<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>inbirrerya &#187; DuvelMoortgaat</title>
	<atom:link href="http://www.inbirrerya.com/tag/duvelmoortgaat/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.inbirrerya.com</link>
	<description>l&#039;E-Magazine di Birrerya.com</description>
	<lastBuildDate>Thu, 02 Feb 2012 23:08:44 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3</generator>
		<item>
		<title>Oud Bruin e Flamish red ale, con sorpresa finale</title>
		<link>http://www.inbirrerya.com/2010/06/08/oud-bruin-e-flamish-red-ale-con-sorpresa-finale/</link>
		<comments>http://www.inbirrerya.com/2010/06/08/oud-bruin-e-flamish-red-ale-con-sorpresa-finale/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 08 Jun 2010 08:31:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto Laschi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Birre&birrifici]]></category>
		<category><![CDATA[Indice stili birrari]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Tipologie]]></category>
		<category><![CDATA[belgio]]></category>
		<category><![CDATA[bier]]></category>
		<category><![CDATA[birra]]></category>
		<category><![CDATA[birrai]]></category>
		<category><![CDATA[birrerya]]></category>
		<category><![CDATA[birrifici]]></category>
		<category><![CDATA[BOA]]></category>
		<category><![CDATA[bruin]]></category>
		<category><![CDATA[Caramel]]></category>
		<category><![CDATA[cioccolato]]></category>
		<category><![CDATA[cosmos]]></category>
		<category><![CDATA[cosmos de dolle]]></category>
		<category><![CDATA[de dolle]]></category>
		<category><![CDATA[duvel]]></category>
		<category><![CDATA[DuvelMoortgaat]]></category>
		<category><![CDATA[Filip Geerts]]></category>
		<category><![CDATA[Flemish ales]]></category>
		<category><![CDATA[HOP]]></category>
		<category><![CDATA[Hopus]]></category>
		<category><![CDATA[IBU]]></category>
		<category><![CDATA[InBirrerya]]></category>
		<category><![CDATA[IPA]]></category>
		<category><![CDATA[lactobacillus]]></category>
		<category><![CDATA[Lambic]]></category>
		<category><![CDATA[Libra]]></category>
		<category><![CDATA[Liefmans]]></category>
		<category><![CDATA[malto]]></category>
		<category><![CDATA[moortgat]]></category>
		<category><![CDATA[oerbier]]></category>
		<category><![CDATA[Oud]]></category>
		<category><![CDATA[Oud bruin]]></category>
		<category><![CDATA[Oudenaarde]]></category>
		<category><![CDATA[Pale]]></category>
		<category><![CDATA[palm]]></category>
		<category><![CDATA[porter]]></category>
		<category><![CDATA[produttori]]></category>
		<category><![CDATA[Riva]]></category>
		<category><![CDATA[rodenbach]]></category>
		<category><![CDATA[rodenbach gran cru]]></category>
		<category><![CDATA[rodenbach vintage]]></category>
		<category><![CDATA[Roman]]></category>
		<category><![CDATA[Tosta]]></category>
		<category><![CDATA[troll]]></category>
		<category><![CDATA[USA]]></category>
		<category><![CDATA[Van Honsebrouck]]></category>
		<category><![CDATA[Verhaeghe]]></category>
		<category><![CDATA[viaggi]]></category>
		<category><![CDATA[Villaggio della Birra]]></category>
		<category><![CDATA[x]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.inbirrerya.com/?p=4223</guid>
		<description><![CDATA[Oud bruin, Flemish red ale: birre acetose, dalla fermentazione mista &#8230; Se facessimo un salto di non più di 200 anni nel passato belga, ci ritroveremo a sorseggiare quasi solo ed esclusivamente oud bruin. Nel presente, infatti, i birrai lavorano ormai con ricette più che codificate; nel passato, invece, i produttori di birra non andavano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>Oud bruin, Flemish red ale</em></strong>: birre acetose, dalla fermentazione mista &#8230; Se facessimo un salto di non più di <strong>200</strong> anni nel passato belga, ci ritroveremo a sorseggiare quasi solo ed esclusivamente <strong><em>oud bruin</em></strong>. Nel presente, infatti, i birrai lavorano ormai con ricette più che codificate; nel passato, invece, i produttori di birra non andavano alla ricerca <a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.inbirrerya.com/wp-content/uploads/2010/06/10127.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4227" title="10127" src="http://www.inbirrerya.com/wp-content/uploads/2010/06/10127.jpg" alt="" width="183" height="194" /></a>di un preciso stile birrario, ma si ponevano il solo obbiettivo di farla, la birra. E il risultato che spesso scaturiva da questa modalità produttiva era proprio questo tipo di birra. Ad oggi questo “antico” stile birrario sopravvive soprattutto nella regione delle <em>Fiandre Orientali</em>, in particolare nei pressi di <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Oudenaarde"><strong><em>Oudenaarde</em></strong></a> (dove l’acqua dura di quelle parti si rivela particolarmente adatta), grazie alla passione e alla sapienza di quei pochi produttori ancora molto legati alla tradizione. Le <strong><em>oud bruin</em></strong> sono birre dal carattere particolare, dolci e acidule allo stesso tempo, nelle quali è facile ritrovare sentori lattici e acetici che  le fanno accostare all’altro, complicato e splendido mondo delle birre “strane” del Belgio, quello delle <strong><em><a href="http://www.inbirrerya.com/page/4/?s=lambic">lambic</a>.</em></strong><em><strong> </strong></em>Le <strong><em>Oud bruin</em></strong> (“<em>vecchia scura</em>”) si presentano con colore scuro, poca carbonazione e una moderata acidità, oltre a dimostrare un corpo medio-leggero e un tenore alcolico altrettanto moderato. L’acidità è equilibrata dal dolce del malto e dal fruttato di esteri; la luppolatura è leggera e usata più come conservante che come aromatizzante. Il <a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.inbirrerya.com/wp-content/uploads/2010/06/38449.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-4228" title="38449" src="http://www.inbirrerya.com/wp-content/uploads/2010/06/38449-300x224.jpg" alt="" width="263" height="196" /></a>carattere acido o acetico nasce da una combinazione di fattori. Quando ancora non si conosceva il ruolo dei lieviti, la birra fermentava grazie ai microrganismi che entravano in contatto con il mosto; la successiva maturazione in botti contribuiva ancora di più a far sviluppare i lieviti selvaggi e i batteri lattici, che insieme conferiscono il gusto particolare al prodotto finale. Anche il colore deriva dalla tradizione, e dai suoi “limiti”. Privi delle attrezzature specifiche, i primi mastribirrai non erano in grado di controllare perfettamente la temperatura con la quale si tostava l’orzo; si arrivava comunque, in qualche modo, ad ottenere anche malti rossicci o bruni. In aggiunta, si lasciava bollire per un tempo maggiore (rispetto ad oggi) il mosto: questo procedimento contribuiva alla caramellizzazione dello zucchero presente, con il risultato finale che portava ad ottenere birre rossicce o scure.</p>
