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	<title>inbirrerya &#187; biere belge</title>
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		<title>Herkenrode Tripel</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Oct 2009 09:34:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto Laschi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il 7 luglio di quest&#8217;anno L&#8217;Union des Brasseries Belges ha concesso alla Brasserie di St. Jozef di poter apporre sulla etichetta della sua nuova birra, la Herkenrode Tripel, il logo che la certifica autentica Biere Belge d&#8217;abbaye reconnue; si conclude così un lungo percorso, nato nel 1999, dietro la &#8220;spinta&#8221; di un gruppo di volontari legatissimi alla tradizione della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 7 luglio di quest&#8217;anno L&#8217;Union des Brasseries Belges ha concesso alla <a href="http://www.brouwerijsintjozef.be/">Brasserie di St. Jozef</a> di poter apporre sulla etichetta della sua nuova birra, la <strong>Herkenrode Tripel</strong>, il logo che la certifica autentica <em>Biere Belge d&#8217;abbaye reconnue; si </em>conclude così un lungo percorso, nato nel 1999, dietro la &#8220;spinta&#8221; di un gruppo di volontari legatissimi alla tradizione della secolare <em>Abbazia di Herkenrode.</em></p>
<p><em>Questa abbazia, adesso non più abitata da monache, ma ancora frequentatissima, venne fondata nel 1182, nei pressi del castello fortificato dei Conti di Loon (l&#8217;attuale Prinsenhof), su di un terreno donato da quella nobile famiglia ad un monaco. Nel 1217 la già fiorente abbazia viene incorporata dall&#8217;Ordine Cistercense, che vi insedia la più grande comunità m<img class="size-full wp-image-2087  alignleft" title="HerkenrodeLoons" src="http://www.inbirrerya.com/wp-content/uploads/2009/10/HerkenrodeLoons.gif" alt="HerkenrodeLoons" width="109" height="148" />onastica femminile dei Pesi Bassi di quel periodo. Fra periodi di floridità economica e saccheggi subiti a più riprese, l&#8217;abbazia fra il XIII e il XV secolo attraversa la vita religiosa della popolazione della zona, e non solo, diventando meta di pellegrinaggi a causa della venerazione di un&#8217;ostia miracolosa, il cui culto si fa risalire alla metà del XIV secolo. Gli anni più floridi della storia dell&#8217;abbazia sono quelli che precedono la RivoluzioneFrancese, che nel 1796 spazza via, come in quasi tutta l&#8217;Europa, la comunità monastica di Herkenrode. Gli edifici vengono battuti all&#8217;asta, e chi li acquista (Pierre Guillaume e Claes Libotton) li trasforma in una grande azienda agricola; nel 1820 vengono abbattuti o divorati dal fuoco la chiesa, il chiostro  e gran parte del monastero originale, al loro posto viene impiantato uno zuccherificio. Il periodo di oblio termina nel 1974, quando i resti dell&#8217;abbazia con i terreni annessi (280 ettari) vengono dichiarati &#8220;zona monumentale  e paesaggistica protetti&#8221;. Nel 1998 il tutto viene acquisito dalla Regione fiamminga, che la fa diventare un centro molto importante dal punto di vista archeologico, spirituale e faunistico</em>.</p>
<p>La birra che la<img class="alignleft size-full wp-image-2092" title="200px-Herkenrodebier" src="http://www.inbirrerya.com/wp-content/uploads/2009/10/200px-Herkenrodebier.jpg" alt="200px-Herkenrodebier" width="119" height="178" /> brouwerij St.Jozef di Oppiter brassa con il nome di quasta antica abbazia cistercense vuole in qualche modo celebrarne e ricordarne la storia, compresa quella dell&#8217;unicorno, inserito nello stemma stesso dell&#8217;abbazia, che nell&#8217;iconografia tradizionale cristiana rappresenta la verginità e la castità . Come si legge nel<a href="http://bierfestival.wordpress.com/2009/07/08/herkenrode-tripel/"> post</a> si Steven Vermeylen, la Herkenrode tripel è una birra bionda ad alta fermentazione di 7% vol., brassata con il fondamentale apporto di Robert Putman (ex Cristal Alken), dal profumo fresco e fruttato, dalla schiuma morbida e cremosa. Brassata con il dry hopping, segue un po&#8217; la &#8220;corrente&#8221; attuale delle birre decisamente luppolate, senza per questo risultare esageratamente amara. Aspettiamo solo di poterla assaggiare, e non solo di sentirne parlare.</p>

<p class="FacebookLikeButton"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.inbirrerya.com%2F2009%2F10%2F18%2Fherkenrode-tripel%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=yes&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;locale=it_IT" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height: 25px"></iframe></p>
