-tanto-di-posto-per-tutte/</link>
		<comments>http://www.inbirrerya.com/2011/04/07/ce-ne-tanto-di-posto-per-tutte/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 07 Apr 2011 05:07:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto Laschi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Birre&birrifici]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[ACBF]]></category>
		<category><![CDATA[beerfirma]]></category>
		<category><![CDATA[belgianbeerboard]]></category>
		<category><![CDATA[belgio]]></category>
		<category><![CDATA[Chouffe]]></category>
		<category><![CDATA[De Proef]]></category>
		<category><![CDATA[Dirk Naudts]]></category>
		<category><![CDATA[duvel]]></category>
		<category><![CDATA[Duvel-Moortgat]]></category>
		<category><![CDATA[Filip Geerts]]></category>
		<category><![CDATA[joris pattyn]]></category>
		<category><![CDATA[kris boelens]]></category>
		<category><![CDATA[kuaska]]></category>
		<category><![CDATA[Ommegang]]></category>
		<category><![CDATA[zythos]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.inbirrerya.com/?p=8770</guid>
		<description><![CDATA[In Belgio ancora continuano, con toni sorprendentemente accesi. E se le stanno dicendo papali papali, sul futuro della birra da quelle parti. Avevano cominciato quasi contemporaneamente allo Zythos, con Kuaska nel ruolo di defensor della tradizione belga, nei confronti di alcune temerarie affermazioni del pur belgissimo Joris Pattyn, che non vedeva un gran futuro birrario [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><span style="font-size: 14px;"><span style="font-family: trebuchet ms,helvetica,sans-serif;">In <em>Belgio</em> ancora continuano, con toni sorprendentemente accesi. E se le stanno dicendo papali papali, sul futuro della birra da quelle parti. Avevano cominciato quasi contemporaneamente allo <b>Zythos</b>, con <i>Kuaska</i> nel ruolo di <i>defensor </i>della tradizione belga, nei confronti di alcune temerarie affermazioni del pur belgissimo <i>Joris Pattyn</i>, che non vedeva un gran futuro birrario per il Belgio, intravedendolo invece da altre parti. E le battute e/o le affermazioni sintetiche di allora si sono trasformate in veri e propri articoli di fondo, con un botta e </span></span><a class="highslide" href="http://www.inbirrerya.com/wp-content/uploads/2011/04/joris-pattyn.jpg" onclick="return vz.expand(this)"><img alt="" class="alignleft size-full wp-image-8774" src="http://www.inbirrerya.com/wp-content/uploads/2011/04/joris-pattyn.jpg" style="width: 229px; height: 172px;" title="joris pattyn" /></a><span style="font-size: 14px;"><span style="font-family: trebuchet ms,helvetica,sans-serif;">risposta (alla lontana) fra lo stesso <i>Joris</i> e <i>Filip Geerts</i> di <b>Belgianbeerboard</b>. I<a href="http://ratebeerians.hoppress.com/2011/03/28/a-tale-of-two-festivals/">n un articolo lungo ed &ldquo;articolato&rdquo;</a>, <i>Joris</i> ha fatto un lungo ed approfondito raffronto fra le produzione birrarie che hanno animato i due diversi festivals &ldquo;incriminati&rdquo; (<b>Zythos</b> e <b>ACBF</b>), ribadendo con ancor pi&ugrave; forza le proprie convinzioni. Troppe <i>brouwerij/beerfirma/beersellers</i> in Belgio, spesso ostaggio (produttivamente parlando) delle majors birrarie, che condizionano pesantemente gusti e mercato. Poca voglia di innovare, tradizione un po&rsquo; troppo &ldquo;tradizionale&rdquo;, poca curiosit&agrave; degustativa, nessun tipo di collaborazione fra i birrai: questo il panorama un po&rsquo; piatto che<em> Joris</em> descrive del Belgio, visto attraverso la lente d&rsquo;ingrandimento dello <b>Zythos</b>. Una serie &ldquo;apparentemente infinita&rdquo; di birre mediocri e noiose,&nbsp;poca emozione fra i banchi dello Zythos, pochissime gemme. Tutt&rsquo;altra storia dalle parti dell&rsquo;<b>ACBF</b>, per lui molto pi&ugrave;</span></span><a class="highslide" href="http://www.inbirrerya.com/wp-content/uploads/2011/04/Logo-zythos-+-+pre.png" onclick="return vz.expand(this)"><img alt="" class="alignright