<p>Già nel nome, comunque, è indicata la “natura” del prodotto: è <em>vecchia</em> perché il processo di invecchiamento è molto lungo, fino ad occupare un intero anno. La seconda fermentazione  richiede infatti fino ad un mese di tempo, ed è <a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.inbirrerya.com/wp-content/uploads/2010/06/liefmans_billboard_200.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4229" title="liefmans_billboard_200" src="http://www.inbirrerya.com/wp-content/uploads/2010/06/liefmans_billboard_200.jpg" alt="" width="200" height="134" /></a>seguita da un affinamento in bottiglia che può durare  alcuni mesi. E’ proprio l&#8217;invecchiamento prolungato che permette ai lieviti e batteri di sviluppare il caratteristico sapore agrodolce di questo stile. Le birre che fanno range in questa categoria? Qusasi tutte quelle della <a href="http://www.liefmans.be/">Liefmans</a> (oggi proprietà di <em>Duvel Moortgat</em>) la <em>Odnar</em>, la <em>Goudenband </em>e la<em> Oud Bruin</em>, <em>la Roman Special</em>,  la <em>Petrus oud bruin</em>,  la <em>Cnudde bruin</em>,  <em>la Felix Oudenaards Oud Bruin</em>. La <a href="http://www.inbirrerya.com/2009/03/10/ecco-qua-la-cosmos-porter/">Cosmos di De Dolle</a> è scomparsa, così improvvisamente come era comparsa; &#8220;curioso&#8221; rileggere, alla luce del concetto di <strong><em>oud bruin</em></strong>, <a href="http://www.inbirrerya.com/2008/06/29/viaggio-nellacido-lattico-di-una-oerbier/">l&#8217;interessante report</a> di Filip Geerts sull&#8217;acido lattico nella <em>Oerbier</em>.</p>
<p>Sempre nelle <em>Fiandre</em>, ma questa volta nella loro parte<em> occidentale</em>, troviamo le “cugine” delle <strong><em>oud bruin</em></strong>, e cioè le <strong><em>Flemish red ale</em></strong> (<em>birre rosse fiamminghe</em>). Birrificio di riferimento? Uno, e uno solo: <a href="http://www.palm.be/rodenbach.php"><em>Rodenbach</em></a> di Roeselare (oggi di proprietà della <em>Palm</em>). Caratteristica principale? Oltre al lievito, per la fermentazione, viene aggiu<a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.inbirrerya.com/wp-content/uploads/2010/06/Logo-Rodenbach-RVB.jpg"><img class="alignright size-full  wp-image-4230" title="Logo-Rodenbach-RVB" src="http://www.inbirrerya.com/wp-content/uploads/2010/06/Logo-Rodenbach-RVB.jpg" alt="" width="171" height="137" /></a>nto il <em>Lactobacillus</em> che contribuisce all&#8217;acetosità della birra. In più la maturazione in botti di rovere per almeno un anno e la miscelazione, prima dell&#8217;imbottigliamento, con una birra più giovane fa nascere uno stile che si ama o si odia. L&#8217;aroma è un mix complesso di frutta: agrumi, ciliegie, prugne, uva passa e anche alcuni sfumature di vaniglia o cioccolato. Al gusto invece spicca l&#8217;acidità e una certa acetosità. Le birre che fanno range: <em><a href="http://inbirrerya.blogspot.com/2008/01/rodenbach.html">Rodenbach</a>, <a href="http://inbirrerya.blogspot.com/2008/01/rodenbach-gran-cru.html">Rodenbach Gran Cru</a>, <a href="http://www.inbirrerya.com/2009/12/21/hopus-rodenbach-vintage-2007/">Rodenbach Vintage,</a> Vichtenaar di Verhaeghe, Duchesse de Bourgogne, Bacchus di van Honsebrouck.</em></p>
<p>Alcune di queste (on draft) al <em><strong>prossimo Villaggio della Birra</strong></em>, in un corner solo ad esse dedicato.</p>

<p class="FacebookLikeButton"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.inbirrerya.com%2F2010%2F06%2F08%2Foud-bruin-e-flamish-red-ale-con-sorpresa-finale%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=yes&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;locale=it_IT" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height: 25px"></iframe></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.inbirrerya.com/2010/06/08/oud-bruin-e-flamish-red-ale-con-sorpresa-finale/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>8</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>News Birrarie</title>
		<link>http://www.inbirrerya.com/2010/03/22/news-birrarie-2/</link>
		<comments>http://www.inbirrerya.com/2010/03/22/news-birrarie-2/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 22 Mar 2010 07:42:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto Laschi</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[armand debelder]]></category>
		<category><![CDATA[Armand'Spirit]]></category>
		<category><![CDATA[Belgian beer board]]></category>
		<category><![CDATA[brewdog]]></category>
		<category><![CDATA[Draft Magazine]]></category>
		<category><![CDATA[Drie Fonteinen]]></category>
		<category><![CDATA[duvel]]></category>
		<category><![CDATA[DuvelMoortgaat]]></category>
		<category><![CDATA[Glazen Toren]]></category>
		<category><![CDATA[Jef Van Den Steen]]></category>
		<category><![CDATA[Pre Zythos]]></category>
		<category><![CDATA[Saison d'Erpe Mere]]></category>
		<category><![CDATA[sink the bismarck]]></category>
		<category><![CDATA[Tactical Nuclear Penguin]]></category>
		<category><![CDATA[Van Klaarland]]></category>
		<category><![CDATA[Westvleteren]]></category>
		<category><![CDATA[westvleteren 12]]></category>
		<category><![CDATA[zythos]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.inbirrerya.com/?p=3497</guid>
		<description><![CDATA[  Le notizie di questa settimana provengono tutte dal Belgio. Drie Fontainen. Iniziamo con una nostra vecchia (e bella) conoscenza: Armand Debelder, della 3 Fontainen e la sua Eau-de-Vie, dei quali abbiamo più volte parlato.  Sarà presto disponibile sul catalogo di Birrerya alcuni esemplari di questo distillato, prodotto in 6.ooo solo esemplari (tutte bottiglie da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> </p>