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		<title>Biere Belge d&#8217;Abbaye Reconnue</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Oct 2009 08:29:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto Laschi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In un precedente post avevamo parlato di una delle grandi famiglie birrarie, quella delle Birre belghe d&#8217;abbazia, che si distinguono, fondamentalmente, da quelle trappiste per il fatto che sono brassate in fabbriche &#8220;laiche&#8221; e non più nei recinti delle abbazie. Famiglia grande e qualificata, quella delle birre d&#8217;abbazia, &#8220;tutelate&#8221; da un regolamento che la Union [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In un <a href="http://inbirrerya.blogspot.com/2008/04/le-birre-dabbazia.html">precedente post</a> avevamo parlato di una delle grandi famiglie birrarie, quella delle <strong><em>Birre belghe d&#8217;abbazia</em></strong>, che si distinguono, fondamentalmente, da quelle trappiste per il fatto che sono brassate in fabbriche &#8220;laiche&#8221; e non più nei recinti delle abbazie. Famiglia grande e qualificata, quella delle birre d&#8217;abbazia, &#8220;tutelate&#8221; da un <a href="http://www.beerparadise.be/emc.asp?pageId=572">regolamento</a> che la <img class="alignleft size-full wp-image-2040" title="abbaye" src="http://www.inbirrerya.com/wp-content/uploads/2009/10/abbaye1.jpg" alt="abbaye" width="246" height="313" /><strong><em>Union des Brasseries Belges</em></strong> ha stilato fin dal 1999, e resa facilmente riconoscibile da un vero e proprio marchio di qualità. L&#8217;occasione per parlare nuovamente delle birre d&#8217;abbazia belghe è data dall&#8217;aggiornamento della lista dei birrifici &#8220;autorizzati&#8221; dall Unione stessa a fregiarsi del marchio e da una novità. In un documento reperibile su internet (<a href="http://www.pierreluc.com/bruxelles/images/UBB0001.pdf">un pdf ad uso interno</a>, per la verità, un po&#8217; pasticciato e anche scarabocchiato) si può nuovamente consultare la lista delle birre e dei birrifici, che, rispetto alla precedente, ha pochi ma significativi spostamenti. Le birre dell&#8217; <em>Abbaye de la Ramèe</em>, invece di essere prodotte dalla <em>brasserie du Brunehaut</em> (che ha conservato la linea delle birre d&#8217;abbazia <em>St. Martin</em>) sono passate in &#8220;gestione&#8221; alla <em>Du Bocq</em>, <a href="http://www.bocq.be/english/ownbrands/index.php">anche se sul sito non ce n&#8217;è traccia</a>; sul sito dell&#8217;Abbazia stessa, infatti,  le birre sono &#8220;associate &#8220;  alla BIBCO (Belgian Import Beverages Company), ma quando c&#8217;è la Du Bocq di mezzo, le cose non sono mai chiare fino in fondo. L&#8217;altro &#8220;spostamento&#8221; nella lista è dato da un&#8217;acquisizione: nel 2004 infatti la <em>Palm Brewery</em> di Steenhuffel acquisisce la <em>Brasserie De Gouden Boom</em>, e i suoi brands: fra questi le birre d&#8217;abbazia <em>Steenbrugge </em>e <em>Sint Pitersabdij</em>.</p>
<p>In altri post avevamo cominciato a fare un excursus delle varie birre e birrifici d&#8217;abbazia, e precisamente, <a href="http://www.inbirrerya.com/tag/birre-abbazia/">avevamo già parlato di</a>: <a href="http://www.inbirrerya.com/2009/10/06/brasserie-dellabbazia-du-val-dieu/">Val Dieu</a>, <a href="http://www.inbirrerya.com/2008/05/05/birre-dellabbazia-di-st-pieters-van-steenbrugge/">Steenbrugge</a>, <a href="http://www.inbirrerya.com/2008/04/26/le-birre-dellabbazia-di-grimbergen/">Grimbergen</a>, <a href="http://www.inbirrerya.com/2008/04/23/birre-dellabbazia-di-floreffe/">Floreffe</a>, <a href="http://www.inbirrerya.com/2008/04/24/birre-dellabbazia-di-st-feuillien/">St Feuillien</a>, <a href="http://www.inbirrerya.com/2008/04/25/birre-dellabbazia-di-maredsous/">Maredsous,</a> <a href="http://www.inbirrerya.com/2008/04/24/birra-dellabbazia-di-cambron/">Cambron</a>, <a href="http://www.inbirrerya.com/2008/04/21/birre-dell%e2%80%99abbazia-di-affligem/">Affligem</a>, <a href="http://www.inbirrerya.com/2008/04/20/birre-dellabbazia-di-postel/">Postel</a>, <a href="http://www.inbirrerya.com/2008/04/08/birre-dellabbazia-di-bornem/">Bornem</a>, <a href="http://www.inbirrerya.com/2010/01/25/abbazia-di-ename-roman-brouwerij/">Ename</a>. Da qui ripartiremo, con un nuovo post che riguarderà l&#8217;Abbaye de Bonne Experance, brassata dalla Lefebvre e riassaggiata pochi giorni fa dopo lungo tempo.</p>
<p>Parlavo di una novità all&#8217;interno del mondo delle birre d&#8217;Abbazia belghe; come riportato in un recente post di Steve Vermeylen sul <a href="http://bierfestival.wordpress.com/2009/07/08/herkenrode-tripel/">proprio aggiornatissimo blog</a>, nel luglio di quest&#8217;anno è stata aggiunta alla lista delle birre una new entry: la <em><strong>Herkenrode tripel</strong></em>, il cui riconoscimento ufficiale da parte della Union des Brasseries Belges è riportato anche da questo <a href="http://www.hasselt.be/nl/press/1488/herkenrode-tripel-erkend-als-abdijbier.html">articolo in fiammingo</a>. Brassata dalla <a href="http://www.brouwerijsintjozef.be/">Brouwerij St. Jozef </a>di Oppiter, riprende una ricetta che risale addirittura al XIII secolo; ma ne riparleremo, in un prossimo post.</p>

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