size-medium wp-image-8775" src="http://www.inbirrerya.com/wp-content/uploads/2011/04/Logo-zythos-+-+pre-300x164.png" style="width: 234px; height: 129px;" title="Logo zythos + +pre" /></a><span style="font-size: 14px;"><span style="font-family: trebuchet ms,helvetica,sans-serif;"> gratificante: un nuovo mondo, fatto di un nuovo approccio mentale, fatto di collaborazioni, di voglia di sperimentare e condividere; una bella festa di &ldquo;neuroni birrari&rdquo;, per un festival &ldquo;gonfio&rdquo; di birre superbe, di sapori emozionanti e di gente entusiasta. E&rsquo; questo il futuro vero, per <i>Joris</i>: un nuovo entusiasmo e una nuova metodologia, pi&ugrave; collaborazione ed innovazione, la necessit&agrave; di stare al passo dei tempi, cosa che (secondo lui) ha capito alla perfezione <i>Dirk Naudts</i>, il <i>genius loci</i> della <b>De Proef</b>; molto meno lo ha capito tutta la truppa della <b>Belgian Family Brewers</b> (solo per fare un paio di nomi). La difesa d&rsquo;ufficio se l&rsquo;&egrave; assunta <a href="http://belgianbeerboard.com/"><b>Belgian Beer Board</b> c</a>he, nella figura del suo curatore, in un lungo post di riposta, ha difeso la &ldquo;belgicit&agrave; birraria&rdquo;, pur non disprezzando la novit&agrave;. A patto per&ograve; di non mettere sullo stesso piano <b>Zythos</b> e <b>ACBF</b>: sarebbe come paragonare le mele con le pere. E fin qui, ci si pu&ograve; anche stare. Cita <i>Kuaska</i> e il famoso concetto (ormai di pubblico dominio internazionale) di <i><u>birre &#8211; disneyland</u></i>, indicando nella location di <b>ACBF</b> il vero <b><i>Disneyland Craft Beer Fest</i></b>, il paese dei balocchi per queste birre. Che non disprezza, <i>Geerts</i>, che riconosce in effetti come innovative, particolari e collaborative, ma anche troppo estreme (alcune) e introvabili </span></span><a class="highslide" href="http://www.inbirrerya.com/wp-content/uploads/2011/04/Logo-Belgian-family-brewers.jpeg" onclick="return vz.expand(this)"><img alt="" class="alignleft size-full wp-image-8776" src="http://www.inbirrerya.com/wp-content/uploads/2011/04/Logo-Belgian-family-brewers.jpeg" style="width: 166px; height: 166px;" title="Logo Belgian family brewers" /></a><span style="font-size: 14px;"><span style="font-family: trebuchet ms,helvetica,sans-serif;">(molte) per la maggior parte dei bevitori. Difficile pensare a questa nicchia come al futuro, dice lui: anche perch&eacute; &egrave; una nicchia troppo costosa. La birra belga invece da sempre si &egrave; fatta vanto di essere birra per tutte le tasche, di alto livello, ma anche popolare, come solidamente popolare &egrave; l&rsquo;elegante tradizione delle <a href="http://www.inbirrerya.com/2011/03/21/la-leffe-il-pesce-fresco-e-la-huyghe/"><b>Belgian Family Brewers</b>.</a> No ai mini/micro brouwerij come lo spiraglio per il futuro, ma ancora e ancora tradizione, dice lui, della quale fa svariati (e splendidi) esempi. </span></span></div>
<div>&nbsp;</div>
<div><span style="font-size: 14px;"><span style="font-family: trebuchet ms,helvetica,sans-serif;">Quindi la &ldquo;solita&rdquo; diatriba fra il nuovo che avanza e il vecchio che cerca di difendersi? Molto pi&ugrave; seriamente il confronto, serio e importante, fra due modi (e mondi) di fare birra, apparentemente in rotta di collisione.</span></span></div>
<div><span style="font-size: 14px;"><span style="font-family: trebuchet ms,helvetica,sans-serif;">Ma c&rsquo;&egrave; posto per tutte, dico io, ce n&rsquo;&egrave; tanto di posto &hellip;<br />
	</span></span></div>
<p style="text-align: center;"><a class="highslide" href="http://www.inbirrerya.com/wp-content/uploads/2011/04/Logo-duvelMoortgat.png" onclick="return vz.expand(this)"><img alt="" class="aligncenter size-full wp-image-8777" height="90" src="http://www.inbirrerya.com/wp-content/uploads/2011/04/Logo-duvelMoortgat.png" title="Logo duvelMoortgat" width="210" /></a></p>