<p>Le notizie di questa settimana provengono tutte dal Belgio.</p>
<p><strong><em>Drie Fontainen</em></strong>. Iniziamo con una nostra vecchia (e bella) conoscenza: <em>Armand Debelder</em>, della 3 Fontainen e la sua <strong>Eau-de-Vie</strong>, dei quali <a href="http://www.inbirrerya.com/2009/10/28/eau-de-vie-armandspirit/">abbiamo </a><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.inbirrerya.com/wp-content/uploads/2010/03/3fonteinen.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3499" title="3fonteinen" src="http://www.inbirrerya.com/wp-content/uploads/2010/03/3fonteinen-300x202.jpg" alt="" width="216" height="125" /></a><a href="http://www.inbirrerya.com/2009/10/28/eau-de-vie-armandspirit/">più volte parlato</a>.  Sarà presto disponibile sul catalogo di <a href="http://www.birrerya.com/">Birrerya</a> alcuni esemplari di questo distillato, prodotto in 6.ooo solo esemplari (tutte bottiglie da 0,50 cl.). Il noto sito birrario <em>Belgian Beer Board</em>, da conto, nel <a href="http://belgianbeerboard.com/">suo ultimo post</a>, di una serata organizzata al <em>Drankencentrale Rotsaert</em> di <em>Zedelgem</em>  nella quale Armand e sua moglie hanno guidato i partecipanti nella degustazione dei propri prodotti, fra i quali la<strong> Eau de Vie</strong> appunto, acquistata (è sempre <em>Belgian Beer Board</em> che lo racconta) in quantitativi importanti anche dal ristorante <em><a href="http://www.dekarmeliet.be/flash.htm">De Karmeliet</a></em>, pluristellato Michelen, di Bruges.</p>
<p><strong><em>Duvel</em></strong>. Sempre su <em>Belgian Beer Board</em>, in questo caso nella “sezione” forum del sito di informazione birraria, si trova un <a href="http://belgianbeerboard.com/index.php?option=com_smf&amp;Itemid=88888993&amp;topic=744.0">utilissimo post “riassuntivo”, </a>nel quale sono presenti alcuni links a video (molto ben curati) che <a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.inbirrerya.com/wp-content/uploads/2010/03/duvel.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3500" title="duvel" src="http://www.inbirrerya.com/wp-content/uploads/2010/03/duvel-300x230.jpg" alt="" width="209" height="159" /></a>descrivono questa gloriosa fabbrica di birra er alcuni suoi prodotti di punta. Della <em>Duvel Moortgat</em> alcuni numeri che impressionano. In un periodo come questo, economicamente complicato, che ha visto anche alcune grossi e grossissimi <a href="http://www.inbirrerya.com/2010/02/01/news-dal-belgio-3/">gruppi industriali in difficoltà </a>, la <em>Duvel</em> ha <a href="http://www.tijd.be/nieuws/ondernemingen_consumptie/Duvel_Moortgat_groeit_door_ondanks_biercrisis.8894197-430.art">fatto sapere a tutti </a> di avere numeri più che positivi, all’interno del proprio bilancio riferito al 2009. Vendite aumentate del 12% (per un totale di 113 milioni di euro), utile operativo di 24 milioni di euro (+ 26,3%), utile netto di 14,9 milioni di euro (+ 22,3%), vendite all’estero per più di 50 milioni di euro, con il brand <strong>Duvel </strong>(prodotto di punta) in aumento, nelle vendite, del 6,8% rispetto all’anno precedente. Grandi numeri, certamente.</p>
<p><strong><em>Glazen Toren</em></strong>. 7 marzo, due settimane fa. Jef Van Den Steen ci conferma di <a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.inbirrerya.com/wp-content/uploads/2010/03/saison_derpemere-bottle.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3501" title="saison_derpemere-bottle" src="http://www.inbirrerya.com/wp-content/uploads/2010/03/saison_derpemere-bottle-143x300.jpg" alt="" width="105" height="225" /></a>persona la sua intenzione di partecipare al prossimo Villaggio della Birra, 5° edizione (11 e 12 settembre prossimi). E&#8217; di 3 giorni dopo la notizia che la prestigiosa rivista americana del settore <a href="http://draftmag.com/magazine/articles/114"><em>Draft Magazine</em> </a>  ha inserito la <a href="http://www.inbirrerya.com/2008/01/16/saison-derpe-mere/">Saison d’Erpe Mere</a> della <a href="http://www.inbirrerya.com/page/2/?s=Glazen+toren">Glazen Toren</a>  fra le migliori 25 birre al mondo del 2009. E la saison dl birrifcio belga è in compagnia più che buona: <em>Orval,</em> <em>Westmalle Triple, Oude Kriek della Hannsens,  Duvel</em> per quanto riguarda il Belgio, <em>Stone Brewing, Russian River, Brooklyn Brewery</em> per quanto riguarda gli USA, solo per fare qualche nome. Non c’è dubbio: una bella soddisfazione per la brouwerij belga, attiva da solo sei anni, e un bellissimo viatico per la loro presenza al Villaggio prossimo.</p>
<p><strong><em>Westvleteren.</em></strong> L’avevamo vista nella <a href="http://www.inbirrerya.com/2010/03/12/non-di-sola-birra/">nostra ultima incursione</a> al <em>In De Vrede</em>, di fronte al <a href="http://www.inbirrerya.com/2009/03/15/dentro-westvleteren/">monastero di St. Sixtus: </a>una bella confezione regalo  contenente una bottiglia di <strong>Westvleteren 12°</strong> e due bicchieri serigrafati da <a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.inbirrerya.com/wp-content/uploads/2010/03/sixtus_label_close_mope.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3502" title="sixtus_label_close_mope" src="http://www.inbirrerya.com/wp-content/uploads/2010/03/sixtus_label_close_mope-300x220.jpg" alt="" width="245" height="179" /></a>0,22 cl., il tutto accompagnato da un elegante depliant illustrativo. Per chiunque passa di lì è davvero un bel “presente” da portarsi via. Adesso, però,  ci si mettono anche le suore, in particolare quelle del priorato cistercense di <a href="http://nl.wikipedia.org/wiki/Priorij_van_Klaarland"><strong><em>Van Klaarland</em></strong> </a>, 250 km. da <em>Westvleteren</em>, anch’esse di clausura. Nei piccoli tartufi di cioccolato fatti dalle loro sapienti mani le suore mettono anche un po’ della stratosferica <em>Westvleteren 12°</em>; facile immaginarsi la qualità del prodotto ottenuto. Dove si possono acquistare? Solo da loro, purtroppo, o nella rete dei negozi legati all’ordine cistercense di clausura.</p>