<div><span style="font-size: 14px;"><span style="font-family: trebuchet ms,helvetica,sans-serif;"><a href="http://www.hbvl.be/nieuws/geldzaken/aid1029920/duvel-moortgat-tapt-extra-winst.aspx">E di posto se n&rsquo;&egrave; fatto, e tanto, <b>Duvel &nbsp;Moortgat</b></a>, che ha reso noti i fondamentali del <b>bilancio</b> <b>2010</b>. Utile netto di 18,9 milioni di euro (+<strong> 27%</strong> rispetto al 2009), per un totale di vendite che si &egrave; assestato a 141,7 milioni di euro (+<strong> 21,2%</strong> rispetto al 2009), con il volume di vendite cresciuto del <strong>13,5%</strong>. Il mercato belga ha assorbito circa il <strong>50%</strong> di tutta la birra venduta; <b><i>Duvel </i></b>rimane il loro marchio pi&ugrave; venduto (+ <strong>7,2% </strong>rispetto al 2009), ma enorme il miglioramento del fatturato di <b>Chouffe</b> (+ 31,7%) e <b>Ommegang</b> (+ 46,6%); devo dire, per&ograve;, che mi sono imbattuto, ultimamente, in alcune <b><i>La Chouffe</i></b> davvero inquietanti &hellip;&nbsp;</span></span></div>
<div>&nbsp;</div>
<div style="text-align: center;"><a class="highslide" href="http://www.inbirrerya.com/wp-content/uploads/2011/04/brouwerij-boelens-verzevenvoudigt-zijn-capaciteit_5_460x0.jpg" onclick="return vz.expand(this)"><img alt="" class="aligncenter size-medium wp-image-8778" src="http://www.inbirrerya.com/wp-content/uploads/2011/04/brouwerij-boelens-verzevenvoudigt-zijn-capaciteit_5_460x0-300x186.jpg" style="width: 216px; height: 135px;" title="brouwerij-boelens-verzevenvoudigt-zijn-capaciteit_5_460x0" /></a></div>
<div><span style="font-size: 14px;"><span style="font-family: trebuchet ms,helvetica,sans-serif;"><br />
	</span></span></div>
<div><span style="font-size: 14px;"><span style="font-family: trebuchet ms,helvetica,sans-serif;">Anche un altro, in Belgio, si &egrave; allargato, ultimamente; un altro che la gente del <b>Villaggio</b> conosce bene. <a href="http://www.gva.be/oost-vlaanderen/sint-niklaas/guid/1010df10-4785-4e92-a2c0-cfdbc7014621.aspx"><b><i>Kris Boelens</i></b> ha allargato i cordoni della borsa e si &egrave; comprato un nuovo impianto</a>: adesso pu&ograve; produrre fino a <b>5.000</b> lt. di birra al giorno, mentre il vecchio impianto gliene permetteva solo <b>700 </b>lt. Un decisivo salto in avanti quindi per <i>Kris</i>, che adesso &egrave; &ldquo;costretto&rdquo; a pensare in grande, visto la capacit&agrave; produttiva cos&igrave; drasticamente aumentata. Il vecchio, caratteristico impianto in mattoni non &egrave; stato smantellato (sarebbe stato un vero peccato!) e gli servir&agrave; come impianto-pilota, dove sperimentare le eventuali nuove ricette.</span></span></div>

<p class="FacebookLikeButton"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.inbirrerya.com%2F2011%2F04%2F07%2Fce-ne-tanto-di-posto-per-tutte%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=yes&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;locale=it_IT" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height: 25px"></iframe></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.inbirrerya.com/2011/04/07/ce-ne-tanto-di-posto-per-tutte/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Duvel distilled</title>
		<link>http://www.inbirrerya.com/2009/10/30/duvel-distilled/</link>
		<comments>http://www.inbirrerya.com/2009/10/30/duvel-distilled/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 30 Oct 2009 11:08:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto Laschi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Birre&birrifici]]></category>
		<category><![CDATA[Birrerie]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[belgianbeerboard]]></category>
		<category><![CDATA[bierblomme]]></category>
		<category><![CDATA[Bierbrand]]></category>
		<category><![CDATA[Chouffe Coffee]]></category>
		<category><![CDATA[De Moor]]></category>
		<category><![CDATA[De Ryck]]></category>
		<category><![CDATA[duvel]]></category>
		<category><![CDATA[duvel distilled]]></category>
		<category><![CDATA[Esprit d'Achouffe]]></category>
		<category><![CDATA[Special de Ryck]]></category>
		<category><![CDATA[Theresianer]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.inbirrerya.com/?p=2320</guid>
		<description><![CDATA[Dev&#8217;essere proprio l&#8217;anno (dei distillati), oppure è il nuovo trend (emergenze a parte): si stanno affacciando sempre più spesso sul mercato brassicolo prodotti derivati dalla distillazione della birra, dalla gradazione alcolica (ovviamente) sempre più marcata. La notizia era apparsa già a settembre scorso sull&#8217;aggiornatissimo forum di belgianbeerboard: la Duvel avrebbe commercializzato a breve un distillato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dev&#8217;essere proprio l&#8217;anno (dei distillati), oppure è il nuovo trend (<a href="http://www.inbirrerya.com/2009/10/28/eau-de-vie-armandspirit/">emergenze a parte</a>): si stanno affacciando sempre più spesso sul mercato brassicolo prodotti derivati dalla distillazione della birra, dalla gradazione alcolica (ovviamente) sempre più marcata.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-2322" title="Duvel_33clglass_lr" src="http://www.inbirrerya.com/wp-content/uploads/2009/10/Duvel_33clglass_lr.jpg" alt="Duvel_33clglass_lr" width="211" height="243" /></p>
<p>La notizia era apparsa già a settembre scorso sull&#8217;aggiornatissimo forum di <a href="http://www.belgianbeerboard.com/smf/index.php?topic=640.msg2037">belgianbeerboard</a>: la Duvel avrebbe commercializzato a breve un distillato della Duvel stessa. Adesso la notizia è ufficiale: appare già una immagine di rimando sul sito ufficiale della <a href="http://www.duvel.be/pages/home.aspx?culture=en&amp;pageid=home">Duvel Moortgat</a>,  e all&#8217;interno del sito ufficiale stesso è stata &#8220;aperta&#8221; una vera e propria <a href="http://www.duvel.be/duveldistilled/">&#8220;sezione&#8221; (molto ben curata</a>) dedicata a questo nuovo prodotto, la Duvel distilled, appunto. Prodotto che verrà commercializzato dal prossimo mese di dicembre in un numero limitato di bottiglie (2.750), tutte da 0,50 lt. e tutte numerate.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-2323" title="duvel-distilled" src="http://www.inbirrerya.com/wp-content/uploads/2009/10/duvel-distilled.jpg" alt="duvel-distilled" width="450" height="600" /></p>
<p> </p>
<p>Il progetto parte da lonto, dal 2006: i mastri birrai della Duvel iniziano a lavorare al progetto di distillazione dopo numerosi esperimenti, a partire sempe dal loro prodotto di punta: la <a href="http://www.inbirrerya.com/2009/10/08/la-duvel-nuovamente/">Duvel </a>appunto. Messa a punto la fase di brassaggio, diversa e più specifica per questo prodotto (il tutto ha richiesto più di 90 giorni), rispetto a quella standard, la birra è stata poi messa a maturare per ben tre anni in botti di rovere, già usate per lo sherry e il bourbon. Il risultato alcolico fa 40% vol., similare a quello di altri prodotti, quali la <a href="http://www.deryckbrewery.be/#/bierblomme/4527502315">Bierblomme </a>che la De Ryck produce in collaborazione con la distilleria De Moor di Alstaadt, aggiungendo 6 tipi di erbe alla propria birra Special De Ryck, o la <a href="http://www.achouffe.be/en/nos-bieres/nos-produits/fiche.php?p=3">Esprit d&#8217;Achouffe</a> (acquavite derivata dalla distillazione della Chouffe), usata dalla stessa ditta per &#8220;costruire&#8221; anche la Chouffe Coffee. Fra i birrifici italiani, il prodotto senz&#8217;altro più conosciuto di questo segmento è la <a href="http://www.theresianer.com/">Bierbrand</a> della Theresianer, che raggiunge i 41°.</p>

<p class="FacebookLikeButton"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.inbirrerya.com%2F2009%2F10%2F30%2Fduvel-distilled%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=yes&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;locale=it_IT" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height: 25px"></iframe></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.inbirrerya.com/2009/10/30/duvel-distilled/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