<p>Per ultimo un link di “servizio”: sul sil sito belga<a href="http://blog.seniorennet.be/bierblog/"> Bierblog </a> un completo e ricchissimo report fotografico sullo <a href="http://www.inbirrerya.com/2010/03/09/il-belgio-di-questi-giorni-lo-zythos/">Zythos</a> e un secondo, ancor più  <a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.inbirrerya.com/wp-content/uploads/2010/03/brewdog_logo-7543521.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-3504" title="brewdog_logo-754352" src="http://www.inbirrerya.com/wp-content/uploads/2010/03/brewdog_logo-7543521.gif" alt="" width="141" height="124" /></a>dettagliato sul <a href="http://www.inbirrerya.com/2010/03/10/ancora-il-belgio-pre-zythos/">Pre-Zythos</a>, al quale anche noi avevamo fatto tappa prima di recarci allo Zythos. Veramente bello e ben fatto. C’è anche la “prova” che era presente (anche se non in forma “ufficiale”, visto che  sul planning della manifestazione non ve n’era traccia) la <a href="http://www.inbirrerya.com/2010/02/22/la-cucina-la-cannabis-la-carota-i-soliti-scozzesi/">Sink the Bismarck </a> del Brewdog, l’ “evoluzione” della <a href="http://www.inbirrerya.com/2010/03/15/famole-strane/">Tactical Nuclear Penguin</a>. Io l’ho mancata, William Roelens l’ha, almeno, fotografata …..</p>

<p class="FacebookLikeButton"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.inbirrerya.com%2F2010%2F03%2F22%2Fnews-birrarie-2%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=yes&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;locale=it_IT" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height: 25px"></iframe></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.inbirrerya.com/2010/03/22/news-birrarie-2/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Chouffe Houblon 2009</title>
		<link>http://www.inbirrerya.com/2009/11/12/chouffe-houblon-2009/</link>
		<comments>http://www.inbirrerya.com/2009/11/12/chouffe-houblon-2009/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 12 Nov 2009 15:57:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto Laschi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Birre&birrifici]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Achouffe]]></category>
		<category><![CDATA[birra]]></category>
		<category><![CDATA[birra a rtigianale]]></category>
		<category><![CDATA[birra belga]]></category>
		<category><![CDATA[brewdog]]></category>
		<category><![CDATA[Chouffe Houbolon]]></category>
		<category><![CDATA[DuvelMoortgaat]]></category>
		<category><![CDATA[IBU]]></category>
		<category><![CDATA[IPA]]></category>
		<category><![CDATA[Orval]]></category>
		<category><![CDATA[triple]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.inbirrerya.com/?p=2564</guid>
		<description><![CDATA[Quando i numeri e le lettere, contano, ma&#160;fino ad un certo punto &#8230; I numeri: 60 di IBU per questa birra della Achouffe, quasi il 40% in pi&#249; della Orval (a suo tempo considerata una delle birre pi&#249; amaricanti del Belgio). Il parallelo&#160;&#34;numerico&#34; fra le due birre pu&#242; avere un significato: in senso relativo, cio&#232;, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img alt="LogoAchouffe" class="aligncenter size-full wp-image-2566" height="80" src="http://www.inbirrerya.com/wp-content/uploads/2009/11/LogoAchouffe.jpg" title="LogoAchouffe" width="100" /></p>
<p>Quando i numeri e le lettere, contano, ma&nbsp;fino ad un certo punto &#8230; I numeri: 60 di IBU per questa birra della <a href="http://www.achouffe.be/fr">Achouffe,</a> quasi il 40% in pi&ugrave; della Orval (a suo tempo considerata una delle birre pi&ugrave; amaricanti del Belgio). Il parallelo&nbsp;&quot;numerico&quot; fra le due birre pu&ograve; avere un significato: in senso relativo, cio&egrave;, la differenza c&#39;&egrave; e si sente, nettamente. In senso assoluto, per&ograve;, i 60 di IBU oggi non&nbsp;sono chiss&agrave; che cosa: ci sono birre sul mercato che possono vantarne (numericamente) pi&ugrave; del triplo. Ma, in questo caso, &nbsp;i 60 si sentono tutti, grazie anche alla robustezza alcolica della&nbsp;birra (alc 9% vol.), che ne amplifica pienamente l&#39;effetto, mentre in altri casi di birre numericamente molto pi&ugrave; amare, l&#39;amarezza ha altri &quot;toni&quot; &#8230;. Quindi: i&nbsp;&nbsp;numeri hanno sicuramente una funzione, ma&nbsp;ha valenza maggiore la percezione reale che si&nbsp;ha del prodotto, pittosto che la sua quantificazione teorica.&nbsp;La luppolatura qui c&#39;&egrave;, fatta bene, masiccia, e lascia una traccia netta, precisa, duratura.</p>
<p style="text-align: center;"><img alt="bott houblon" class="aligncenter size-medium wp-image-2567" height="300" src="http://www.inbirrerya.com/wp-content/uploads/2009/11/bott-houblon-223x300.jpg" title="bott houblon" width="223" /></p>
<p>Le lettere: Chouffe Dobbelen Ipa Tripel Houblon (<a href="http://www.flickr.com/photos/shyzaboy/3266917648/">la cui foto &egrave; ricavata da qui</a>) . Il doppio (suppergi&ugrave;) della &quot;normale&quot; gradazione di una IPA, coniugata alla struttura di una Triple belga, mediante l&#39;impiego massiccio di luppolo (tre, americani, come avevo specificato nel <a href="http://inbirrerya.blogspot.com/2007/11/chouffe-houblon.html">mio precedene &quot;assaggio&quot;</a> di questa birra, nel 2007). Ci vuole quasi troppo a leggere l&#39;etichetta &nbsp;ed interpretarla; forse &egrave; una tendenza modaiola del momento, basti pensare alla spropositata lunghezza del nome della pi&ugrave; luppolata delle birre dello scozzese Brewdog: <em><a href="http://www.inbirrerya.com/2009/11/15/brewdog-e-i-radiohead/">How to disappear completely</a> </em>&#8230;.. misteri delle strategie commerciali.</p>
<p style="text-align: center;"><img alt="ChouffeHoublon2" class="aligncenter size-full wp-image-2569" height="100" src="http://www.inbirrerya.com/wp-content/uploads/2009/11/ChouffeHoublon2.png" title="ChouffeHoublon2" width="100" /></p>
<p>Brassata a partire dal 2006 per il solo mercato USA, la Houblon&nbsp;&egrave; adesso invece molto pi&ugrave; facilmente reperibile anche dalle nostre parti, non pi&ugrave; in bottiglie serigrafate,&nbsp;ma munite di &quot;regolare&quot; etichetta cartacea.&nbsp;I cambiamenti dovuti alla nuova gestione Duvel Moortgat per&ograve; si sono fermati qui. La birra che ho assaggiato due anni fa &egrave; rimasta sostanzialmente inalterata nelle sue caratteristiche&nbsp;peculiari: bionda, robusta, dal naso terragno e rustico di luppoli vigorosi e &quot;maschi&quot;. La solita bellissima schiuma, un cappello, o meglio, quasi una &quot;palla&quot; che galleggia a lungo sul liquido,&nbsp;ri-fornendo a lungo il naso della freschezza e secchezza necessaria. Amara e amaricante, il malto qui c&#39;&egrave; solo per fornire il &quot;telaio&quot; e la robustezza alcolica: in bocca &egrave; solo festival del luppolo, che solo nel finale (lungo e maestosamente impregnante) abbandona un pochino la predominanza rustica e terrosa per lasciare uno spiraglio di piacevole citricit&agrave;. La&nbsp;qualit&agrave; che dura nel tempo. Assaggiata in bottiglia da 0,75; alc 9% vol.; Alberto Laschi</p>

<p class="FacebookLikeButton"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.inbirrerya.com%2F2009%2F11%2F12%2Fchouffe-houblon-2009%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=yes&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;locale=it_IT" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height: 25px"></iframe></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.inbirrerya.com/2009/11/12/chouffe-houblon-2009/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Brouwerij Duvel &#8211; Moortgat</title>
		<link>http://www.inbirrerya.com/2009/10/08/2011/</link>
		<comments>http://www.inbirrerya.com/2009/10/08/2011/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 08 Oct 2009 17:28:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto Laschi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Birrerie]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Abbazia]]></category>
		<category><![CDATA[Achouffe]]></category>
		<category><![CDATA[artigianale]]></category>
		<category><![CDATA[beer]]></category>
		<category><![CDATA[belgio]]></category>
		<category><![CDATA[birra]]></category>
		<category><![CDATA[birrai]]></category>
		<category><![CDATA[Birre&birrifici]]></category>
		<category><![CDATA[birrerya]]></category>
		<category><![CDATA[blanche]]></category>
		<category><![CDATA[brasserie]]></category>
		<category><![CDATA[BREENDONK-PUURS]]></category>
		<category><![CDATA[brouwerij]]></category>
		<category><![CDATA[duvel]]></category>
		<category><![CDATA[DuvelMoortgaat]]></category>
		<category><![CDATA[Liefmans]]></category>
		<category><![CDATA[Maredsous]]></category>
		<category><![CDATA[moortgat]]></category>
		<category><![CDATA[palm]]></category>
		<category><![CDATA[porter]]></category>
		<category><![CDATA[Steendonk]]></category>
		<category><![CDATA[Vedett]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.inbirrerya.com/?p=2011</guid>
		<description><![CDATA[La Duvel Moortgat, produttore indipendente e quarto gruppo birrario el Belgio, nasce, commercialmente parlando, nel XIX secolo. Nel 1871, infatti, Jan &#8211; Leonard Moortgat, figlio di una famiglia di birrai di Steenhuffel, fonda la birreria che porterà il suo nome insieme alla moglie Maria De Block. Dopo una vita commercialmente un po’ complicata nei primi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2014" title="moortgat" src="http://www.inbirrerya.com/wp-content/uploads/2009/10/moortgat1.jpg" alt="moortgat" width="256" height="119" /></p>
<p>La Duvel Moortgat, produttore indipendente e quarto gruppo birrario el Belgio, nasce, commercialmente parlando, nel XIX secolo. Nel 1871, infatti, Jan &#8211; Leonard Moortgat, figlio di una famiglia di birrai di Steenhuffel, fonda la birreria che porterà il suo nome insieme alla moglie Maria De Block. Dopo una vita commercialmente un po’ complicata nei primi anni, Leonard Moortgat riesce gradualmente a costruire una fedele base di clienti per la propria birra ad alta fermentazione, il che gli permette di consolidare e ampliare la propria attività. Negli anni a cavallo della Prima Guerra Mondiale, dopo un viaggio in Gran Bretagna, produce una birra sullo stile delle ales inglesi, che riscuote subito un grande favore di pubblico. E’ l’inizio della “storia” della Duvel, inizialmente chiamata <em>Victory ale</em>, per celebrare la fine della guerra. La <strong>Duvel </strong>è la birra alla base del business di questa brewery;  ampiamente commercializzata, grazie anche ad una buonissima strategia di marketing, è ancora oggi il prodotto di punta. Alla Duvel, nel corso degli anni, si è affiancata tutta una serie di altri prodotti: le pils con il Marchio Bel, una birra che ormai fa parte della tradizione delle pils belghe molto luppolate; la Vedett, nel 1945; la linea di birre d’abbazia della Maredsous, che la Moortgat produce dietro licenza dei monaci dell’abbazia stessa a partire dal 1963. Il crescente successo commerciale, anche internazionale, segna un’altra importante data con l&#8217;anno 1989, quando, con una joint venture 50-50% fra la Palm e la Duvel-Moortgat, viene avviata l’esperienza produttiva della <em>Steendonk</em>, che da origine alla ancor oggi molto conosciuta beer blanche.</p>
<p>Nel 2001 Duvel acquista nella repubblica ceka la brewery Barnard, che occupa un importante segmento del mercato birrrio locale, e l’anno successivo si quota in borsa. Nel 2003 acquisisce negli USA, nello stato di New York, la birreria Ommegang, e rafforza la propria rete di distribuzione; nel 2006 acquista in Belgio la brasserie Achouffe, da vent’anni al top della produzione artigianale locale; nel 2008 rileva anche le attività e i marchi della Liefmans. Una brewery, la Moortgat, in grande espansione, che prioduce (report dell&#8217;anno 2008) 600.000 hl. di birra, che esporta in 50 paesi di tutto il mondo.</p>
<p style="text-align: center;"><strong><em>Brouwerij Duvel &#8211; Moortgat</em></strong></p>
<p style="text-align: center;">Breendonkdorp 58<br />
2870 &#8211; BREENDONK-PUURS<br />
Tel. 03-860 94 00<br />
Fax 03-860 46 22<br />
<a href="http://www.duvel.be/">http://www.duvel.be/</a></p>

<p class="FacebookLikeButton"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.inbirrerya.com%2F2009%2F10%2F08%2F2011%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=yes&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;locale=it_IT" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height: 25px"></iframe></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.inbirrerya.com/2009/10/08/2011/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Chouffe nel nuovo formato</title>
		<link>http://www.inbirrerya.com/2009/07/02/chouffe-nel-nuovo-formato/</link>
		<comments>http://www.inbirrerya.com/2009/07/02/chouffe-nel-nuovo-formato/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2009 13:48:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Achouffe]]></category>
		<category><![CDATA[beer]]></category>
		<category><![CDATA[bian]]></category>
		<category><![CDATA[Birre&birrifici]]></category>
		<category><![CDATA[birrerya]]></category>
		<category><![CDATA[chouffe houblon]]></category>
		<category><![CDATA[duvel]]></category>
		<category><![CDATA[DuvelMoortgaat]]></category>
		<category><![CDATA[Filip Geerts]]></category>
		<category><![CDATA[la chouffe]]></category>
		<category><![CDATA[mc chouffe]]></category>
		<category><![CDATA[moortgat]]></category>
		<category><![CDATA[tripel]]></category>
		<category><![CDATA[triple]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.inbirrerya.com/?p=1276</guid>
		<description><![CDATA[Con l&#8217;incorporamento della Achouffe, la DuvelMoortgat ha messo in commercio un nuovo formato da 33cl delle Chouffe. Già in Italia in qualche supermercato sono presenti e a prezzi davvero concorrenziali. La bottiglia è nello stile delle birre da 33cl della Duvel, la novità (vista nei supermercati Delhaize belgi) è che la confezione è chiusa completamente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con l&#8217;incorporamento della Achouffe, la DuvelMoortgat ha messo in commercio un nuovo formato da 33cl delle Chouffe. Già in Italia in qualche supermercato sono presenti e a prezzi davvero concorrenziali.<br />
<a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.inbirrerya.com/wp-content/uploads/2009/07/chouffe-33cl1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1279" title="chouffe 33cl" src="http://www.inbirrerya.com/wp-content/uploads/2009/07/chouffe-33cl1.jpg" alt="chouffe 33cl" width="480" height="592" /></a><br />
La bottiglia è nello stile delle birre da 33cl della Duvel, la novità (vista nei supermercati Delhaize belgi) è che la confezione è chiusa completamente dal cartone..questa accortezza per non far filtrare luce e per cercare di mantenere inalterato il prodotto..speriamo che nei supermercati abbiano un occhio anche alle temperature di conservazione&#8230;</p>
<p>Altra novità dalla DuvelMoortgat è il lancio della Houblon Chouffe Dobbelen IPA Triple destinata finalmente (sembra) al mercato europeo. La descrizione commerciale: &#8220;Un singolare matrimonio tra la tradizione inglese delle IPAS, la nuova rivoluzione americana delleImperial IPAS ed il classico modo di produrre belga. La Chouffe Houblon, anche se molto luppolata, mostra un equilibrio tra una forte IPA ed una speciale Tripel. creata &#8211; IBU: 59, Original Gravity: 1092 Alc. 9% vol.</p>
<p> </p>
<p> </p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.inbirrerya.com/wp-content/uploads/2009/07/houblon.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1281" title="houblon" src="http://www.inbirrerya.com/wp-content/uploads/2009/07/houblon.jpg" alt="houblon" width="480" height="678" /></a></p>
<p>©Foto di <a href="http://www.belgianbeerboard.com" target="_blank">Filip Geerts</a></p>

<p class="FacebookLikeButton"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.inbirrerya.com%2F2009%2F07%2F02%2Fchouffe-nel-nuovo-formato%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=yes&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;locale=it_IT" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height: 25px"></iframe></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.inbirrerya.com/2009/07/02/chouffe-nel-nuovo-formato/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Maredsous 10</title>
		<link>http://www.inbirrerya.com/2008/04/25/maredsous-10/</link>
		<comments>http://www.inbirrerya.com/2008/04/25/maredsous-10/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 25 Apr 2008 13:54:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Birre&birrifici]]></category>
		<category><![CDATA[birra]]></category>
		<category><![CDATA[birre abbazia]]></category>
		<category><![CDATA[caffè]]></category>
		<category><![CDATA[cioccolato]]></category>
		<category><![CDATA[DuvelMoortgaat]]></category>
		<category><![CDATA[Maredsous]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.inbirrerya.com/?p=404</guid>
		<description><![CDATA[Color ambrato carico, corpo leggero in confronto alla alta gradazione alcolica della birra, un palato dolce, una punta di cioccolato e di caffè verso il finale, lungo e corposo. Alc. 10% vol ©Alberto Laschi]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="center"><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_2744e27Yzig/SBHi2Mo5Z9I/AAAAAAAAFHw/dv0HJJCVJAk/s1600-h/mared10.jpg"><img src="http://1.bp.blogspot.com/_2744e27Yzig/SBHi2Mo5Z9I/AAAAAAAAFHw/dv0HJJCVJAk/s320/mared10.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5193181266068465618" /></a>
<div align="justify">Color ambrato carico, corpo leggero in confronto alla alta gradazione alcolica della birra, un palato dolce, una punta di cioccolato e di caffè verso il finale, lungo e corposo. Alc. 10% vol ©Alberto Laschi</div>
</div>

<p class="FacebookLikeButton"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.inbirrerya.com%2F2008%2F04%2F25%2Fmaredsous-10%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=yes&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;locale=it_IT" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height: 25px"></iframe></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.inbirrerya.com/2008/04/25/maredsous-10/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Maredsous 8</title>
		<link>http://www.inbirrerya.com/2008/04/25/maredsous-8/</link>
		<comments>http://www.inbirrerya.com/2008/04/25/maredsous-8/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 25 Apr 2008 13:53:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Birre&birrifici]]></category>
		<category><![CDATA[birra]]></category>
		<category><![CDATA[birre abbazia]]></category>
		<category><![CDATA[DuvelMoortgaat]]></category>
		<category><![CDATA[Maredsous]]></category>
		<category><![CDATA[St. Bernardus]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.inbirrerya.com/?p=403</guid>
		<description><![CDATA[Birra dal colore ambrato carico, dalla schiuma fine, compatta e persistente. L’aroma presenta le note prevalenti del dolciastro maltato, anche se emergono anche alcune note speziate. Di frizzantezza non molto pronunciata, ha corpo rotondo e strutturato, dove prevalgono le note abboccate, ma ben equilibrate anche con componenti speziate che ben armonizzano il tutto. Moderatamente amara [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="center"><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_2744e27Yzig/SBHih8o5Z8I/AAAAAAAAFHo/m4dzEuUgFk0/s1600-h/mared8.jpg"><img src="http://4.bp.blogspot.com/_2744e27Yzig/SBHih8o5Z8I/AAAAAAAAFHo/m4dzEuUgFk0/s320/mared8.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5193180918176114626" /></a>
<div align="justify">
<p>Birra dal colore ambrato carico, dalla schiuma fine, compatta e persistente. L’aroma presenta le note prevalenti del dolciastro maltato, anche se emergono anche alcune note speziate. Di frizzantezza non molto pronunciata, ha corpo rotondo e strutturato, dove prevalgono le note abboccate, ma ben equilibrate anche con componenti speziate che ben armonizzano il tutto. Moderatamente amara nel finale, che si rivela lungo e ben strutturato. Splendida birra, assomiglia un po’ alle birre St. Bernardus.  Alc. 8% vol ©Alberto Laschi </p></div>
</div>

<p class="FacebookLikeButton"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.inbirrerya.com%2F2008%2F04%2F25%2Fmaredsous-8%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=yes&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;locale=it_IT" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height: 25px"></iframe></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.inbirrerya.com/2008/04/25/maredsous-8/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Maredsous 6</title>
		<link>http://www.inbirrerya.com/2008/04/25/maredsous-6/</link>
		<comments>http://www.inbirrerya.com/2008/04/25/maredsous-6/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 25 Apr 2008 13:50:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Birre&birrifici]]></category>
		<category><![CDATA[birra]]></category>
		<category><![CDATA[birre abbazia]]></category>
		<category><![CDATA[DuvelMoortgaat]]></category>
		<category><![CDATA[Maredsous]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.inbirrerya.com/?p=402</guid>
		<description><![CDATA[Schiuma fine, aderente e persistente, di un bel colore ambrato brillante e limpido. Molto accentuata la sensibilità olfattiva nei confronti di questa birra, con in evidenza le note abboccate di malto, frutta, con un sentore anche di note tanniche. Birra dal corpo abbastanza robusto e strutturato, di non pronunciata frizzantezza., ha le note amare ben [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="center"><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_2744e27Yzig/SBHiMMo5Z7I/AAAAAAAAFHg/vxrCe7ih2jI/s1600-h/mared6am.jpg"><img src="http://1.bp.blogspot.com/_2744e27Yzig/SBHiMMo5Z7I/AAAAAAAAFHg/vxrCe7ih2jI/s320/mared6am.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5193180544513959858" /></a>
<div align="justify">Schiuma fine, aderente e persistente, di un bel colore ambrato brillante e limpido. Molto accentuata la sensibilità olfattiva nei confronti di questa birra, con in evidenza le note abboccate di malto, frutta, con un sentore anche di note tanniche. Birra dal corpo abbastanza robusto e strutturato, di non pronunciata frizzantezza., ha le note amare ben equilibrate nel sottofondo, con la presenza anche nel retrogusto di un accenno di note tanniche. Alc. 6% vol ©Alberto Laschi</div>
</div>

<p class="FacebookLikeButton"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.inbirrerya.com%2F2008%2F04%2F25%2Fmaredsous-6%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=yes&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;locale=it_IT" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height: 25px"></iframe></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.inbirrerya.com/2008/04/25/maredsous-6/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Birre dell&#8217;Abbazia di Maredsous</title>
		<link>http://www.inbirrerya.com/2008/04/25/birre-dellabbazia-di-maredsous/</link>
		<comments>http://www.inbirrerya.com/2008/04/25/birre-dellabbazia-di-maredsous/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 25 Apr 2008 12:38:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Birrerie]]></category>
		<category><![CDATA[Abbaye]]></category>
		<category><![CDATA[Abbazia]]></category>
		<category><![CDATA[birre abbazia]]></category>
		<category><![CDATA[Birre&birrifici]]></category>
		<category><![CDATA[BREENDONK-PUURS]]></category>
		<category><![CDATA[brouwerij]]></category>
		<category><![CDATA[duvel]]></category>
		<category><![CDATA[DuvelMoortgaat]]></category>
		<category><![CDATA[Maredsous]]></category>
		<category><![CDATA[moortgat]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.inbirrerya.com/?p=401</guid>
		<description><![CDATA[Durante la Rivoluzione francese molte abbazie furono distrutte e saccheggiate. Ma non fù la fine degli ordini monastici. Durante il XIX secolo molte Abbazie furono riaperte o ristrutturate. Maredsous è una di queste. L&#8217;Abbazia benedettina di Maredsous fu fondata nel 1872 da Hildebrand de Hemptinne. L&#8217;edificio fu progettato sulle mappe dell&#8217;Abbazia cistercense di Villers-la-Ville, nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="center"><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_2744e27Yzig/SBHgNso5Z3I/AAAAAAAAFHA/kKolP98VkVg/s1600-h/duvel1.jpeg"><img src="http://3.bp.blogspot.com/_2744e27Yzig/SBHgNso5Z3I/AAAAAAAAFHA/kKolP98VkVg/s320/duvel1.jpeg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5193178371260508018" /></a></p>
<div align="justify">Durante la Rivoluzione francese molte abbazie furono distrutte e saccheggiate. Ma non fù la fine degli ordini monastici. Durante il XIX secolo molte Abbazie furono riaperte o ristrutturate. Maredsous è una di queste.</div>
<p>
<div align="justify">L&#8217;Abbazia benedettina di Maredsous fu fondata nel 1872 da Hildebrand de Hemptinne.</div>
<p>
<div align="justify">L&#8217;edificio fu progettato sulle mappe  dell&#8217;Abbazia cistercense di Villers-la-Ville,    nel Brabante Vallone, dall&#8217;architetto Jean-Baptiste Béthune famoso per la sua rivisitazione dello stile gotico.</div>
<p>
<div align="center"><img src="http://1.bp.blogspot.com/_2744e27Yzig/SBHgOMo5Z5I/AAAAAAAAFHQ/kRtejYTf23o/s320/65220d7fb2.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5193178379850442642" /></div>
<p>
<div align="justify">Nel 1963 viene concesso alla Duvel Moortgat  di produrre le birre di Maredsous.</div>
<p>
<div align="center"><strong>Abbaye de Maredsous</strong><br />Rue de Maredsous 11, 5537 Denée<br />www.maredsous.be</p>
</div>
<div align="center"><img src="http://2.bp.blogspot.com/_2744e27Yzig/SBHgwco5Z6I/AAAAAAAAFHY/YAzdXn8WS7Y/s320/65220d7fb2.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5193178968260962210" /></div>
<p>
<div align="center">Produzione:<br /><strong>Brouwerij Duvel Moortgat</strong><br />Breendonkdorp 58<br />2870 BREENDONK-PUURS<br />www.duvel.be</div>
<p> </div>

<p class="FacebookLikeButton"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.inbirrerya.com%2F2008%2F04%2F25%2Fbirre-dellabbazia-di-maredsous%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=yes&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;locale=it_IT" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height: 25px"></iframe></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.inbirrerya.com/2008/04/25/birre-dellabbazia-di-maredsous/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>I.P.A. o A.P.A. Belghe?</title>
		<link>http://www.inbirrerya.com/2007/11/04/i-p-a-o-a-p-a-belghe/</link>
		<comments>http://www.inbirrerya.com/2007/11/04/i-p-a-o-a-p-a-belghe/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 05 Nov 2007 00:19:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Birre&birrifici]]></category>
		<category><![CDATA[Birrerie]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Achouffe]]></category>
		<category><![CDATA[birra]]></category>
		<category><![CDATA[De Leyerth]]></category>
		<category><![CDATA[duvel]]></category>
		<category><![CDATA[DuvelMoortgaat]]></category>
		<category><![CDATA[la chouffe]]></category>
		<category><![CDATA[moortgat]]></category>
		<category><![CDATA[schigi]]></category>
		<category><![CDATA[tipologia]]></category>
		<category><![CDATA[triple]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.inbirrerya.com/?p=70</guid>
		<description><![CDATA[Delle triple belghe luppolate come una IPA (Indian Pale Ale), tipologia di birra molto in “voga” adesso negli States, mentre sta subendo un discreto declino nella loro terra d’origine, la Gran Bretagna. Le birre IPA nacquero come una &#8220;astuzia” commerciale: le navi inglese che tornavano dalle Indie cariche di merci, nel viaggio di andata partivano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="justify">Delle triple belghe luppolate come una IPA (Indian Pale Ale), tipologia di birra molto in “voga” adesso negli States, mentre sta subendo un discreto declino nella loro terra d’origine, la Gran Bretagna. Le birre  IPA nacquero come una &#8220;astuzia” commerciale: le navi inglese che tornavano dalle Indie cariche di merci, nel viaggio di andata partivano con le stive semivuote: si pensò di ovviare a questo “difetto” spedendo fusti di birra nelle Colonie. Per sopportare un viaggio così lungo la birra doveva essere piuttosto forte, e soprattutto estremamente luppolata: nasce cosi&#8217; un nuovo stile birraio, l’IPA. All’inizio questa tipologia venne prodotta quasi esclusivamente da una piccola birreria londinese (la Hogdson) posta strategicamente vicina ai Docks della capitale; solo successivamente le grandi birrerie di Burton on Trent (Alsopp e Bass) entrarono prepotentemente in questo ricco settore di mercato,  e con le loro avanzate conoscenze tecniche e la loro “acqua dura” ne conquistarono la supremazia.</div>
<div align="justify">Le IPA americane attuali però dovrebbero essere più correttamente definite APA (American Pale Ale), e sono meno dolci di malto rispetto alle colleghe britanniche, con una maggiore spinta di luppolo e un finale molto secco e asciutto. Quelle più particolari sono prodotte dalla Dogfish Head Craft Brewery, dal mastro birraio Sam Calagione, di chiare origini italiane.</div>
<div align="justify">Sia la De Leyerth, che la Achouffe si sono “gettate” in questo segmento di mercato, dando vita a birre estremamente caratterizzate, seppur con risultati diversi (la Houblon della Chouffe è molto più fantasiosa della Urthel Hop It, più monocorde). E’ interessante chiudere il cerchio con la Duvel Triple Hop, della Moortgat, nella sua veste anche di nuova proprietaria della Achouffe, chiamata quindi a fare un prodotto non sovrapponibile. In questa gara a tre la Chouffe Houboln ne esce nettamente vincitrice, in un segmento produttivo però, a mio parere, eccessivamente caratterizzato e pericolosamente specifico. Come diceva il buon Schigi nel numero di Agosto di fermentobirra, la moda produttiva attuale rischia di snaturare e appiattire la ricerca produttiva, dando vita a birre che “sono facili da fare, in quanto la ricerca degli equilibri gustativi e delle sottili aromaticità che spesso fanno la grandezza di un birraio sono scavalcate da valori aritmetici di amaro e intensità olfattiva”. Sono facili, ma durano poco. Come tutte le mode, anche questa passerà (per fortuna). <span>© Alberto Laschi</span></div>

<p class="FacebookLikeButton"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.inbirrerya.com%2F2007%2F11%2F04%2Fi-p-a-o-a-p-a-belghe%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=yes&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;locale=it_IT" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height: 25px"></iframe></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.inbirrerya.com/2007/11/04/i-p-a-o-a-p-a-belghe/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

